Partenza il 12/11/2016 · Ritorno il 26/11/2016
Viaggiatori: 2 · Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Thailandia: consigli utili per un viaggio fai da te

di rho87 - pubblicato il

Periodo di Viaggio: dal 12 Novembre al 26 Novembre 2016

Itinerario: Roma – Manila – Bangkok – Chiang Mai – Phuket – Manila – Roma

Voli: Roma-Manila / Manila-Roma : Qatar Airlines 650 euro a persona acquistato sul sito della Qatar.

Per i voli interni in Thailandia, abbiamo usato Air Asia e Vietjet pagati relativamente poco, una media di 30 euro a persona a volo.

Per la tratta Manila-Bangkok e Phuket-Manila, abbiamo utilizzato la Cebu Pacific, il prezzo è stato di 150 euro a persona.

Hotel: Tutti prenotati tramite Booking.com, tutti di categoria 3 o 4 stelle, i prezzi che vi darò in seguito sono riferiti per camera doppia.

Tour: Vi consiglio di non prenotare nessun tour dall’Italia perché andranno a costare il quadruplo del prezzo se prenotato direttamente in Thailandia! Non abbiate fretta di prenotare, so che molti vogliono già tutto organizzato, ma le agenzie thailandesi faranno il possibile per prenotare il tour che volete nel giorno che volete a un prezzo irrisorio.

Templi: per tutti templi visitati si paga un biglietto che varia dai 20 ai 50 bath (ad eccezione del palazzo reale a Bangkok dove abbiamo pagato 500 bath a persona). Essendo dei luoghi sacri, sono molto attenti al modo di vestire, soprattutto per quanto riguarda le donne, spalle e gambe devono essere coperte. Per quanto riguarda gli uomini invece, possono portare i pantaloncini a patto che le ginocchia siano coperte, sono però più severi nel palazzo reale, dove anche gli uomini devono portare i pantaloni lunghi.

Manila

All’uscita dall’aeroporto ci saranno i taxi ad aspettarvi. Prima di caricare le valigie assicuratevi che il tassista vi metta il tassametro o se sapete già quanto venga la tratta dall’aeroporto al vostro hotel contrattate il prezzo. La maggior parte, se non tutti i tassisti non hanno navigatore e potrebbero non conoscere il vostro hotel, quindi il mio consiglio, se volete stare tranquilli, è quello di chiedere al vostro hotel se organizzano un servizio di pick up. Sicuramente pagherete un pochino di più ma almeno avrete la sicurezza non essere fregati al vostro arrivo o di fare mille giri in taxi prima di trovare il vostro hotel.

Per cambiare soldi, cambiatene un po’ in aeroporto, giusto per poter pagare il taxi e magari eventuali mance. Per il resto vi consiglio di girare tra i western union che trovate in città, noi personalmente abbiamo cambiato i soldi al Mall of Asia, dove il tasso di cambio non sembrava male.

Hotel: Abbiamo alloggiato al Bayleaf Hotel – 4 stelle, un pochino caro (abbiamo pagato sui 70 euro a notte con colazione inclusa), ma avendo solamente 2 giorni a disposizione per girare, per noi era l’ideale, trovandosi nel cuore storico della città. Con l’hotel abbiamo prenotato un servizio di pick up dall’aeroporto che abbiamo pagato 800 pesos, mentre invece se prendete il taxi dall’aeroporto vi andrà a costare sui 300/400 pesos a seconda del traffico.

Ristoranti: Ai Filippini piace mangiare a qualsiasi ora del giorno, quindi troverete di tutto in qualsiasi ora del giorno e della notte noi abbiamo mangiato prevalentemente al Mall of Asia, dove troverete moltissimi ristoranti per tutte le tasche.

Mance: Le mance non sono obbligatorie, ma dopo il servizio offerto, dare la mancia è cosa ben gradita, noi di solito davamo dai 20 ai 50 pesos, che sarebbero dai 50 centesimi di euro a 1 euro.

Bangkok

In aeroporto vi consiglio di farvi una scheda telefonica tailandese, in modo da poter consultare sempre, durante il vostro viaggio mappe o siti vari. Appena varcata la soglia delle partenze abbiamo acquistato una Sim con solo traffico internet per 10 giorni e abbiamo pagato 400 bath.

Appena usciti dall’aeroporto troverete la fila con i taxi. ATTENZIONE: non prendete il primo taxi che vedete, ma andate a fare la fila e prendete il biglietto dove vi sarà assegnato il vostro taxi, per evitare fregature chiedete sempre il tassametro.

Hotel: Abbiamo soggiornato al Qiu Hotel Sukhumvit – 4 stelle (prezzo 32 euro a notte senza colazione). L’hotel si trova a 2 minuti a piedi dalla fermata della metro On Nut, ma sinceramente non consiglierei questo hotel semplicemente perché si trova lontano dal centro e per raggiungere i monumenti o le attrazioni principali bisogna prendere la metro e poi il taxi. Vi consiglio invece la zona di Khao San oppure la zona del Siam.

