Phuket, phi phi e krabi

Ciao a tutti E’ la terza parte del mio viaggio dopo il Laos e la Cambogia, passando per Bangkok prendo il primo volo low cost con Airasia.com e approdo a Phuket, la famosa isola tailandese, principale località turistica del paese ...

  • di Gianni Ghersinich 2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ciao a tutti E’ la terza parte del mio viaggio dopo il Laos e la Cambogia, passando per Bangkok prendo il primo volo low cost con Airasia.Com e approdo a Phuket, la famosa isola tailandese, principale località turistica del paese e semidistrutta un anno fa dallo tsunami.

Ci sono poche evidenze del disastro, alcuni relitti di ristorantini a bordo delle spiagge, ma hanno ricostruito quasi tutto e bisogna cercare i segni della tragedia per accorgersene.

L’isola è bella, ma non eccezionale come pensavo, forse complice il tempo non eccezionale.

La costa ovest è la migliore con spiagge che si susseguono a partire dall’aereoporto a nord fino alla punta estrema al sud.

La più esclusiva è Laguna Beach con hotel a 5 stelle, giardini esotici, lagune e ponti.

Subito dopo la mia spiaggia, la poco conosciuta Bangthao Beach, lunga e semideserta con un paio di villaggi e una decina di ristorantini superstiti.

Il Bangthao Village mi dà una camera con ventilatore per 600 bhat (15 dollari) solo pernottamento.

Si mangia pesce con 4/5 dollari e la colazione ottima e abbondante costa meno di 2 dollari. Il posto è veramente tranquillo, adatto a chi vuol rilassarsi senza rumori, discoteche e locali notturni.

Si fa vita da spiaggia e si cena a lume di candela ai bordi della spiaggia in uno dei ristoranti superstiti.

Dopo un po’ però comincio ad annoiarmi, soprattutto causa il tempo nuvoloso e la pioggia.

Così decido di noleggiare una moto per esplorare l’isola.

Non avevo mai guidato un motorino in vita mia, pertanto mi faccio dare uno con cambio automatico per 200 bhat al giorno (5 dollari). Girerò l’isola per due giorni dato che il tempo non è eccezionale. Vado verso sud e incontro le prime spiagge, carine e poco affollate.

Prima Kamala beach, poi Karon e subito dopo la più celebre Patong Beach, lunghissima, bianca, con una città alle spalle.

Ci passerò l’ultimo giorno di ritorno da Krabi e vi dirò più avanti.

C’è poi Kata beach, più piccola ma anche lei bella.

Vado verso l’interno e salgo una collina che termina con uno spiazzo dove c’è un tempio ed un faro da cui si gode un bel panorama dell’isola. La costa sud è poco balenabile, almeno durante la mia visita verso il tramonto in quanto la bassa marea fa quasi sparire il mare e le barche rimangono all’asciutto.

Andando verso nord si arriva alla capitale Phuket Town, una città incasinata, dal traffico intenso e importante per l’imbarcadero da cui si parte verso Phi Phi Island o Krabi o altre isole minori.

Ancora in direzione nord si incontrano varie cittadine insignificanti e percorrendo un’autostrada centrale si arriva prima ad un tempio importante ma moderno e dopo ad un bel parco verde con tanti alberi, coltivazioni di ananas e perfino una bella cascata d’acqua.

Prima di riconsegnare il motorino mi capita un incidente che al momento considero di poca importanza e che poi si rivelerà un tormento per tutto il mese successivo.

Scattando una foto in sella al motorino mi distraggo e...Tac...La gamba destra va a finire sul tubo di scappamento. Sento un dolore fitto, scottatura estesa al polpaccio destro.

Il giorno dopo decido di partire per Phi Phi Island con barca veloce da Phuket Town.

Dopo 5 ore circa arriviamo a Phi Phi Don, l’isola più grande.

Il tempo è ancora brutto ed i colori non rendono la bellezza del posto.

Trovo alloggio in una guesthouse verso l’interno alle spalle della spiaggia.

Mi danno un bungalow di bambù con bagno e ventilatore per 6 dollari la notte, ottimo

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Commenti
  1. Wael Betbout

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