Pazzo pazzo diario

Diario di viaggio “dal vivo” di Fiorella (Fiò) con l’amica di molteplici avventure Marina (Mariù) in vacanza in Thailandia per trovare il fratello di quest'ultima, felicemente coniugato con una dolce Thailandesina. Dal vivo significa che le protagoniste hanno tenuto un ...

  • di Fio
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Diario di viaggio “dal vivo” di Fiorella (Fiò) con l’amica di molteplici avventure Marina (Mariù) in vacanza in Thailandia per trovare il fratello di quest'ultima, felicemente coniugato con una dolce Thailandesina. Dal vivo significa che le protagoniste hanno tenuto un diario di viaggio “a caldo” descrivendo i momenti principali della vacanza e colto le sensazioni del momento...; per questo motivo mi scuso con i lettori per le eventuali scurrilità e infantilismi delle protagoniste.

Per meglio ‘giustificarci’ dirò che venivamo da un periodo decisamente stressante a casa, al lavoro, in amore anche se io ero agli albori della mia attuale storia con lo Ste!

DAY 1 - Partenza – 22 aprile 2000 - Aeroporto di Frankfurth am Main

Fiò: Partite!!! Urgh che incubo!! I nostri accompagnatori Tati e Fabio sono arrivati appena 10 minuti prima della partenza!! Colpa dei vacanzieri pasquali che hanno intasato le strade!! Ce la farò ad arrivare a destinazione un poco meno stressata?? Riuscirò a sopportare la Mariù dopo che la sua squadra del cuore ha perso 2-0?? Riuscirò a farcela per tutto il viaggio.. Ben 11+4... TANTISSIME ore di volo?? Il tipo puzzone e nevrotico che avevamo ben notato al check-in a Venezia e che ce lo siamo purtroppo trovato seduto di fianco a noi fino a Francoforte ci seguirà fino a Bangkok?? Le mie treccine (ndr: fatte fare dalla parrucchiera per maggiore praticità) resisteranno per ben 10 gg??

Per conoscere questi ed altri interrogativi che ovviamente vi lasceranno col fiato sospeso.. Continuate a seguirci!! ...Ora mi procaccio cibo!!

Mariù: Argh.. Il mio Vicenza ha perso 2-0 ed ha sbagliato pure un rigore!! Come premesse per la partenza non ci siamo proprio.. Ho il livello di stress al limite (da 1 a 100 è 299..). Purtroppo per lei chi ne farà le spese sarà esclusivamente la mia “amata” compagna di viaggio con tutte le sue “gioiose” treccine!!! Siamo già imbarcate sul volo Thai (sono le 22:00) e le donnine dell’aereo ci hanno già fatto entrare in clima orientale con i loro vestitini e sorrisini!! Ma il nostro problema imminente è in che lingua trasmetteranno il film e soprattutto che film ci propineranno!!

H. 22:40 dopo NON aver scoperto quale film vedremo un altro enorme problema si pone davanti le nostre eroine: per cena meglio “roast chicken breast with mushroom sauce” o “lotte fish in yellow curry”?? Quanti problemi per noi cittadine del mondo...!! Per non essere petulanti.. Chi sa cos’è il “lotte fish”?? Di sicuro noi non lo sappiamo, ma impavide lo proveremo e se sopravvivremo ve lo potremo dire (forse) – Fiò sostiene che trattasi di pesci morti in combattimento.. Oppure che abbiano sbagliato l’ortografia scrivendo 'lotte' al posto di latte.. No comment!! In attesa del film, e del lotte fish, il primo contatto con la lingua thay è stato del tipo SAKA’, SAME’ OSA’, TAKA’.. Praticamente lo zero assoluto... L’importante è che loro sorridano sempre nei loro abitini tipici (la Fiò già si vede lanciata sullo shopping orientale..)

Il mio stress dopo 5 ore di viaggio e la compagnia di “treccine selvagge” è già sceso notevolmente, infatti non ho ancora insultato e mandato a fan... Nessuno.. Sto da Papa... Lotte fish a parte..

Fiò: la ‘ruspega’ (ndr, Mariù) continua a sparlare delle ‘signorine sorrisine’ e dei loro costumini.. Ma sono proprio carine ed invece di avere la solita divisa marziale blu hanno dei deliziosi completini in seta di vario colore con manichette a tre quarti e tubino lungo con fascione in vita... Incantevoli! Magari ‘spiatta’ un po’ il seno.. Ma tanto non ce l’ha nessuno..

