Esplorazioni in Laos e relax in Thailandia

Da Luang Prabang alla splendida isola di Ko Kut, passando per Vientiane e Bangkok

  • di Giovanna C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Si torna in Asia!

Un aforisma pare coniato dai colonizzatori francesi (a dire la verità molto citato nei blog di viaggi, però mi piace ugualmente) recita che “i vietnamiti piantano il riso, i cambogiani lo osservano crescere e i laotiani lo ascoltano”. Ascoltare il riso che cresce si accompagna bene alla proverbiale calma e apparente serenità del popolo laotiano, al legame tra questo popolo e le sue terre aspre e montuose da un lato, pianeggianti e fertili dall’altro. Terre dominate dal grande fiume Mekong che genera vita e consente da migliaia di anni la coltivazione di quel riso che è alla base dell’alimentazione di questi popoli. Ascoltare il riso che cresce significa ascoltare i ritmi del ciclo naturale della vita, per capire quanto di vero ci sia in questo detto non ci resta che volare in Laos…

Purtroppo non abbiamo tantissimi giorni a disposizione, quindi decidiamo di visitare una piccola parte del paese, partendo da Luang Prabang e scendendo verso Vientiane via terra con sosta a Vang Vieng. Molti dei racconti letti suggerivano di prendere un aereo ma se tornassi indietro rifarei la stessa scelta, nonostante le tante ore trascorse in bus i panorami che si ammirano durante il viaggio sono meravigliosi.

Raggiungiamo il paese con un volo di andata su Luang Prabang (via Kuala Lumpur) e rientriamo in Italia da Bangkok, la compagnia meno costosa per il periodo scelto è la sempre ottima Emirates (524€ a testa).

Per entrare in Laos è richiesto il visto che purtroppo non si può fare online prima di partire come per la Cambogia. Occorre scaricare il modulo da compilare, portare due foto tessere (se non le avete vi scatteranno a pagamento una foto) e i contanti necessari (dovevano essere dai forum 35$ USA a testa ma noi abbiamo pagato qualche dollaro in più). Il tutto comunque non ha richiesto più di 15 minuti a testa.

Luang Prabang

Sicuramente la città più visitata del Laos, so che mi attirerò le ire di molti, ma a me non ha fatto impazzire. Certamente una cittadina piacevole, soprattutto quando il centro storico è chiuso alle autovetture e si può passeggiare tranquillamente ammirando i bellissimi edifici coloniali. Da visitare rigorosamente a piedi o al massimo in bicicletta, visto che le distanze non sono eccessive, città famosa per i suoi moltissimi templi e per i suoi monaci. Visitiamo tra gli altri il bellissimo Palazzo Reale, saliamo al Mount Phousi la collinetta di soli 150 metri dall’alto della quale si può ammirare la città.

Se la cittadina è molto turistica, basta prendere una barca e farsi portare dall’altra parte del Mekong e vi troverete immersi in un paesaggio rurale, niente più ristoranti, guesthouse e caffetterie ma templi un po’ trasandati e meno scintillanti e forse anche più caratteristici che si raggiungono con una camminata di un’oretta lungo un sentiero di terra rossa. Attraversiamo un villaggio di capanne dove alcuni bambini ci rincorrono per venderci piccoli oggetti fatti da loro, che scopriamo essere offerte da potere lasciare nei templi. A differenza che in Cambogia, in Laos pochissime persone cercano qualche moneta ai turisti e questi sono gli unici bambini che lo faranno, sempre comunque con un grande sorriso.

Rientrati in città facciamo un giro nell’affollatissimo e variopinto mercato, dove si può cenare con pochissimi euro alle bancarelle che offrono piatti locali a prezzo fisso. Si pagano 15000 kip (meno di 2€ a testa) e si può riempire un piatto con tutto quello che si vuole, cibo cucinato al momento e gustoso. Non ci facciamo mancare un dolce comprato in una delle pasticcerie che si trovano in città, in Laos come anche in Cambogia e Vietnam si produce ottimo pane e buonissimi dolciumi, retaggio della colonizzazione francese. E infine un buon caffè locale, forte e aromatico, coltivato nella zona dell’altopiano di Bolaven nel sud del paese

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