Laos e Thailandia

Tra i templi e le vie di Bangkok, la natura di Luang Prabang, le navigazioni in barca sul Mekong…

  • di SimonettaG
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Febbraio 2012... decidiamo la nostra destinazione per le ferie estive, quest'anno sarà diverso dal solito. Giorgio vorrebbe visitare la Thailandia, affascinato dai templi buddisti e da una cultura conosciuta soltanto attraverso racconti e fotografie di amici. Parlando però con un mio collega che conosce bene i paesi del Sud-est asiatico ci consiglia il Laos. Dopo un po' di ricerche ci ha convinto! Riusciremo comunque a vedere la capitale della Thailandia, Bangkok e qualche città thailandese, ma la nostra vera meta sarà il Laos, per riuscire a vedere un paese ancor non troppo influenzato dal turismo e dalla cultura occidentale.

Partenza 29 luglio, ore 12.10 con volo Qatar airways, con scalo Doha e arrivo a Bangkok ore 7.00 del giorno dopo. Volo ottimo, e tra l'altro trovato ad un prezzo buonissimo, prenotando con anticipo ma soprattutto monitorando ogni giorno internet in attesa di un'offerta.

30 luglio

Arriviamo a Bangkok al mattino, ritiriamo i nostri zaini (scelta azzeccatissima, dato che, soprattutto in Laos ci sarebbero stati momenti in cui con una valigia classica avremmo avuto serie difficoltà!) e prendiamo il comodissimo treno che dall'aeroporto si connette direttamente allo skytrain. Piove. Tiriamo fuori i nostri poncho (assolutamente indispensabili in questo viaggio, soprattutto essendo nella stagione delle piogge) e ci avviamo verso l'albergo Furama Silom (fermata dello skytrain Chong Nonsi). Dopo qualche difficoltà nel trovare l'albergo (da questa esperienza ora controlliamo sempre su google maps l'esatta posizione degli alberghi prima di arrivare!) arriviamo in stanza, lasciamo gli zaini e usciamo. Purtroppo però la vacanza comincia subito con una difficoltà... Complice la stanchezza del viaggio, qualche spostamento fatto con troppa fretta e pantaloni nuovi con tasche senza cerniera, Giorgio perde il suo cellulare... Quindi molliamo la nostra prima visita al Wat Arun (che poi vedremo meglio il giorno dopo) e andiamo al centro commerciale Mbk (fermata skytrain National Stadium), dove compreremo un cellulare nuovo con sim thailandese. Il centro commerciale è pazzesco... sembra un mercato al coperto, con centinaia di negozietti disposti in stile bazar con milioni di cose diverse, dai vestiti, al cibo, ai cellulari e apparecchi elettronici! Comprato il nuovo telefono ceniamo all'interno del centro commerciale, dato il numero esorbitante di piccoli chioschi con cucina di ogni genere! Si ritorna in albergo e a letto presto. La prima giornata è stata un po' stressante, ma da ora in poi andrà tutto bene!

31 luglio

Questa giornata la passiamo a visitare le attrazioni principali di Bangkok. Con lo skytrain arriviamo alla fermata Saphan Taksin, dove c'è il capolinea del battello che risale il fiume Chao Phraya. Piccolo consiglio. Non comprate il biglietto turistico da 150 baht per una giornata di spostamenti liberi sui battelli, non conviene. Il biglietto si acquista direttamente sul battello, il prezzo varia tra i 12 e i 15 baht (non ho capito se dipendesse dall'ora) e di sicuro più di tre o quattro volte in una giornata non lo prendereste! Prima fermata, tempio Wat Pho. Veramente bellissimo, contiene un Buddha sdraito gigante davvero impressionante. Tutto il complesso è magnifico, non è molto affollato e si respira un'atmosfera rilassata per essere a Bangkok! Se poi volete provare l'esperienza di un vero massaggio thailandese, andate nella scuola di massaggi del Wat Pho. Si trova fuori dalla struttura del tempio, seguite la strada Th Maharat (dove c'è l'entrata del Wat Pho) e poi svoltate a destra verso il fiume in Soi Penphat (non è indicata, ma dovrebbe essere la quarta stradina che incontrerete, ma se chiedete a chiunque dei negozianti ve la indicherà!) e in fondo, sulla sinistra troverete la scuola di massaggi. Noi l'abbiamo fatto al rientro del nostro viaggio, l'ultimo giorno ed è valso tutti i 420 baht dell'ora di massaggio! Dopo il Wat Pho abbiamo preso il ferry che attraversa il fiume (per 3 baht) e porta sull'altra sponda per la visita al Wat Arun. Salire i ripidissimi gradini, e soprattutto scenderli, per me che soffro un po' di vertigini è stato un po' faticoso, ma ne è valsa la pena per la bellissima vista! Ci concediamo un po' di riposo dopo aver visitato tutta la parte retrostante di templi e poi ritorniamo nella zona dei centri commerciali, che il giorno prima non ci eravamo granchè goduti per lo stress del cellulare. Ancora a letto presto, il giorno dopo si lascia Bangkok!

