Thailandia: la terra del sorriso e dei mille contrasti

Alla scoperta di una terra magica che vi rimarrà impressa nella mente, nell'anima e nel cuore

  • di mariapaola79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

SAWASDEE... Questo è il saluto Thai pronunciato sempre con le mani unite e una lieve inclinazione in avanti della testa. Più in alto vengono tenute le mani, più rispettoso sarà il saluto. Il tutto accompagnato da un sorriso. Sì, perché per il popolo Thai, sorridere ed usare sempre molta gentilezza è un linguaggio universale. Benvenuti in Thailandia, lo si legge a caratteri cubitali all’aeroporto di Bangkok, ma l’accoglienza che questo popolo sa offrire la si percepisce nelle più piccole cose.

Venerdì 08 Agosto-Sabato 09 Agosto

Partiamo alle 11:20 da Milano Malpensa con la Qatar Airways. Dopo uno scalo tecnico a Doha, arriviamo a Bangkok alle 7:00 di mattina del giorno successivo. Distrutti dal viaggio e dal fuso raggiungiamo il nostro Hotel comodamente seduti in un improbabile taxi rosa fluo, pagando una tariffa fissa di 500 bath. Il Swissôtel Nai Lert Park sorge in un lussureggiante giardino di oltre 3 ettari, a pochi passi dalle Stazione del BTS Skytrain di Ploen Chit. Vanta una meravigliosa piscina all'aperto e vari punti ristoro che propongono specialità locali e piatti della cucina italiana, francese, thailandese e giapponese.

Il clima caldo umido e la stanchezza impongono una sosta forzata, per cui ci concediamo un paio d'ore di sonno prima di andare alla scoperta della città'. Partiamo da Siam Square, il quartiere di Bangkok dedicato agli acquisti. Ad attrarre ogni giorno migliaia e migliaia di persone sono gli enormi ed incredibili malls, tra i più grandi e moderni del Sud-est asiatico. I malls sono almeno sei o sette ed ognuno offre centinaia di negozi e department stores. Dalla stazione dello Skytrain di Siam uno skybridge sopraelevato permette di accedere in pochi passi allo spettacolare Siam Paragon, un mall di design dove si vende il meglio che potete trovare a Bangkok. Abbigliamento ma anche gioielli, elettronica e libri, se siete in cerca di marche questo è il posto giusto. Se avete bisogno di cambiare soldi o prelevare c’è un comodo ufficio cambio e diversi bancomat. E’ anche un buon posto dove pranzare, i ristoranti sono oltre 20 e facilmente localizzabili. Li trovate tutti sul ground floor non appena entrate, senza bisogno di dovervi addentrare all’interno dell’enorme e dispersivo complesso. Un posto tutto diverso e' l’MBK Center. Si trova poco meno di 300 metri ad ovest di Siam Paragon. Raggiunto il trafficatissimo angolo con Phaya Thai Road vedrete l’MBK dal lato opposto dell’incrocio; una passerella pedonale sopraelevata permette di attraversare facilmente senza dover rischiare la vita.L’MBK è immenso (quasi) come il precedente, stra adorato dai turisti che qui sembrano trovare tutto quanto desiderano acquistare, affollatissimo nei week-end quando è frequentato da decine di migliaia di persone. Niente lusso all’MBK Center, questo è un low price shopping mall, la maggior parte dei negozi sono gestiti privatamente ed in molti si può mercanteggiare. Ci trovate qualsiasi cosa ma fate attenzione, qui i prodotti originali si mischiano alle copie e questa è una cosa di cui dovete tenere conto.Il suo punto di forza è l’elettronica, digitali, videocamere e cellulari, ma non è detto che la garanzia valga fuori dalla Thailandia.

Ci dirigiamo ora verso China Town, uno dei quartieri più caotici di Bangkok, una fitta rete di vicoli che si diramano come un labirinto, stracolmi di botteghe, negozi, bancarelle dove trovare ogni cosa. Sono due le facce di Chinatown e sono da conoscere entrambe. La prima è la trafficatissima Yaowarat Road, piena, letteralmente strapiena di gioiellerie, l’oro che luccica nelle vetrine, le decine di ristoranti, le scritte in cinese e le grandi insegne luminose al neon. La seconda sono i piccoli vicoli, alcuni stretti, bui, con le bancarelle, i negozi di medicina tradizionale, i negozi che non si capisce cosa vendono. Non esitate a prendere qualsiasi vicoletto che vi ispira e non preoccupatevi se vi perdete, il posto è tutto fuorché pericoloso. Anzi, è quando si abbandona la grande Yaowarat e ci si immerge nelle viuzze che Chinatown dà il meglio di sé.Il posto giusto dove cominciare la visita di Chinatown è il Tha Ratchawong Pier (n° 5). Da Siam prendiamo lo Skytrain fino alla fermata di Saphan Taksin situata esattamente al di sopra del Sathorn/Central Pier; poi prendiamo uno dei battelli del Chao Phraya Express Boat.Dall’imbarcadero di Tha Ratchawong risaliamo la via, Thanon Ratchawong, per circa 350 metri per poi buttarci in Sampheng Lane, una viuzza non più larga di 2 metri e riconoscibile dalle tettoie di plastica che le fanno da copertura insieme ad uno di quegli stupefacenti intrichi di cavi elettrici per i quali Bangkok è famosa. E' in assoluto una delle viuzze più caratteristiche di tutta Chinatown. Ci ritroviamo immediatamente in un labirinto di altri minuscoli vicoli, alcuni così stretti che permettono a mala pena il passaggio di una persona. La via è affollatissima di persone, ogni metro è occupato da bancarelle e negozi dove si vende qualsiasi cosa, abbigliamento ed oggetti per la casa ma non solo.Per cena rimaniamo in Hotel, non abbiamo ancora smaltito del tutto la stanchezza del viaggio.

Domenica 10 Agosto

Dopo un'abbondante colazione in hotel andiamo alla scoperta del simbolo più importante della citta': il Palazzo Reale. Per arrivare, prendiamo lo Skyline fino a Saphan Taksin e poi di nuovo l'Express Boat sul Chao Praya fino al Pier Tha Chang. L'enorme complesso rappresenta una città nella città, la confusione e l'inquinamento restano al suo esterno. Sembra di entrare in una città fatata, fatta di pagode d'oro, tetti arancioni, cortili, porticati e templi decorati con bellissimi stucchi dorati e affascinanti vetri multicolori

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