Thailandia: templi e mare

Tra templi che sono un incanto e isole meravigliose dalle splendide acque blu e altre trasparente adatte allo snorkeling

  • di Clo&Alex
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Voliamo su Bangkok da Venezia con scalo a Mosca, al ritorno invece partiremo da Phuket, per un totale di € 510 a testa. La compagnia Aeroflot già la conosciamo e ci piace per la qualità degli aeromobili e anche del cibo, oltre che per le amenities. L'aeroporto di Mosca sembra un grande bazar, un po' caotico, pieno di matrioske e di gente in infradito (con la neve e -4° gradi all'esterno: potere della vodka!). Arriviamo a Bangkok in mattinata, cambiamo un po' di soldi all'aeroporto e ci rechiamo al piano delle partenze per prendere un taxi di passaggio, invece di quelli già pronti fuori della zona degli arrivi che applicano un costo più alto già in partenza. Per arrivare al nostro hotel nella zona vecchia spendiamo 300 baht (dove 1€=40b. Circa).

BANGKOK

Bangkok è una metropoli immensa con zone molto differenti fra loro. Noi abbiamo scelto il quartiere di Phra Nakhon, nella parte vecchia, per sentirci più distanti dal mondo occidentale - e quindi maggiormente immersi nel viaggio - e anche per poter comodamente raggiungere tutti i monumenti a piedi. Esplorando la zona del nostro hotel su GoogleMaps vedevo vicoletti sporchi e inquietanti: la realtà è che l'hotel davvero sorgeva alla fine di uno di questi vicoletti, che però nei fatti è tranquillissimo, con un supermercato aperto 24 ore, un banco per il cambio dei soldi, un banco dove prenotare le escursioni e tre o quattro bar molto invitanti aperti fino a tardi. La sera si raggiunge a piedi KhaoSan road in meno di 10 minuti e, nonostante i venditori ambulanti che dormono all'aperto, accoccolati a terra ai piedi dei loro banchetti, non ci siamo mai sentiti in pericolo o quantomeno a disagio.

Il modo più economico di spostarsi in questa zona quando siete stanchi di camminare (o troppo accaldati, visto che le temperature nella stagione fresca raggiungono comunque i 30°C!) è senz'altro il taxi, il tuc-tuc è una valida alternativa ma un po' più caro; ci sono infine i battelli sul Chao Phraya (Chao Phraya Express Boat, corse a partire da 6b.), che personalmente ho usato solo per attraversare il fiume per raggiungere il Wat Arun, in quanto li ho trovati piuttosto scomodi e confusi. Molto tipica e comoda ai templi anche China Town, con tutte le sue decorazioni.

Il quartiere finanziario di Silom è caratterizzato da grattacieli, hotel di lusso (soprattutto le catene internazionali), strade trafficate che risuonano di mille clacson e... lo ammetto: per me non ha nessun fascino! Ma anche i grattacieli, lo smog e la vita frenetica sono un aspetto tipicamente asiatico e chi decide di soggiornare qui ha a disposizione una rete efficiente di metro ma soprattutto gli skytrain (BTS). Tenete a mente che questi mezzi moderni arrivano al massimo fino alla stazione ferroviaria Hua Lamphong, da dove per raggiungere la zona dei monumenti dovrete comunque prendere un taxi o un tuc-tuc.

Stesso discorso vale per Sukhumvit, zona anch'essa molto moderna e trafficata, scelta in genere come alternativa più economica a Silom, ma che comunque vanta uno dei viali più lunghi al mondo, Sukhumvit Road appunto.

Arriviamo in hotel alle 13:00 circa, ci sistemiamo, ci mettiamo leggeri e partiamo subito alla scoperta dei dintorni. La nostra fortuna è di arrivare a Bangkok di domenica, quando ogni tempio della città ospita una qualche cerimonia più o meno fastosa, nonché la settimana precedente al compleanno del Re, in cui la città si prepara ai festeggiamenti: il viale dietro il nostro hotel è praticamente un'unica lunghissima decorazione floreale e ogni negozio, accanto alle mille statue di Buddha, vende gigantografie (ma realmente giganti) del re e quasi ogni persona porta la maglietta stampata per l'occasione, anche perché il compleanno del re è anche la festa del papà.

L'ingresso al WAT POH – sede del famoso Buddah reclinato – costa 200b., l'acqua è distribuita gratuitamente. L'ingresso al WAT ARUN, sulla riva opposta del fiume, costa 100b., ma il tempio è quasi interamente chiuso per restauri nel periodo della nostra visita. Riusciamo comunque ad ammirare le favolose e minuziose decorazioni che caratterizzano anche questo tempio, che gode di una posizione davvero privilegiata

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