Mariù: (ore 24:00) abbiamo scoperto cos’è il “lotte fish”:... Il “lotte fish”, dopo averlo chiesto, ti fa esclamare... "ma perche’ cavolo non ho scelto il pollo??!"... Praticamente trattasi di merluzzo con una piccantissima, e sottolineiamo piccantissima, salsetta, che tra le altre cose rischiava in ogni momento di invadere il riso (comunque scotto e insipido) assieme a pisellini striminziti.. Beh, ci siamo 'consolate' con un panino di 3 centimetri di diametro con 17 grammi di emmenthal... Che però era molto buono!! Tutti i nostri vicini si sono gustati il pollo con le carotine e le tagliatelle... E noi abbiamo sbavato ad ogni loro boccone!! Non possiamo che sperare in una succulenta colazione. Ora nanne!!

Buon giorno e Buona Pasqua!! Se il buongiorno si vede dal mattino... Le cose dovrebbero andare bene: la colazione si è infatti rivelata almeno degna, con succo d’arancio, pane caldo, omelette, pomodoro e salsicce!

...Ora siamo pronte ad affrontare la Thailandia!!

Un piccolo dizionarietto per tutti gli usi:

LESSON n. 01

SAVASDEE = giorno;

KAPUNKAA = grassie

DAY 2 - WELCOME IN BANGKOK – PATTAYA

Fiò: Dopo un dolce risveglio (a parte la faccia cupa di Mariù a fianco), allettato anche da un’ottima colazione very internazionale (dai croissant alla marmellata + panini imburrati fino alle salsicce ed omelette) che le nostre eroine sbafarono vista la NON cena della sera prima, mi impegno nel duro compito di insegnare a Mariù 'la ruspia’ l’arte del sorriso e della gentilezza per 'acclimatarla' al luogo, e soprattutto per evitare che attacchi briga con qualche povero innocente.. Diciamo che i primi sorrisi sotto il mio rigido insegnamento erano del tipo paresi facciale.. Ma dopo varie prove alla fine il risultato è stato quasi accettabile..

La compagnia aerea ci regala anche una graziosa spilla con una bellissima orchidea fucsia fresca; devo sudare non poco per convincere Mariù a mettersela!! Suvvia!!! Bisogna entrare nel clima!! Peccato che non sarebbero arrivate a sera!

All’aeroporto ad attenderci c’era il fratellone di Marina con tanto di pulmino e due suoi amici.. Gli amici erano simpatici e.. Simpatici. Diciamo non molto aitanti.. Ma questo è un aspetto che alla popolazione locale femminile non interessa molto..

Gli amici erano infatti accoppiati a due graziose giovani thay.. Diciamo che soprattutto una era mooolto giovane.. L’una era un’amica della moglie del fratello di Mariù e l’altra, 'l’adolescente'... beh, un giorno salì sul tuc-tuc (ndr: mezzo di trasporto locale - vedi foto) del secondo amico single e da quel giorno non si sono più lasciati..

All’esterno la temperatura è peggio di quello che mi aspettassi.. Sapevo che era caldo ma così è proprio un forno!! E l’umidità.. Oddio!! Son tutta un colo!! Mariù sopporta meglio l’afa e questo mi provoca un leggero risentimento (l’avrei uccisa!)

Il viaggio in pulmino verso Pattaya è stato allucinante (io con magliettina in cotone a manica lunga.. Un tutt’uno con la mia pelle sudaticcia).

Per quanto riguarda il circondario Thailandese è composto da risaie, risaie e risaie all’orizzonte e asfalto, asfalto e ancora asfalto, con qualche baracchino improvvisato.

In mezzo a tutto ciò la cosa che mi ha più colpito del panorama sono stati gli operai dell’Anas locale –praticamente solo donne- che con cappello e tuta grigia asfaltavano a palate la strada bollente che stavamo percorrendo.. (da svenimento..) E io che mi lamentavo in pulmino con l’aria condizionata!! Meglio che per cinque minuti la smetto di lagnarmi...

La cosa divertente è che ad un certo punto ci siamo fermati a prendere qualcosa a questi baracchini-autogrill improvvisati (per capirci, montanti il legno con tettoia in lamiera dove su dei ganci arrugginiti da macellaio sono appese le specialità locali e non)

La sottoscritta va verso un miracoloso frighetto dove come in un miraggio si intravedono delle bibite rinfrescanti ma il fratello di Marina mi blocca con un autoritario “no, vien qua, siamo in Thailandia e si fa come loro!” ci porta nel baracchino vicino con tanto di anatre e polli appesi ed un pignattone da caserma sul fuoco. Ci fa sedere su un tavolinetto e dopo un po’ arriva una ciotola di broda fumante.. Panico! Con 40° mi devo sparare sta roba bollente?? Eppoi non capisco bene il contenuto.. Questa sembra erba, questo è un gambo.. Ma sta cosa marroncina con una simil aletta...

