.Thai fried rise, no onion no garlic please

“Proust dice che il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell'avere nuovi occhi…” Personalmente il sud est asiatico non mi ha mai ispirato ma devo ammettere che la Thailandia non si è rivelata il “solito ...

  • di ilyily
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Visitiamo poi il Wat Phra Kaew con il Buddha di smeraldo, qui non si possono fare foto, mi sembra giusto, un po’ di solidarietà nei ns. Confronti!!! E poi Wat Benchamapophit interamente costruito con marmo di Carrara. Il pomeriggio lo passiamo nel centro assistenza canon (invece di andare in un bel centro massaggi..) dove mi comunicano che per riparare la macchina ci vogliono circa 2giorni e circa 200euro per un problema alla lente dell’obiettivo. Il centro ass.Za di Napoli mi suggerisce di non farla riparare lì perché pare si tratti invece di un problema d’elettronica. Chi avrà ragione?? Boh! .. Io mi arrendo: 1-0 per la sfiga! Da oggi in poi mi arrangerò con una macchinetta usa&getta. Il centro assistenza non si trova in una zona centralissima, la raggiungiamo in metro (il famoso “sky train” –mi raccomando, imbabuccatevi perché l’aria condizionata è messa ad una temperatura siberiana!!- questo contrattempo ci permette di vedere anche l’altra faccia della città, quella meno turistica. E’ incredibile vedere come può cambiare l’atmosfera che si respira, basta allontanarsi un po’ dal centro, magari anche solo girare l’angolo e rendersi conto che le vere tradizioni, la vera Bangkok è un’altra. Molto più semplice e meno frenetica di quello che avevo percepito finora.

Giovedì 11 agosto: Ayuthaya La sveglia oggi suona ancor prima del solito perché visiteremo le rovine della vecchia capitale del Siam, Ayuthaya, a circa 80km a nord di Bangkok dove visiteremo il palazzo di Bang Pa-in, un tempo residenza estiva dei re della Thailandia.

Bang pa-in sembra più un enorme campo da golf, grandi giardini, laghetti e poi delle costruzioni tipicamente europee (la guida ci dice che il re Rama 6° amava molto l’architettura europea), sarà il caldo insopportabile e il dover necessariamente essere coperte dalla testa ai piedi (l’accesso è vietato a chi non indossa un abbigliamento adeguato e non vi dico come ci siamo dovute conciare), ma questa residenza non ha nulla di caratteristico. Assolutamente da non perdere, invece, le antiche rovine di Ayuthaya, il Wat Chai Wattanaram e il Wat Yai Chai Mongkol. La guida ci racconta brevemente della storia di questa città fondata da Ramathibodi nel 1350 e fu capitale del Siam fino al 1770 finché non fu saccheggiata e distrutta dai Birmani. Le rovine più importanti sono delle pagode che formavano il Wat Phra (principale tempio della città). Purtroppo la visita è molto veloce ed il rientro a Bangkok è previsto con un battello a motore che risalirà, in circa 3h di navigazione , il fiume Chao Phraya. Il pranzo a buffet viene servito a bordo del battello, provo anche questa volta ad “osare” con qualche tipica pietanza thai ma.. Che ci posso fare se odio la cipolla e l’aglio!!!?? Invece Giusy, Gianluca e Marco (2 ragazzi di Roma conosciuti oggi) trovano il pranzo davvero buono. . . (de gustibus non disputandum est ! ).

Bangkok vista dal battello è davvero spettacolare, lungo le sponde del fiume si alternano casupole e baracche su palafitte a moderne costruzioni, il tutto, come sempre, in un’ovvia contraddizione che contraddistingue quest’enorme megalopoli..

In serata decidiamo di andare in zona Lumphini per visitare il relativo mercato e per, finalmente, mangiare qualcosa di più.. “familiare” (w la pizza!!).

Venerdì 12 agosto: mercato galleggiante ..Ma siamo o non siamo in vacanza?? Uffa anche oggi la sveglia suona presto, alle 7.00 siamo già pronte per essere condotte al mercato galleggiante. E’ necessario arrivare di buon ora poiché alle 11.00 il mercato chiude. Il pullman ci lascia in uno spiazzale nei pressi del canale, da questo momento in poi proseguiremo con una lancia a motore, una sorta di navetta che ci condurrà attraverso fetidi canali, nella zona in cui si tiene il mercato. Man mano che ci avviciniamo, innumerevoli imbarcazioni di venditori locali di frutta, ortaggi e souvenir affollano i canali e poi.. Poi ci siamo noi i “turisti”, tutto e tutti stipati all’interno di queste piccole imbarcazioni. Arrivati al capolinea visitiamo il mercato dalla terra ferma, basta osservare questa gente 5 min. Per capire quanta energia, pazienza e con quanta semplicità vivono; mi domando cosa penseranno mai di noi..

  • 340 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social