1 agosto

Lasciamo in hotel gli zaini che riprenderemo verso le sei del pomeriggio e ci avviamo alla visita del tempio più importante di Bangkok, il Wat Phra Kaew e il Palazzo Reale. Molto bello, anche se mi appare tutto un pochino finto e decisamente troppo turistico. In ogni foto fatta era impossibile non fotografare anche un gruppo di turisti! Dopo la visita decidiamo di addentrarci nel vicino mercato degli amuleti, seguendo un itinerario suggerito dalla Lonely Planet che ci porta addirittura in una piccola via dove gli abitanti vivono praticamente in una comune. Un pochino troppo impressionante per me...Riprendiamo battello e skytrain, andiamo in albergo a riprendere gli zaini e via verso la stazione! La stazione di Bangkok si trova all'ultima fermata della metropolitana (Hualamphong). Il nostro treno per Nong Khai (ultima cittadina della Thailandia al confine col Laos) partirà alle 20.00. I biglietti li avevo già presi dall'Italia, si possono acquistare direttamente da internet sul sito http://www.railway.co.th a partire da 60 giorni prima la partenza. Vi consiglio di farlo perchè i treni sono spesso pieni. Dato il prezzo veramente basso avevamo acquistato biglietti di prima classe e la scelta è stata azzeccata, anche perchè così abbiamo avuto la nostra cuccetta privata con i due letti, uno sopra e uno sotto. Il treno è partito con una ventina di minuti di ritardo, quasi subito abbiamo cenato e poi fatti i letti subito a dormire!

2 agosto

Ore 9.00 arrivo alla stazione di Nong Khai. Andiamo alla biglietteria e acquistiamo per 20 baht il biglietto del treno che attraversa il ponte dell'amicizia Thailandia Laos sul Mekong. Il treno è formato da una carrozza, ovviamente piena solo di qualche turista come noi. Dopo qualche difficoltà nella partenza (batteria scarica!), si attraversa il ponte e in dieci minuti si arriva in Laos! Direttamente alla stazione si fa la dogana col relativo visto (35 dollari a testa) e poi si trova al parcheggio della stazione un mezzo (tuk tuk) per arrivare a Vientiane, che dista mezzora di macchina. Ci facciamo portare all'albergo. Anche qui ottima scelta. L'avevo trovato sempre sulla Lonely Planet, l'hotel si chiama Hotel Beau Rivage Mekong, si affaccia sul fiume ed è veramente incantevole e romantico! La strada che costeggia il fiume non è ancora asfaltata, e in realtà ciò ne aumenta ancor di più il fascino! Tra l'altro è gestito da un signore australiano, molto gentile che ci ha dato consigli utili sul nostro spostamento successivo. Vientiane è una capitale piccolissima, si gira tranquillamente in bicicletta, c'è poco traffico, e dopo il caos di Bangkok ci è già sembrata un luogo idilliaco! Ancor di più perchè tutti ci avevano detto che non era bella...certo, non è paragonabile a Luang Prabang, ma a me è piaciuta davvero! Passeggiare lungo la riva del Mekong al tramonto è molto rilassante, ti fa sentire in pace! Dopo aver lasciato gli zaini abbiamo fatto un giro a piedi, approfittato per cambiare in Kip (valuta laotiana) e abbiamo dato un occhio al mercatino notturno in riva al fiume. Abbiamo poi cenato al ristorante Spirit House (che appartiene al proprietario dell'albergo), assaggiando per la prima volta l'ottima cucina laotiana, e bevendo Beerlao, birra locale che da quel giorno sarà la nostra bevanda ad ogni cena!