Dopo un “magna e tasi” alquanto minaccioso del fratellone (che è un tipo molto tranquillo ma anche corpulento e noi ci eravamo affidate nelle manone sue..) chiudo gli occhi ed inizio a ingerire senza masticare. Insomma non voglio passare per la 'piattolona' di città, sono una vera donna io, non ho paura di niente!! La Marina più avvezza alle minestre anche a casa ci ha già dato dentro! La ‘sbroda’ è andata giù meglio del previsto e non mi ha fatto neanche sudare più di tanto.. Forse la temperatura esterna era inferiore ai 90° della minestrina..

DAY 3 - Pattaya experience:

Fiò: Finalmente siamo arrivate al nostro albergo a Pattaya!! Siamo al settimo cielo dopo esserci tolte i vestiti penosamente infradiciati al corpo! Ci siamo 'docciate' e quasi strappate i capelli/treccine quando abbiamo scoperto di aver pagato la camera praticamente 10.000 lire.

In meno di mezz’ora siamo pronte per andare a cenare in un posto molto chic, il Thay House Restaurant, con tanto di spettacolo, assieme al fratello di Marina, sua moglie e gli altri due amici con le rispettive compagne Thay. Ci accingiamo alla romantica cenetta ben vestite e truccate per coprire gli impietosi segni del lungo viaggio (in fondo siamo in viaggio da 7+4+.. Un casino di ore!!). Unico problema: come raggiungeremo il locale in centro distante una decina di km?? Vista la freschezza delle nostre eroine si è deciso di noleggiare una motoretta con le marce: veramente penoso.. Convinta a mettermi mio malgrado il casco spiatta-treccine, cambiarmi i sandali a tacco alto con scarpe da ginnastica e la minigonna, vengo erudita su frizione-cambio-marce-accelleratore-frenooo, e dopo aver inforcato prima le scale della hall e travolto poi tre innocenti del posto, partiamo tutti in allegria verso il ristorante! Ognuno con dietro sul sellino la sua dolce metà. Beh più o meno dolce.. Vero Mariù?? ;)

La guida sulla motoretta Thay è stata troppo divertente! Qui vige la legge.. Ehm legge è un parolone.. Diciamo che chi suona più forte e si butta in mezzo al marasma ha la precedenza.. E noi, svelti a spogliarci delle convenzioni della civilizzata Italia, in meno che non si dica ci adeguiamo!

Arrivati al ristorantino proviamo tutti i piatti della cucina Thay (continuando a dire ‘no spicy please’) ed alla fine ci lanciamo pure nelle danze, coinvolte da tanto folclore. Addirittura mi invita a ballare un thay-man, bella corporatura, bei lineamenti.. Solamente un po’ gay tanto da farmi pensare che il mio sex appeal stesse scemando.. Forse era stata colpa del casco..

Mariù nel frattempo, ammansita dal cibo e dall'atmosfera, si era lasciata andare in animata conversazione col fratello (in casa di solito si odiano cordialmente..)

La serata si conclude con una passeggiata in centro fra negozietti, pub, banchetti con invitanti stuzzichini di vermi e scorpioni caramellati e qui le nostre eroine erano finalmente apprezzate per ciò che erano e quindi contese a destra e manca da baldi giovinotti, ovvero (..Sigh) venditori con interesse puramente economico..

DAY 4 - Trasferta all’Isola di Koh Chang

Lunedì 24 aprile –

Mariù: sole, temperatura 35°C, umidità (lasciamo perdere...). I nostri eroi sul solito pulmino sono in direzione isola dell’elefante (Koh Chang)!!

Questo è sicuramente un altro mondo ed in questo momento non mi dispiace affatto.. Il mio livello di stress è = 0, I’m happy, e non ho ancora insultato nessuno, nemmeno ‘treccine selvagge’..

Ieri sera abbiamo sguazzato per negozi e locali di Pattaya, molto interessanti: sandali della Nike a 20.000 lire! Dove li trovi in Italia?? Quindi cena tipica Thay con tanto di spettacolo; e ci siamo esibite anche noi! Incredibile.. Senza tenere conto che siamo arrivate a Pattaya utilizzando le vespette.. 'treccine selvagge' sembrava Max Biaggi, io ero appesa dietro a prendere i ‘freschi’..

Pranzo odierno: 2 minestrine di soia/maiale/salata/sedano e vari (piccantine...), acqua e ananas = 3.000 lire ..In due. Questa vacanza comincia ad essere ONEROSA!!

Detto anche che le nostre eroine in un primo momento si erano rifiutate e comportate da bimbe isteriche.. ‘no io la minestrina non la voglio!!’ abbiamo dovuto ricrederci.. Con una temperatura del genere ci stava pure la minestrina calda!! Assurdo!! Purtroppo iniziano i primi problemi: 'treccine selvagge' avanza da me 30 bath, ben 1.500 lire, e già non mi rivolge più la parola.. Triste!!

