Thailandia e Cambogia 07-2005

Viaggio Thailandia - Cambogia 2005 Vi propongo il mio viaggio in Thailandia e Cambogia di luglio 2005. Per semplicità mi limiterò a descriverne le varie tappe rendendone dunque la lettura più piacevole. Avendo solamente due settimane ho cercato di ottimizzare ...

  • di Alessio Montanari
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500

La giornata seguente e stata dedicata esclusivamente al raggiungimento di Angkor in Cambogia. La distanza da percorrere non è eccessiva, si tratta di circa 450 km ma il viaggio è lungo e faticoso. Considerando però l’assurdo costo del volo aereo che collega Bangkok con Siem Reap e volendo venire il più possibile a contatto con la realtà di questi paesi ho optato per il viaggio via terra. Tengo a sottolineare che si tratta di un viaggio di circa 12 ore e che risulta particolarmente faticoso nel tratto cambogiano.

La mattina seguente ho raggiunto il più presto possibile la stazione degli autobus dalla quale partono le corse per Aranya Prathet (conosciuta meglio come Aran) cittadina di confine con la Cambogia. La stazione risulta abbastanza distante dalla città per questo il mezzo migliore per raggiungerla risulta il taxi. Ricordo inoltre che a Bangkok sono presenti più stazioni è dunque necessario conoscere con esattezza il nome della stazione dalla quale parte la corsa che raggiunge la propria destinazione. Nel mio caso si tratta della stazione di Moh Chit (quella a nord della città!! Da non confondersi con quella est come sembrerebbe più logico). La corsa per Aran è economica e impiega circa 4 ore. Gli autobus in Thailandia permettono di raggiungere ogni località con strade che sono generalmente in ottime condizioni (spesso asfaltate meglio di quelle italiane!!) anche se sono molto lenti. Raggiunta la stazione di Aran è necessario arrivare al confine che dista circa 4 km... tale collegamento è assicurato da tuk tuk che attendono a fianco della stazione. Il confine è caotico come si può immaginare...Moltissimi cambogiani attraversano con carretti al seguito raggiungendo il mercato di Aran. Per arrivare alla frontiera è necessario percorrere circa 200 m attraverso il mercato. Per entrare in Cambogia è richiesto un visto (costo 20 us$) che si ottiene abbastanza rapidamente dalle autorità cambogiane. L’impatto con la realtà cambogiana è molto forte...Dopo aver superato alcuni sfarzosi casinò appare Poipet. Di certo tale città non è rappresentativa del paese, anzi né da un immagine di squallore che di certo non merita. Consiglio quindi di abbandonare rapidamente la città. Se si arriva al confine sul tardi meglio restare ad Aran a pernottare! Per raggiungere Angkor si può scegliere fra tre mezzi: Autobus Taxi Pick Up Truck L’autobus è sponsorizzato dal governo quindi permette di non attraversare a piedi Poipet anche se risulta assai lento. Il mezzo ideale è il taxi, un po’ costoso ma molto rapido. Il pick up è il mezzo sul quale si spostano i cambogiani. I cambogiani per spostarsi fra i vari villaggi se la distanza è eccessiva da coprire in bicicletta usufruiscono di tale mezzo. Basta semplicemente fermarlo lungo la strada salire e avvisare il conducente al momento nel quale ci si vuole fermare. I prezzi sono esigui ma allo stesso tempo e molto scomodo inoltre spesso si ferma per caricare e scaricare persone. Ho scelto il pick up, ma ritengo che anche se più costoso il taxi sia il mezzo migliore (al ritorno mi ha infatti permesso di recuperare molto tempo e dividendo le spese con delle ragazze americane sono bastati solo 15 us$). Inoltre il taxi collega direttamente Poipet a Siem Reap mentre col pick up è necessario cambiare a Sisophon e ciò rende tutto più difficile! Ad ogni modo rimando al sito www.Talesofasia.Com per informazioni più dettagliate. La strada per Siem Reap è in pessime condizioni: voragini ovunque e gran parte sterrata...Si attraversa la grande pianura cambogiana coltivata a risaia a perdita d’occhio. Il colore delle risaie risaltato dalla stagione delle piogge rende la pianura verde e scintillante. Attraversando numerosi villaggi si giunge dopo un faticoso viaggio di parecchie ore (6 circa) a Siem Reap, città che sfruttando il sito archeologico di Angkor si è particolarmente arricchita grazie al turismo. Appaiono sfarzosi alberghi a prezzi assai elevati, ma è possibile trovare sistemazione nelle guest house che risultano economiche pulite e poi le persone sono sempre simpatiche e gradevoli. Dalla guest house pagando 10-12 us$ si può con estrema facilità trovare un autista che con tuk tuk ti permette si visitare le rovine dei templi attendendoti all’esterno di ognuno durante la vista. Lo stesso autista ti guida all’interno del sito archeologico dandoti informazioni sui templi e poi si passano piacevoli momenti chiacchierando del più e del meno e dei propri paesi confrontando le diverse culture e toccando con mano la realtà del luogo, la disponibilità e la simpatia della popolazione

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