Primo viaggio in Giappone: Tokyo

Una settimana nella capitale giapponese, tra modernità e tradizione

  • di ceciliac.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Andiamo in Asia! Si, ma dove? Io sono troppo indecisa e voglio andare ovunque. Lui, invece, non ha dubbi: andiamo in Giappone! Così inizia l’organizzazione del nostro viaggio. Sappiamo per certo di visitare Tokyo, ma considerando il poco tempo a nostra disposizione (9 giorni) siamo in dubbio sulla possibilità di vedere altre città. Alla fine decidiamo di dedicare il nostro primo viaggio in Giappone alla sua capitale in modo da goderci a pieno ogni angolo della città. Il periodo scelto ci sembra di bassa stagione ma dopo alcune ricerche scopriamo che l’autunno è la seconda stagione migliore per visitare il paese. Prenotiamo il volo a metà luglio, complice un’offerta Alitalia: Milano-Tokyo, volo diretto A/R al prezzo più basso per le date selezionate ( circa 470€)! Nello stesso periodo riserviamo su booking l’hotel Keio Presso Inn Akasaka ( fidandoci del consiglio di un Turista per caso).

Giorno 1

Dopo un volo di 12 h arriviamo all’aeroporto di Narita alle 10.45. Ancora ignari dell’effetto del fuso orario e super eccitati per l’arrivo, sbrighiamo tutte le procedure doganali in poco tempo, ritiriamo velocemente i bagagli e ci dirigiamo alla ricerca di alcuni sportelli. Dobbiamo prima di tutto cambiare la moneta e decidiamo di farlo in aeroporto perché è conveniente. Inoltre, dobbiamo ritirare il nostro wifi portatile: l’abbiamo prenotato dall’Italia e si ritira/ riconsegna alle poste ( noi l’abbiamo preso di Global Advanced Communications). Lo consiglio a tutti perché si è rivelato fondamentale nell’orientarsi in città!

Siamo pronti per raggiungere il centro. Non avendo il Japan Railway Pass, facciamo due biglietti A/R del Narita Express, un treno che in un’oretta raggiunge le maggiori stazioni della città ( se prendete insieme A/R ottenete un prezzo agevolato, l’importante è che si ritorni entro 15 giorni!). Scesi dal Narita Express, iniziamo a percepire il caos della metro di Tokyo. Nel casino riusciamo a comprare la Suica, la tessera prepagata con cui è possibile prendere i mezzi e comprare in alcuni negozietti. Ricaricando la tessera Suica ( o Pasmo, sono uguali), eviterete di dover fare ogni volta il biglietto della metro. È comodissima, ma non potevamo fare a meno di notare il costo di ogni singolo viaggio… i trasporti sono veramente cari se paragonati alle nostre capitali europee.

È ormai pomeriggio quando arriviamo in Hotel. Akasaka è una zona tranquilla ma “vicina” a centri pulsanti come Roppongi o Ginza. La metro Akasaka è sotto casa ( ma con una sola linea!) e a 5 minuti a piedi c’è un’altra stazione (Tameike-Sanno) dove passano le linee che collegano le principali zone della città. La stanchezza del viaggio non ci ferma, ma soprattutto abbiamo un programma da rispettare. Con la metro ci dirigiamo al palazzo imperiale: è ormai buio, piove e la nostra visita si limita ad osservare ciò che si intravede del palazzo e i grattacieli intorno. Seconda tappa: Roppongi Hills. Non è in zona, però è l’ideale per un primo giretto e per cercare un locale per la nostra prima cena. Tra le mille alternative nelle strade di Roppongi veniamo incuriositi da un piccolo locale specializzato in Udon: si ordina alla macchinetta e si mangia al bancone… direi che come inizio non è male! Torniamo in hotel a piedi e ci prepariamo a combattere il fuso ( siamo stanchi ma la differenza di orario non lascia dormire!).

Giorno 2

Il nostro primo vero giorno a Tokyo ce lo ricorderemo per la quantità di pioggia presa! Quella che pensavamo fosse per noi solo una giornata sfortunata era in realtà il tifone Lan che in quei giorni si stava abbattendo sul paese, creando anche molti danni. Il nostro programma per la giornata subisce subito una deviazione: andando a prendere la metro a Tameike Sanno, notiamo un torii gigante ( il portale d’accesso al tempio) immerso nei grattacieli e decidiamo di visitare Hie Shrine. Sotto il diluvio, ci si sta preparando a celebrare un matrimonio e noi passeggiamo cercando di non disturbare. Qui abbiamo visto i torii più belli di Tokyo, ve li consiglio!! Ma riprendiamo il programma…

Prima tappa: Shibuya. Attraversiamo il famoso incrocio, foto con Hachiko, giro per vari negozi (Tokyo Hands ci ha intrappolato per qualche ora: vende di tutto!!) e pranzo in un locale di sushi al rullo. Nel pomeriggio era in programma la visita di due quartieri adiacenti: Ebisu e Meguro. Ormai fradici, decidiamo di sfidare la pioggia e le distanze e di raggiungerli a piedi proprio dalla stazione di Shibuya. Non so dire quanto abbiamo camminato, ma abbiamo avuto modo di vedere delle zone nascoste della città: negozietti vintage, artisti emergenti, zone residenziali e templi nascosti. Ammiriamo lo scorrere della vita di questa zona finché, verso ora di cena, non arriviamo alla stazione di Meguro. Obbiettivo: trovare Tonki, il ristorante che sulla guida viene proposto come uno dei migliori per mangiare tonkatsu, le cotolette di maiale impanate e fritte. Tutt’altro che turistico o da guida, consiglio assolutamente di provarlo: propone un menù semplice, i tonkatsu sono veramente ottimi e l’ambiente ti fa sentire uno del posto

  • 4522 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social