Due samurai e mezzo a Tokyo

Una settimana in famiglia alla scoperta della straordinaria capitale del Sol Levante

  • di GianlucaDeLeo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2+1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Come accaduto l’anno scorso per New York, anche questa primavera ho voluto approfittare del doppio ponte offerto dal calendario per organizzare un viaggio con mia moglie e il piccolo che, ormai giunto alla soglia dei 3 anni, era pronto per essere catapultato in una nuova esperienza di viaggio.

Essendo cresciuto a pane e cartoni, il Giappone da sempre ha rappresentato per me un meta mitica che inevitabilmente prima o poi si sarebbe trasformata in un viaggio reale. Naturalmente le perplessità maggiori erano soprattutto legate alla durata del volo, inedita per mio figlio, la cui tenuta era tutta da verificare. Il fato ha voluto che verso fine novembre sul sito di Alitalia comparissero un bel po’ di offerte verso destinazioni dell’estremo oriente, tra cui la nostra cara Tokyo. E così è bastato uno sguardo di intesa con mia moglie per lanciarmi sull’offerta che faceva al caso nostro; 440€ a persona con partenza da Napoli e scali su Roma all’andata e Milano Malpensa al ritorno.

Successivamente mi sono messo alla ricerca del quartiere e dell’appartamento giusto su Airbnb. La scelta è ricaduta su un piccolo ma carino appartamento a Shibuya, in una zona molto tranquilla a pochi passi dal parco Yoyogi. Scelta buona soprattutto per le famiglie ma da sconsigliare a chi volesse avere a portata di mano un po’ di movida notturna.

I mesi successivi sono stati dedicati all’approfondimento dell’argomento Tokyo sia su internet sia usufruendo dei preziosi consigli della guida Lonely Planet e del libro I love Tokyo (scritto da La Pina) ed arrivato nelle librerie, per nostra fortuna, giusto qualche giorno prima della partenza. Per cui, fatto il pieno di info e buttato giù un ambizioso programma di viaggio, eravamo pronti per la partenza.

23-04

Lasciamo la nostra macchina in aeroporto a Capodichino e prendiamo il volo di pochi minuti per Roma. Qualche ora di scalo e poi via verso Tokyo con un ottimo volo di quasi 12 ore (ottimo ancora di più perché mio foglio ha praticamente dormito per tutto il viaggio).

24-04

Arriviamo a Tokyo puntuali alle 10:30 di mattina. Facciamo le cose con molte calma visto che il check-in in appartamento non potrà essere effettuato prima delle 14. Così compriamo i biglietti del Narita Express, treno che in poco più di un ora ti porta nei principali quartieri di Tokyo. Conviene fare il biglietto a/r a 4000 Y che permette un risparmio di quasi 2500Y rispetto alla somma delle tratte acquistate singolarmente.

Visto la mole e la pesantezza dei bagagli usufruiamo del servizio di spedizione direttamente a casa (circa 20€ a collo) ed inoltre acquistiamo presso i distributori automatici la tessera Suica. Questa è la tessera ricaricabile (ma c’è anche l’equivalente Pasmo) con cui è possibile prendere praticamente tutti i mezzi pubblici di Tokyo (metro, treni, autobus e taxi) e che può essere utilizzata anche per acquistare bibite presso le migliaia di vending machines sparse in tutti gli angoli della città o per fare la spessa presso i combini (minimarket diffusissimi e aperti h 24).

Arrivati alla stazione di Shinjuku, prendiamo un taxi che ci porta direttamente all’appartamento, rapido check-in e via ad esplorare subito il nostro quartiere. Strada facendo ci imbattiamo nell’hotel Park Hyatt reso celebre e immortale dal film Lost in Translation, poi ci rechiamo presso le torri del Tokyo Metropolitan Government Buildings. Dagli observation deck infatti è possibile usufruire di una vista mozzafiato e gratuita su tutta Tokyo. Al ritorno ci fermiamo presso uno dei numerosi punti ristoro posti all’interno della stazione di Shinjuku, facciamo scorta di onigiri e spiedini di pollo ed esausti ci ritiriamo a casa in attesa dell’arrivo del sonno notturno che, come da copione e da previsioni, tarderà ad arrivare

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