Tour: Abbiamo prenotato 2 Tour tramite Mama Tours, un’agenzia che si trova proprio a Khaosan Road.

Il primo tour era una giornata ad Ayutthaya. Il tour includeva: pick up dal vostro hotel se vicino a Khaosan Road (in alternativa, vi diranno loro dove incontravi con l’autista, come è successo con noi); visita guidata dei templi o monumenti più importanti di Ayutthaya, pranzo e poi partenza per Khaosan road verso le 16.30. Abbiamo pagato a persona tutto incluso 500 bath a persona (circa 15 euro).

Il secondo tour invece lo abbiamo fatto per i mercati galleggianti e il train market. Il tour “originale” consisteva nel visitare il mercato galleggiante di Damnoen Saduak e il train market, ma essendo venerdì abbiamo richiesto all’agenzia di aggiungere anche il mercato di Amphawa, che si tiene appunto ogni fine settimana. Nel tour è incluso il pick up dall’hotel se in zona Khaosan, la canoa che vi porta in giro per il mercato galleggiante di Damnoen Saduak e un’escursione in barca per vedere le lucciole di notte vicino al mercato di Amphawa. Abbiamo pagato a persona 900 bath (circa 23 euro) tutto incluso.

Cambio: per cambiare soldi vi consiglio di recarvi presso i punti Super Rich, che sono quelli che di solito hanno il cambio migliore, altrimenti anche la banca del Siam non è male.

Ristoranti: Diciamo che personalmente la cucina thailandese non mi ha fatto impazzire, forse perché nella maggior parte dei piatti che loro cucinano, usano la salsa di pesce fermentata, che ha un sapore molto molto forte. In generale comunque a Bangkok e in tutta la Thailandia si può mangiare di tutto e per tutte le tasche. I ristoranti che più mi sono piaciuti sono stati:

- Jae Fai 327 Mahachai Road, Samranras Subdistrict, Phra Nakon District, sicuramente caro, ma mangiare qui ne vale veramente la pena! La cucina è quella tipica thailandese, sicuramente da provare è la loro omelette di granchio!

- Mr Joe 46 Chan 44, Khwaeng Wat Phraya Krai, Khet Bang Kho Laem, Krung Thep Maha Nakhon. Il loro piatto forte è il maiale fritto servita con una salsa dolciastra. A differenza del primo ristorante che vi ho consigliato, qui si spende veramente poco ed è frequentato per lo più da persone del luogo.

Mezzi di trasporto: noi ci siamo spostati prevalentemente in taxi e BTS (il biglietto giornaliero della BTS e di 140 bath a persona oppure il prezzo del biglietto singolo dipende dalla tratta che dovete fare), il tuk tuk, come già detto da tutt lo abbiamo preso un paio di volte giusto per levarci lo sfizio, ma prima di salire vi consiglio sempre di contrattare il prezzo.

Chiang mai

Se un giorno dovessi tornare in Thailandia, sicuramente questa sarebbe la città che vorrei visitare più a fondo. Essendo stati solo 2 giorni, non mi è sembrata di averla vissuta abbastanza. Chiang Mai è una città completamente diversa da Bangkok, meno caotica, meno trafficata e piena di attività da fare in mezzo alla natura, come rafting e zip line per citarne alcuni.

Qui non esistono taxi meter, quindi appena usciti dal terminal dell’aeroporto sarete costretti a prendere un auto privata o un taxi meter, che vi farà comunque una tariffa fissa di 200 bath (se non ricordo male). Noi, per risparmiare qualche soldo, ci siamo diretti completamente fuori dall’aeroporto, dove su strada abbiamo fermato un tuk tuk che per 100 bath ci ha portati in hotel. L’aeroporto di Chiang mai è piccolo e dista solo 15/20 minuti dal centro storico, quindi se avete poche valigie vi consiglio di uscire dall’aeroporto e fermare su strada un Tuk Tuk o un “Taxi” rosso, che sicuramente vi faranno risparmiare qualcosina rispetto alle auto private che trovate appena usciti dal terminal degli arrivi.

Hotel: Cozytel Chiangmai – 3 stelle (37 euro a notte circa, colazione non inclusa), l’hotel è nel centro storico di Chiangmai, da qui si può raggiungere a piedi il Sunday market, il Wat Chedi Luang e il Wat Pra Singh.

Trasporto: come già detto qui non esistono taxi meter, quindi bisogna arrangiarsi con i tuk tuk oppure con delle specie di furgoncini rossi che fungono da taxi, il prezzo a persona dei furguncini rossi va dai 30 ai 50 bath se volete girare per il centro. Sono da condividere con altre persone, quindi si si fermerà dove gli altri passeggeri vanno, quindi più che taxi li definirei delle specie di autobus.