Fiò: il viaggio verso l’isola di Koh Chang è stato allucinante.. Non ho feeling con i trasferimenti io.. Un caldo fotonico.. Se poi quella specie di barcone fosse andato un po’ più veloce si sarebbe potuto avere una parvenza di brezza, ma niente.. Avrei preferito essere su un vaporetto di Venezia l’ultimo giorno di carnevale.. Il clou è stato quando la 'folgorata' della Mariù si è messa a poppa, allo scoperto a prendere il sole!! Noi lì che grondavamo e questa.. Giuro avrei voluto andare lì e fare andare le mani fino a farne polpette, e solo il pensiero di dover uscire al sole a sprecare preziose energie mi ha trattenuta!! Il resto del viaggio non è andato meglio, sbarcati all’isola siamo saliti su un furgonato dell’ex guerra del Vietnam ed abbiamo iniziato ad addentrarci, in salita, su sterratone tutto buche (non per far la piaga ma soffrirei leggermente il mal d'auto..)!! Ma insomma, le isole non dovrebbero essere piatte?? Stiamo andando su un residence da sogno in riva al mare o su una malga di montagna??!?

Mariù: il pomeriggio, dopo 4 ore di pulmino su strada Thay, le nostre eroine pensavano di aver provato quasi tutto, ed invece NO, mancava ancora il battello Thay (velocità due nodi) e il taxi pick-up Thay su strada sconquassata di montagna.. Tutto questo per arrivare al Lagoon Resort, nella zona di Haad Sai Khao infilarsi il costumino e lanciarsi dentro le calde acque.. Che goduria! Detto poi che la cena di pesce (pescioloni grandi chiamati Paket Paa, o qualcosa del genere) ci è costata 8.000 Lire, con tanto di 2 bottiglie d’acqua in regalo assieme a 30 sigarette (molto strano il gestore)... Detto che a degna conclusione della serata siamo finiti in un pub.. Costruito su un albero dove salivi su una ripida scaletta in legno e in cima tra un ramo e l’altro avevano sistemato delle piattaforme in legno con tanto di separé e stuoie e cuscini dove ti sdraiavi e consumavi il tuo cocktail.. Detto ciò penso di aver detto già abbastanza.. O meglio tutto!!

Per finire, dopo essere state ‘puntate’ da tutti i Thay-man presenti ce ne siamo tornate a nanna abbracciate e sbaciucchiandoci (eh si, in questi casi essere ‘lesbo’ può tornare utile...) e cantando i Beatles al nostro modo...

WIIarLiiiivinEyellouuuSAMMARINNNN!!!!!!!!!

PS: una piccola cosa spaventa (IO), 'treccine selvagge': se ha gia sudato anche l’acqua del battesimo, cosa suderà dopodomani a Bangkok con 40-dico-40° C umidi??!!!???

DAY 5 - Relax a Koh Chang

Martedì

Mariù: Ore 6:00 sveglia.. Ancora i segni del fuso.. Passeggiatina sulla spiaggia dove pensavamo di essere sole invece...C’era il mondo!!!!

Dopo un pò un temporalone ci fa tornare a nanne...Secondo risveglio e colazione a base di fruttona e cereali con terrazza vista mare, poi... In acqua! E che acqua!! Il mio stress è a zero!

Oggi gita a vedere le cascate dell’isola così nel pomeriggio il bagno lo abbiamo fatto in una pozza cristallina sotto la cascatona e poi... Lucertole al sole! Che libidine quest’isola!!

Fiò: Udite Udite!! “Mariù-sorride-di-più” nella splendida cornice idilliaca (mare chiaro e calmo, sole baciante, brezza e palme, io stesa accanto in bikini con le lunghe treccine, sparse sulla sabbia) ha pronunciato le seguenti parole: “Sono feliceeee!! Se anche riuscissi a cag...Biip!!”

Ah che giornatina! Le cascate che abbiamo visitato erano splendide! E degna conclusione è stata la consueta cenetta di pesce dal nostro ormai amico ristoratore! Dopo un piccolo malinteso sull’orario (gli altri sei alle 18:30 erano già al ristorante mentre noi li aspettavamo ancora fuori dal resort alle 19:30) abbiamo assaggiato (ma che assaggiato, divorato!) BARRACUDA, 1 bestia = 5 vassoi! e per finire seppioline e totani (grandi quanto delle cavigliere) al peperoncino = ennesima sudata dell’acqua battesimale. Il tutto a 13.000 Lit. A testa..

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