Thai Express

Primo viaggio in Asia: tre settimane fai da te alla scoperta delle principali meraviglie della Thailandia

  • di Fabio Pinelli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

ITINERARIO

Bangkok - Ayutthaya - Bangkok - Sukhothai - Chiang Mai - Koh Phangan - Koh Samui

TRASPORTI PRENOTATI PRE-PARTENZA

· Volo A/R Alitalia-Etihad Venezia-Bangkok Suvarnabhumi con scalo 3 ore ad Abu Dhabi (prenotato a fine dicembre, 517€ a persona)

· Volo Air Asia da Chiang Mai a Surat Thani (prenotato ad aprile, 90€)

· Volo Bangkok Airways da Koh Samui a Bangkok Suvarnabhumi (prenotato a maggio, 145€)

· Auotbus+Traghetto+Minivan Lomprayah per transfer da Surat Thani Airport a Koh Phangan (20€)

ALTRE INFO

· Hotel prenotati tutti dall’Italia ma non necessario. Si possono prenotare anche sul posto a tariffe simili. Spesa totale a persona per 19 notti: 400€

· Assicurazione viaggio Columbus (77€)

· NO cambiare i soldi in aeroporto, se non l’indispensabile per raggiungere la città (cambio sfavorevolissimo)

· SI cambiare i soldi presso una banca (cambio buono)

· SI comprare scheda sim Happy Tourist (in aeroporto o in tutti i 7/11) per avere connessione e chiamate sul proprio telefono

DAY 0 - GIO 11/08/2016

Siamo in due, io e la mia ragazza Claudia. Partiamo a mezzogiorno e arriviamo alle 9 a.m. del giorno dopo. Entrambi i voli durano circa 6 ore e mezza. Il fuso tra Thai ed Italia è di 5 ore. Si inizia!

DAY 1 - VEN 12/08/2016: BANGKOK

Sbrigate le formalità in aeroporto, condividiamo e contrattiamo con altri 2 ragazzi italiani un taxi (700B tot) che ci porta al nostro hotel, il The Grand Sathorn che si trova in una zona abbastanza comoda sia per prendere lo Skytrain sia i traghetti sul fiume Chao Phraya. Siamo impazienti di uscire in esplorazione così dopo un breve riposo, raggiungiamo il Wat Pho tramite una long tail boat (100B), esperienza simpatica ma conviene prendere i battelli che partono dallo stesso posto e costano meno (40B).

L’attrazione principale del Wat Pho è il grande Buddha d’oro reclinato. Oltre a quello, il luogo è consigliato per massaggi e per le fantastiche pagode. All’ingresso (100B) non è richiesto un particolare dress code.

Tappa successiva, che raggiungiamo in tuk tuk (100B): Wat Saket o Golden Mount, tempio buddhista situato in cima ad un collinetta in centro città. La grande pagoda d’oro è raggiungibile salendo i 343 scalini. Ingresso 20B.

Torniamo a piedi verso la fermata del battello da cui eravamo scesi. Qui per solo 3B prendiamo un altro battello che fa la spola da una sponda all’altra per portare i turisti al Wat Arun. Questo tempio, consigliatissimo dalla Lonely per fotografie al tramonto, purtroppo era circondato da impalcature che rovinavano un po’ la scena. Girovagando abbastanza casualmente nei pressi del tempio, ci imbattiamo in un gruppo di thailandesi che stanno festeggiando il giorno della Regina (festa nazionale). Appena ci vedono, ci salutano calorosamente e ci invitano a mangiare “street wurstel” con loro (super grigliata di strada). Momento da ricordare per semplicità e genuinità.

In serata, relax in piscina in hotel (terrazza al nono piano), cena al KFC e birretta in un barettino di fronte alla Sirocco State Tower, il grattacielo reso famoso dal film Una Notte da Leoni 2.

DAY 2 - SAB 13/08/2016: BANGKOK

Il Chatuchak Weekend Market è l’immenso mercato del sabato e domenica. Talmente grande che risulta inutile farsi dare la mappa all’ingresso, ci si perde comunque. Se volete sbizzarrirvi con souvenir e street food, siete nel posto giusto. Se dovete fare grossi acquisti, ci sono anche servizi di spedizione. Se pianificate di passare solo mezza giornata al mercato, sappiate che il piano andrà a monte.

Seconda tappa di giornata la Jim Thompson’s House, visitabile solo con tour guidato da 30 minuti circa (150B). Poi prendiamo al volo un tuk tuk che ci porta a Wat Traimit (40B), il tempio del Buddha d’oro. Dopodichè ci dirigiamo a piedi verso la vicina zona di Talat Mai ossia la Chinatown di Bangkok, una vera e propria giungla urbana. Griglie e banchi frutta ovunque. Cappa di umidità e smog all’ennesima potenza. Lo street food qui è per coraggiosi

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