One night in Bangkok (o forse più...)

Due settimane in Thailandia schivando le località marittime, alla guida di un'auto da Bangkok verso Nord alla scoperta di siti archeologici, di tranquillità e di sorrisi; quindi rientro a Bangkok per gli ultimi tre giorni di umidità e di... cinesi

  • di Corrado Benanzioli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

"Linda, amore: se tutto va bene tra pochi mesi compirò 50 anni e, per contrastare l'inevitabile crisi del cinquantenne, credo che quest'anno dovremmo cercare di godercela e viaggiare il più possibile...". "Ma cosa stai dicendo? Siamo insieme da quasi quattro anni e non abbiamo fatto altro che viaggiare: dalle gite "fuori porta", come le chiami tu, ai viaggioni veri e propri!" "Vabbè, ma tu sottovaluti la crisi dei 49, 48, 47 e 46 anni...".

Sabato 20 Gennaio 2018 - Primo giorno: la partenza

Alla probabile crisi del cinquantenne, che si gratifica con i viaggi perché la Porsche non se la può permettere e neppure gli interessa, ecco che si aggiunge l'agitazione per un incombente matrimonio, con tutto ciò che ne consegue. Ebbene sì, alla mia tenera età ho pensato di fare il cosiddetto "grande passo" e non sono neppure inciampato durante la proposta; tutta fortuna e la solita organizzazione dell'ultimo minuto che mi preserva da ansie eccessivamente prolungate: il giovedì ho chiesto il permesso alla titolare del cinema Kappadue di Verona, il venerdì ho preparato un filmato, l'ho convertito nel formato adatto, il sabato ho fatto le prove grazie al gentilissimo proiezionista, ho preso di nascosto le misure del dito di Linda mentre dormiva (ok, usando come riferimento un suo anello), ho acquistato il brillocco e, con un pezzetto di rene in meno che il gioielliere si sarà gustato con del buon Chianti, ho atteso la proiezione del cineforum del lunedì sera dribblando i "Ma è tardi, sono stanca... Andiamo a casa anziché andare al cinema?" di Linda con la complicità di cari amici ("Mi dispiace, ma avevo promesso a Osvaldo, Cristina e Natascia che ci saremmo visti in sala, perciò che ne diresti di un bel caffettino..?"). Una cosa intima e discreta, insomma.

Partono i trailer e, subito dopo, il filmato che fa da prologo alla mia richiesta di matrimonio; Linda subito non se ne rende conto, ma poi rimane impietrita all'apparire di alcune nostre foto sul grande schermo e, subito dopo, le sue lacrime di gioia mi sciolgono la tensione pazzesca che avevo fino a quel momento, facendomi godere appieno ciò che sta accadendo; finisce il filmato, si accendono le luci ed il paziente pubblico applaude, mentre io cerco di dire a Linda che devo "allacciarmi una scarpa". E mi inginocchio, allungando l'anello che tenevo in mano già da qualche minuto e facendole la fatidica domanda: "Che se magna dopo il film?". No, ovviamente scherzo, non ho sbagliato quesito; Linda pare che mi abbia risposto di sì e, pochi giorni da quell'emozionante attimo e dopo centinaia di affettuosi messaggi da amici e parenti (su Facebook è finito il filmato e una diretta della promessa) e, addirittura, un articolo sul quotidiano locale (in sala, fatalità, era presente una giornalista che ci ha scattato una foto e scritto cose molto belle), ecco che stiamo per partire per la Thailandia, ma non ancora per il viaggio di nozze, visto che questa vacanza l'avevamo programmata qualche mese fa. Tanto per cambiare non si farà mare e, almeno nelle intenzioni, saranno due settimane da trascorrere guidando da un posto all'altro, giusto per non farci mai mancare quei chilometri in auto che ci regalano la più totale indipendenza da tutto e da tutti ("Hey, guarda che bello! Fermiamoci a scattare una foto!" o "Chissà che si mangerà lì...")

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