Dritte e consigli utili quartiere per quartiere
Un viaggio in Giappone non si racconta in poche righe ma soprattutto è difficile descrivere le emozioni che una terra così lontana e così diversa dalle nostre tradizioni, ti lascia dentro. Sono tornato in Italia con un senso di vuoto, di malinconia che raramente ho provato dopo un viaggio. Sono quelle sensazioni che hai accumulato durante il tuo soggiorno a farti pensare, durante le quasi 15 ore di volo che ti riportano a casa “ma perché sono salito su questo aereo?” Partiamo dal principio, ovvero da dove nasce il viaggio in Giappone. Dalla curiosità di vedere un popolo così particolare, dal fascino che i popoli asiatici hanno in noi sempre generato, dalla volontà di vedere se la modernità e la tradizione possono coesistere veramente. Abbiamo una sola settimana di ferie e quindi decidiamo di limitare la nostra avventura a Tokyo e magari dedicarci a qualche escursione.
Pronti via. Siamo al gate dell’aeroporto di Fiumicino per imbarcarci sul volo Alitalia AZ784 per Tokyo aeroporto di Narita. Partenza alle ore 15.00 e arrivo alle 10.20 del giorno successivo dopo quasi 15 ore di volo notturno. Al gate regna uno strano silenzio. Mancano una manciata di minuti all’imbarco e nessuno davanti ai varchi di entrata. I giapponesi stanno religiosamente seduti e attendono che il personale chiami l’imbarco dopo di che si alzano e non si ammassano come bestie ma rispettosamente fanno segno di passare avanti. Incredibile. Il volo purtroppo è piuttosto movimentato soprattutto nelle prime 2-3 ore quando a causa di alcune perturbazioni veniamo sballottolati non poco. Il tempo scorre lento, tra qualche lettura e la visione di qualche film (schermi individuali e multilingue sul B777 dell’Alitalia anche in economy class). Arriviamo a Narita non prima di aver compilato il modello di entrata nel Giappone (simile come caratteristiche e come stile di domande a quello che trovate per i voli diretti negli USA). A Narita le formalità sono veloci e dopo pochi minuti siamo fuori dal terminal 1. Abbiamo letto dei Limousine Bus per andare i città ma purtroppo gli orari non coincidono e dovremmo attendere oltre 2 ore per prenderlo. Niente da fare optiamo allora per il treno il Narita Express che prendiamo dal Terminal 1 e che ci porta direttamente alla stazione di Ikebukuro, dove si trova il nostro albergo, il Metropolitan Hotel. Il biglietto del treno ci fa subito ricordare che siamo in Giappone e che i servizi costano moltissimo (ma valgono tutti gli yen spesi!). Il tragitto costa 3.100 yen ovvero circa 30€ a testa. A proposito parliamo del cambio: abbiamo affrontato il viaggio nel momento peggiore dell’euro (ovviamente!) e il cambio all’aeroporto era di circa 108 yen per 1 €. E’ il cambio migliore che abbiamo trovato: sia in hotel che nelle banche che ne (pochi) banchi che cambiano i soldi il cambio era peggiore (107, 106). Quindi mio personale suggerimento: cambiate in aeroporto. L’aeroporto dista circa 70 km dalla città e il treno impiega circa 1,5 ore per arrivare alla destinazione finale, considerando che durante il tragitto effettua qualche fermata. Il treno è dotato di copertura wi-fi per internet anche se la navigazione richiedere l’acquisto di schede o di abbonamenti. Il biglietto per il Narita Express prevede anche la prenotazione obbligatoria del posto a bordo quindi chiedete qual è la fila e il posto a voi riservato (non molto semplice visto che le indicazioni riportate sul biglietto sono solo in giapponese)
kaiser360, 27/8/2010 13:42
Bel resoconto .
Un piccolo aiuto per un vostro ritorno in giappone.
Appena arrivati con solo 3500yen c'è in offerta il n'ex + suica con 1500yen di precarica.
Molto conveniente se pensate che solo il nex dovrebbe costare tra i 2500\3000 yen.
Inoltre la suica è molto più comoda rispetto al fare sempre i biglietti.
Mi raccomando la prossima volta almeno 2 settimane ahaha.
Ciao