Thailandia: mille vacanze in una

Dalle foreste del Nord alle calde acque del Sud, prendendo tutti i tipi di mezzi di trasporto esistenti e mangiando mille varietà di noodles: dal caos metropolitano di Bangkok, all'affascinante natura di Chiang Mai, dai gioielli nascosti di Koh Tao ...

  • di Pikalandi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Le vacanze estive quest’anno iniziano già a febbraio, quando io e i miei amici (6 persone in totale) prenotiamo biglietti aerei per Bangkok a/r con Emirates per date a cavallo tra agosto e settembre, riuscendo a spendere il buon prezzo di 450 euro a testa. Nei mesi successivi prenotiamo 3 voli interni con AirAsia e prenotiamo gli alberghi per tutte le varie tappe del viaggio; in un attimo arriva l’estate e finalmente partiamo.

25/26/27 Agosto: BANGKOK

Dopo 6 + 6 ore di volo da Malpensa a Bangkok passando per Dubai, arriviamo puntuali al mattino presto nella capitale thailandese. Il collegamento dall’aeroporto principale alla città è ottimo tramite l’economico treno sopraelevato Airport Link, in mezz’oretta siamo a prendere la metro (unica linea) ed arrivare alla fermata Silom da cui arriviamo al Silom Serene Hotel (4 stelle con doppie sui 50 euro a notte) nel mezzo del quartiere più apprezzato dai turisti per gli ottimi collegamenti, oltre che per osservare lo sfrecciare di auto e tuk-tuk e respirare il fortissimo (eufemismo) odore proveniente dalle bancarelle di streetfood. Lasciamo l’hotel dirigendoci lungo Silom road verso il fiume Chao Prhaya dove saliamo su uno dei tanti battelli che solcano il fiume su e giù, raggiungendo in un quarto d’ora la zona del complesso del Palazzo Reale; la temperatura già in tarda mattinata è parecchio alta ed il sole picchia davvero forte, ma oggettivamente le temperature ed il clima si riveleranno ottimi durante praticamente tutta la vacanza. Il Palazzo Reale è l’attrazione più famosa della città, il numero di turisti (soprattutto asiatici) è molto elevato, ed all’ingresso (12 euro) è necessario indossare pantaloni lunghi sia per gli uomini che per le donne; giriamo il complesso finchè il caldo e la stanchezza ce lo permettono ammirando il famoso Buddha di smeraldo, la statuetta più venerata del Paese, e ci spostiamo dalla calca dirigendoci all’adiacente Wat Pho, dove visitiamo l’imponente Buddha sdraiato oltre che il resto del complesso molto silenzioso ed interessante; ci avvisano che Wat Arun dall’altra parte del fiume ha le terrazze chiuse per ristrutturazione, quindi torniamo in albergo per rinfrescarci. Verso le 18 il sole scende già velocemente e dopo il tramonto saliamo in cima al Sirocco Lebua Hotel, che offre il panorama della città visto dal suo skybar più famoso, celebre anche per il film Notte da Leoni 2: trascorriamo qui un’oretta abbondante bevendo un cocktail dal prezzo alto (18 euro) ma che vale come biglietto per la spettacolare vista; scendiamo dal grattacielo, mangiamo il primo pad thai del nostro soggiorno e la giornata termina.

Il giorno successivo prenotiamo un viaggio in pulmino per Ayutthaya, antica capitale del Siam ad un’ora e mezza di distanza da Bangkok, dovre rimaniamo per tutta la giornata girando con un tuk-tuk tra i suoi templi e rovine più belli, tutti dai nomi impronuciabili; la soluzione tuk-tuk si rivela azzeccata perché caldo, distanze ed accesso alle aree archeologiche sconsigliano fortemente il noleggio di una bicicletta. Il sito a mio parere è imperdibile, si respira un’aria di calma e pace e si possono fare fotografie indimenticabili, camminando tra statue e templi ed immaginando come apparisse il glorioso passato della città. Rientriamo a Bangkok con uno dei tanti pulmini che nel pomeriggio riportano i visitatori nella capitale, ci concediamo un tuffo nella piscina dell’hotel ed in serata ci dirigiamo verso Khao San Road: prendiamo prima un taxi contrattando per stare in 6 sullo stesso veicoli, ed al ritorno contratteremo poi per rientrare in hotel provando i famosi tuk-tuk, in un bel viaggio caratteristico a tutta velocità. Quanto a Khao San Road passiamo qui la nostra serata, nella via della movida più folle di Bangkok, tra secchielli di cocktail, musica techno a tutto volume, offerte di spiedini di scorpioni ed il tanto caos notturno che alla fine è uno dei motivi che rende Bangkok così famosa e diversa dalle altre città.

Il terzo e ultimo giorno nella capitale ci dirigiamo al Chatuchak Weekend Market, famoso anche come il mercato più esteso del mondo: giriamo tra negozi e bancarelle di merce di ogni tipo, ma l’esperienza si rivela un po’ deludente per le difficoltà ad orientarsi e capirci qualcosa di questa enorme esposizione; a fianco del mercato troviamo un padiglione dove contadini e pescatori vendono le loro merci ai thailendesi, dove trascorriamo una migliore mezz’oretta. Ci spostiamo poi nel quartiere Siam, il quartiere più moderno della città dove affaccia l’enorme centro commerciale Siam Square, di cui consigliamo la food-court se si vuole un po’ spezzare la monotonia della cucina thai, e l’MBK Center, ovvero un centro commerciale più vecchio dove l’ultimo piano è interamente dedicata alla vendita di merce… tarocca! Qui le merci sono dichiaratamente contraffatte a regola d’arte, la contrattazione estrema è una regola, ed ammetto che qualche acquisto lo abbiamo fatto. Al tramonto visitiamo poi Lumphini Park, che grazie a laghetti e vista sui grattacieli ricorda un poì Central Park come concezione, ed in serata visitiamo Chinatown mangiando in un ristorante i famosi dumpling, i ravioli al vapore della cucina tradizionale cinese, e velocemente è ora di dire arrivederci a Bangkok

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