Per raggiungere il Wat Phrathat Doi Suthep, uno dei templi più famosi di Chiang Mai, i furgoncini rossi sono l’unico mezzo di trasporto. Il prezzo è di 50 bath a persona e dovete prendere il furgone poco fuori dalle mura, davanti a un 7/11, purtroppo non ricordo la strada, ma basta dire al tuk tuk di portarvi alla fermata dei dei taxi rossi che portano al tempio e loro sapranno dove portarvi.

Ristoranti: la cucina del nord della Thailandia è leggermente diversa dalla cucina che troverete nel centro della Thailandia. Qui prevale una cucina speziata e molto piccante, noterete che viene utilizzato moltissimo il curry nei loro piatti tipici. Per avere un’idea, vi consiglio di provare il ristorante Huan Muan Jai, Mueang Chiang Mai District, qui potrete avere un assaggio della cucina locale a prezzi abbastanza ragionevoli.

Chiang Mai è rinomata soprattutto per i tour con gli elefanti. Dopo essermi informata, mi sono resa conto che la maggior parte di queste attività sfruttano tristemente questi poveri animali, ma non volendo rinunciare all’emozione di avvicinarmi a uno di loro, ho scelto di fare visita all’Elephant Nature Park, un parco che si occupa di salvare gli elefanti sfruttati e lasciarli vivere liberamente all’interno di questo parco. Se decidete di andare all’Elephant Nature Park, levatevi dalla testa di salire sopra questi pachidermi, di toccare un piccolo elefantino o tutte le altre attività che fareste in qualsiasi altro tour, qui imparerete e osserverete gli elefanti, ascolterete le loro storie raccontate dalla vostra guida, li vedrete gironzolare a loro piacimento presso il parco. L’unico momento in cui interagirete con loro sarà quando darete loro da mangiare o quando vi sarà permesso di fargli una carezza o una scattare una foto al loro fianco. Sicuramente questo tour è stata la scelta migliore per conoscere questi meravigliosi animali. Il costo del biglietto è di circa 67 euro a persona per il Short visit park, e vi consiglio di prenotarlo il prima possibile presso il loro sito web, perché non sempre si trova posto.

PHUKET

Phuket è la versione asiatica di Ibiza, a parer mio molto cara rispetto alle altre città thailandesi che ho visitato. Qui troverete discoteche, locali a luci rosse e pub che fanno a gara per offrirvi drink a prezzi irrisori, questo scenario lo vedrete soprattutto nella zona di Patong Beach, il fulcro della vita notturna dell’isola. Mentre invece se volete venire per puro relax vi consiglio le zone di Kata e Karon.

Hotel: First Hotel – 3 stelle (prezzo di 30 euro a notte senza colazione), hotel datato ma ottimo per chi vuole risparmiare ed avere i servizi di un hotel a 3 stelle, situato a 15 minuti a piedi da Patong Beach.

Tour: Abbiamo trovato vicino a un Family mart un piccolo stand che vendeva i tour e vi abbiamo prenotato il tour per Maya Bay. Il tour includeva a grandi linee: il pick up in hotel, breve sosta a Maya Bay, breve sosta per fare snorkelling in mezzo alla barriera corallina, pranzo in un’isoletta e tempo libero per fare di nuovo snorkelling o rilassarsi sulla spiaggia. Abbiamo pagato a persona 35 euro tutto incluso. Il tour è organizzato molto bene e lo staff è molto gentile, la compagnia di chiama Anchor Andaman e lo consiglio vivamente.

Trasporti: qui regnano solo ed esclusivamente i tuk tuk ed è molto difficile contrattare, hanno praticamente prezzi fissi e non danno possibilità nella contrattazione.

L’ultimo giorno, abbiamo deciso di prendere a noleggio un taxi per 5 ore che ci ha portato al Big Buddha Temple, alla fabbrica degli anacardi, Chalong Temple, Old Town Phuket e alla fabbrica di miele del Big Bee. Per 5 ore abbiamo pagato 1500 bath, un prezzo ragionevole considerando che ci scarrozzato a destra e a manca, bastava dirgli dove volessimo andare e lui ci portava, l’importante era rientrare nelle 5 ore.

Considerazioni finali: in generale la Thailandia è un paese abituato ai turisti ed attrezzato per la loro accoglienza, i tailandesi sono un popolo cortese e sorridente, il problema di principale è che parlano pochissimo inglese e coloro che lo parlano sono veramente difficili da capire dovuto al loro accento.

Questa è una meta ideale per chi vuole risparmiare qualche soldo ma non vuole rinunciare a visitare un paese asiatico.

di rho87 - pubblicato il