Tokyo family

Breve visita a Tokyo e dintorni per far assaporare la cultura giapponese ai bambini

  • di accipicchiolina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Complice un'offerta di Alitalia last minute ci ritroviamo in Giappone. È la seconda volta con i bimbi in una grande città dell'est asiatico, vediamo se alla fine sarà meglio Tokyo o Hong Kong.

Arrivati a Narita airport ecco la prima sfida: prelevare e comprare la Suica Card (si pronuncia seica). L'ufficio è aperto dalle 6.30 alle 21.45. Scopriamo che si può pagare solo in contanti e che per i bambini di 6 anni è a metà prezzo. Fino a 5 anni invece è gratis (controllano il passaporto ed è nominativa). Decidiamo di ricaricare 3000 yen a testa X 4 giorni, il resto (se ci sarà un resto, ci verrà rimborsato alla fine). In realtà arrivati a Tokyo scopriamo che il biglietto del Narita express ti copre fino alla stazione di arrivo, quindi volendo la suica si può comprare dopo. Per dormire abbiamo preso un appartamento a Takadanobaba (T-Flat) visto che non abbiamo trovato alberghi con camere comunicanti e volevamo un posto vicino Shinjuku. Solo per arrivare impieghiamo 1.40h (è 1 ora fino a Tokyo station).

Il primo pomeriggio lo dedichiamo al quartiere di Ginza e ai giardini dell'imperatore. Ovviamente i bambini hanno apprezzato più i secondi (e le fontane vicino che con l''imbrunire si illuminano), mentre i grattacieli li hanno interessati poco. Per cena sushimi, i bambini non gradiscono. I km di oggi sono 8.

Il secondo giorno, complice la casa senza tende, siamo in piedi alle 6.30 e alle 8.30 siamo già a Ueno Park. Per far divertire i bambini segnalo la possibilità di affittare un pattino a forma di cigno per 30 minuti a 700 yen (aperto dalle 10 alle 18).

Il pranzo lo facciamo da Sometaro, ma anche qui uno dei gemelli borbotta... vorrebbe la pizza! Comunque buono ed economico (meno di 1000 yen a frittella, la più buona è pesce e carne insieme, ai bimbi è piaciuta la vegetariana con patate e carote). Non accettano carte di credito.

Il pomeriggio siamo in giro per Asakusa, il Senso-ji temple e il Denboi garden aperto temporaneamente X la fioritura dei ciliegi: purtroppo siamo arrivati tardi, tante azalee e peonie, ciliegi zero. Da segnalare che qui ci sono tanti parchi per bambini (anche dietro la coppia di Buddha del Senso-ji). Infine ci dirigiamo a Shinjuku per fare il percorso segnalato dalla guida e mangiare.

Tornando indietro non lo rifarei: troppa gente, i bambini si sono solo infastiditi con tutto quel caos (km percorsi 18).

E qui a Shinjuku è successo quello che non avrei mai creduto possibile in Giappone, patria dell'integrità morale: in un ristorante ci hanno gabbato addebitandoci 2 antipasti che non avevamo richiesto (1000 yen in più, non tanto, ma non mi piace essere presa in giro).

Terzo giorno dedicato al Tempio Meiji- jingu, dove assistiamo anche un matrimonio ed entriamo a pagamento nel giardino dell'imperatrice (inner garden). Questo ultimo molto verde, ma il periodo per vedere gli iris è giugno quindi non ci ha impressionato.

Molto più impressionante takeshida street, 12 milioni di persone sono tutte lì. Ci siamo poi diretti a piedi all'incrocio di Hachikó: strabiliante! Per vedere meglio siamo saliti al primo piano del Tokiu building (alternativa è lo starbucks di fronte ma c'è sempre ressa)

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