Thailandia: da vivere a piedi nudi e cuore scalzo

Tre settimane da sogno in sei tappe tra mare e monti, colori e odori differenti

  • di Costanza Russo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

THAILANDIA DA SUD A NORD, DICEMBRE 2017: Krabi, Phi Phi, Koh Bulon, Koh Lipe, Chiang Mai e Chiang Rai

Premetto una cosa. A noi le cose semplici non piacciono, quindi il fai da te è un must. È impegnativo, bisogna documentarsi, chiedere informazioni, correre qualche rischio ma l’itinerario è fatto sempre su misura per soddisfare le nostre curiosità e appagare il senso di libertà. Niente Resort di alto lusso o escursioni di massa, mai più di quattro giorni nello stesso posto. La nostra è sempre una vacanza dinamica alla ricerca di luoghi ed esperienze che lasciano emozioni, da vivere a piedi nudi e cuore scalzo. Vedere località famose ci sta, ma organizzarle con piccoli sotterfugi per evitare la massa, è una grande soddisfazione. I prezzi riportati sono tutti in valuta locale e al momento il cambio è di 0,38, quindi dividete la somma dei Bath per circa 40. La corrente è la 220v e non occorrono adattatori. Il Wi-Fi si trova praticamente ovunque, negli hotel, ristoranti, bar quindi non avrete problemi a comunicare o cercare su internet le informazioni che vi occorrono. Portate repellenti per le zanzare e citronella o similari per la camera e ricordate che la sigaretta elettronica è severamente vietata e punita come fosse eroina.

KRABI - AO NANG

La preziosa Il nostro viaggio inizia a Malpensa, sotto una nevicata che ci fa temere qualche ritardo. Invece va tutto bene. Il volo di 11 ore con la Thai ci conduce direttamente a Bangkok dove, dopo tre ore, prendiamo il piccolo aereo della Bangkok Airlines che in meno di due ore ci porta a Krabi. L’aria è umida, i 26 gradi ci fanno scordare immediatamente il freddo italiano. Prendiamo un taxi che con 500 thb ci porta in mezz’ora al Vipa Resort a Ao Nang. Il Resort è piccolo e spartano ma il bungalow è immerso nel verde, ai piedi di una montagna che sembra la metà di un enorme panettone con lastroni verticali bianchi che si tuffano nella vegetazione rigogliosa. È a una quindicina di minuti a piedi dalla trafficata e caotica via principale che scende per un km verso il mare. Un susseguirsi di locali, ristoranti, caffè, supermercati, negozi di tatuaggi e souvenir, centri massaggio, banconi di tour operators che organizzano ogni tipo di escursione, tuk tuk, scooter, macchine, strisce pedonali mai rispettate, marciapiedi dissestati, sacchi neri di spazzatura che attendono di essere ritirati, odori di ogni tipo. La globalizzazione si personifica nel McDonald e nello Starbucks ma l’atmosfera è tipicamente orientale. La spiaggia ai piedi della strada principale è una lunga striscia di sabbia bianca costellata di longtails, le tipiche barche simili a gondole che, con il loro particolare motore (di auto!), rimbombano come elicotteri. Sono loro i mezzi principali per spostarsi sulle splendide isole o sulle vicine, spettacolari, spiagge di West Railay, East Railay e Phra Nang, collegate tra loro tramite sentieri all’interno dei resort. Su questo versante, il panorama è mozzafiato e, se si evita di guardarsi intorno e notare la massificazione, si può pensare di essere stati immortalati in una cartolina. Enormi faraglioni sbucano dal mare turchese e smeraldo, mentre alle spalle della spiaggia candida, si sviluppa imponente una fitta boscaglia con caverne e archi naturali spettacolari. Le scimmie scendono impavide verso la civiltà e, incuranti dei flash, si lasciano fotografare quasi in posa, con un bicchiere in mano, una banana o un pezzo di panino. Consiglio la spiaggia di Phra Nang, in fondo, vicino alla grotta scavata dall’acqua. I colori del mare sono pennellate dalle diverse sfumature e l’acqua è trasparente ed invitante. Se invece preferite avere a portata di mano acqua, bibite, gelati e cibo, sarete accontentati dalle Longtail che, ancorate alla spiaggia di West Railay, con enormi cartelloni plastificati esibiscono le foto della loro mercanzia. Nei due giorni successivi recuperiamo la veglia di quasi 36 ore con lunghe dormite ma non ci facciamo mancare l’occasione di organizzare un paio di escursioni. Ci affidiamo al Krabi Vip Tour (https//www.krabiviptour.com/krabi-tour) gestito da Federico e la sua speed boat da 11 posti. È più caro rispetto alle innumerevoli proposte delle agenzie locali ma ne vale la pena. La barca è nuova, il servizio accurato e non si è ammassati sui tanti barconi che popolano il mare. Il turismo coreano e cinese è esageratamente presente e spesso si muove in massa verso le attrazioni più famose, quindi attenzione se non volete ritrovarvi stipati come sardine

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