In Thailandia e Cambogia

Per scoprire una terra che fa vivere intensamente, assaporando le forti emozioni che riesce a trasmettere

  • di 2perplesso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La nostra famiglia è composta da tre persone: io (Paola), mio marito Silvano e nostro figlio Andrea che a breve compirà 40 anni, e vogliamo festeggiare l’evento con un viaggio. Andrea ci è già stato 7 volte, spesso come punto base per andare nei paesi vicini (Myanmar, Cambogia, Birmania). E’ lui il nostro tour operator, parla molto bene inglese e ci segue come fossimo due pensionati che non si sono mai mossi da casa. Invece siamo scafati, ma mi rilasso perché pensa e risolve lui tutti i piccoli problemi che in qualsiasi viaggio si pongono. Prepariamo preventivamente a tavolino il percorso, abbiamo due settimane, ed io faccio le prenotazioni ed il pagamento dei voli, hotel e Andrea organizza anche gli spostamenti in pulmino.

Si parte da Venezia con Qatar e con uno scalo a Doha di due ore, arriviamo a Bangkok alle 11.30 locali, dopo un totale di 14 h e mezza. Anche con una pastiglia, ho dormito poco, fa niente. I viaggiatori di nazionalità italiana, possono entrare nel paese con un visto turistico gratuito della durata di 30 giorni emesso direttamente all'arrivo in Thailandia. Sarà sufficiente esibire il passaporto con una validità superiore ai sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. C’è un modulo da compilare che viene timbrato e inserito nel passaporto. Verrà ritirato all’uscita. I turisti, per legge, sono tenuti a portare sempre con sé il proprio passaporto originale.

Col taxi raggiungiamo l’Hotel Luxx XL, un 4 stelle, dove Andrea era già stato. E’ un hotel boutique non centralissimo, ma almeno non è in zona trafficata. Dobbiamo attendere sino alle 14 per la disponibilità delle camere. Nel frattempo andiamo nel vicino parco, tra il verde, un fiumiciattolo, i varani, pesci grossi come balene, uccelli, ragazzi che giocano, altri che fanno un pic nic, e noi mangiamo per strada il famoso pollo fritto. Fa molto caldo e umido. L’Hotel, invece, è fresco e silenzioso e le camere sono comunicanti, eleganti e spaziose. Giusto il tempo di sistemarci e si esce col taxi: in 10 minuti siamo in centro.

Bangkok è la capitale, conta 6 milioni di abitanti e racchiude in sè i pregi ed i difetti delle grandi capitali del mondo. Il traffico è allucinante, tanto da spingere il governo a finanziare i taxi per impedire la congestione definitiva e continuativa del traffico. Per tale ragione, Bangkok è piena di taxi a prezzi veramente irrisori, non soltanto per gli stranieri, ma anche per gli stessi Thai, che guadagnano mediamente trecento euro al mese. Noi spendevamo circa 2,5€ a percorso. Esistono tre tipi di taxi: quelli a tassametro, gli abusivi che fanno prezzi a cottimo (e bisogna concordare di volta in volta) e i tuk tuk, caratteristici taxi a tre ruote, sullo stile dell'Ape Cross, ancora più economici, anche se più scomodi e soprattutto si respira l’aria inquinata.

Andrea deve comperare subito dei pantaloni corti, perché negli ultimi sei mesi è dimagrito di 23 kg e deve rifarsi il guardaroba. Bravo! Raggiungiamo un grande magazzino dove c’è un negozietto dove va sempre. La titolare lo ha riconosciuto facendogli i complimenti per la nuova silhouette. Potete partire per la Thailandia senza valigia e comprare tutto in loco. I prezzi sono notevolmente più bassi che in Italia. Se poi prendete marche come la Diesel, che produce tutto in Thailandia, i prezzi sono irrisori. Ma il massimo del guadagno, mi dicono, lo si ottiene facendosi fare i vestiti su misura. I vestiti di seta, di cachemire, di lino ripagano del costo del viaggio

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