Thailandia: risalendo il Mare delle Andamane

Tra spiagge paradisiache e sapori: dal mare cristallino di Koh Lipe al caos di Patong, passando per il silenzio di Koh Kradan e la natura rigogliosa di Koh Mook

  • di _Ivana_
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

17/18 NOVEMBRE: BANGKOK

Finalmente, dopo mesi e mesi di conto alla rovescia, il giorno tanto atteso è arrivato: oggi si parte per la Thailandia! Attendiamo questo momento da giugno, quando abbiamo prenotato il volo verso Bangkok. Programmare un viaggio con così tanto anticipo ci ha permesso di trovare delle tariffe davvero convenienti (solo 500euro a/r per un diretto Milano-Bangkok), ma il count-down verso la partenza è stato infinito! Il volo da Malpensa parte alle 13. Ci lasciamo alle spalle un cielo grigio che promette pioggia pregustando le calde temperature e il sole brillante che ci stanno già attendendo. Per il mio compagno di viaggio, mio fratello, Andrea, è il settimo viaggio nel “Paese del Sorriso”: ne ha visitato gran parte da nord a sud, ne conosce i costumi e il cibo, ma l’itinerario che abbiamo in mente tocca luoghi in cui non è mai stato. Per me invece si tratta del primo viaggio intercontinentale; sono impaziente di trascorrere queste due settimane in una terra così differente ma anche spaventata dalle possibili difficoltà che potrò incontrare. È il viaggio inaugurale del nuovo Boeing A350 della Thai Airways ma nonostante i sedili siano più spaziosi rispetto ai vecchi aerei dormire ci risulta quasi impossibile.

Dopo quasi 11 ore di volo atterriamo al Suvarnabhumi Airport di Bangkok. Qui sono le 6 del mattino, ma l’aria è già calda e il sole si sta già alzando. La coda per l’immigrazione è interminabile e molto lenta: ritiriamo l’autorizzazione per entrare nel Paese e cambiamo giusto una ventina di euro per poter prendere un taxi fino in centro. L’albergo che abbiamo scelto è il Royal Tha Thien. Passeremo solo una giornata a Bangkok e abbiamo bisogno di un hotel il più comodo possibile, che ci permetta di evitare lunghi spostamenti in giro per la città. Situato nella zona dei templi, il Royal Tha Thien si rivelerà la scelta giusta: il personale è gentilissimo e parla un buon inglese, e la posizione è per noi perfetta. Il viaggio verso l’albergo ci porta via un’oretta di tempo. Il traffico di Bangkok è leggendario, e le manifestazioni organizzate in commemorazione del re, venuto a mancare il mese scorso, bloccano gran parte della zona centrale. Siamo infatti in un periodo di lutto: cartelloni in memoria del re riempiono la città, e gli abitanti sono vestiti di nero o, se indossano una divisa, portano il lutto al braccio. I controlli per entrare al Palazzo Reale sono comunque veloci e ci ritroviamo in breve tempo immersi in un mondo dorato, fatto di palazzi decorati da pietre luccicanti e stupe che si innalzano nel cielo. È da qui che inizia la nostra giornata a Bangkok.

L’architettura dei vari edifici che compongono questo complesso ci lascia senza fiato e i nostri sguardi vagano vispi da una parte all’altra del palazzo. Entriamo anche nel Tempio del Budda di Smeraldo, il tempio più importante dell’intero Paese, e osserviamo con attenzione questa minuscola statua del Budda scolpita nella giada verde, che quasi scompare nel grande trono dorato su cui è posizionata. Il caldo si fa però sentire e il nostro abbigliamento (fatto di pantaloni lunghi e maglie coprenti per poter entrare nei templi) non aiuta per niente. Decidiamo quindi di dirigerci verso il Wat Pho, dove è situato l’immenso Budda sdraiato che misura ben 46 metri di lunghezza. La statua ricoperta di oro è immensa e sarà forse la cosa che più ci resterà impressa di questa giornata

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