3 agosto

Prendiamo le bici offerte gratuitamente dal nostro hotel e cominciamo la visita della città. Premetto che io non sono assolutamente una ciclista provetta, anzi! In questo caso però la bici la consiglio a tutti, perchè le strade sono pianeggianti, c'è poco traffico e con il caldo del luogo è assai preferibile spostarsi velocemente in bici piuttosto che a piedi! Il nostro giro comprende il Wat Si Saket, un tempio pieno di statuette del Buddha e il Haw Pha Kaeo, che ospitava il famoso Buddha di smeraldo prima che questo fosse portato a Bangkok. Qui potrete anche vedere una delle famose giare proveniente dalla piana delle giare, piuttosto interessante se, come noi, decidete di saltare la visita di quel luogo. Proseguiamo poi con le nostre bici, passiamo davanti all'ambasciata francese e all'unica chiesa cattolica in città (vale una foto!) e poi si passa dal mercato. Saltiamo la visita a quello alimentare e andiamo direttamente al mercato coperto, dove ci sono un numero infinito di piccole gioiellerie che vendono argento (più o meno autentico!!) e qui ci fermiamo a mangiare. Rimontiamo in sella e arriviamo al Patuxai, il più famoso monumento di Vientiane, simile ad un arco di trionfo. Si può salire fino in cima e ammirare la veduta della città dall'alto. Da qui, pedalando per circa dieci minuti, si arriva al Pha That Luang, che merita una visita. Proprio mentre stiamo termindo la visita a questi templi comincia a diluviare, quindi ci ripariamo e aspettiamo una ventina di minuti che smetta. Sulla via del rientro passsiamo davanti allo stupa chiamato That Dam e pedalando con tranquillità torniamo in albergo. La bellezza di Vientiane è data anche dal fatto che tutti questi templi e monumenti si possono visitare "quasi" in solitudine, soprattutto rispetto a Bangkok. Molti purtroppo avrebbero bisogno di essere restaurati. Dopo aver parlato col proprietario del nostro hotel, decidiamo di acquistare i biglietti del bus VIP che da Vientiane in circa nove ore ci porterà a Luang Prabang (costo 20 dollari a testa). Fino all'ultimo avevamo valutato anche l'ipotesi di fare il viaggio in aereo (un'ora di volo per 100 dollari) ma ci affascinava di più l'idea di poter vedere anche cosa c'era fuori dalle città. Quella sera incontriamo due italiani che il giorno prima avevano fatto lo stesso viaggio ma al contrario e che erano rimasti bloccati da una frana (dato che l'unica strada che collega le due città passa attraverso le montagne)... speriamo in bene!

4 agosto

Alle sette meno dieci ci passa a prendere un minivan organizzato dai vari alberghi della zona per portare noi e altri turisti alla stazione dei bus, che si trova qualche km fuori dal centro città. Vedendo gli altri autobus intorno a noi ringraziamo il cielo di aver preso quello VIP (che in realtà è come un vecchio autobus da gita scolastica da noi). Gli altri sono impressionanti, con parabrezza rotti, riempiti fino al tetto di bagagli e con porte che non si chiudono... tra l'altro lungo la strada ne vedremo almeno tre in panne. Partiamo praticamente in orario e gli scenari che vedremo lungo il percorso ci ripagano completamente della fatica di un viaggio in bus di nove ore. Oltre a capire veramente come vivono i laotiani ( in capanne fatte di paglia e bambù intrecciato come il vimini), vediamo paesaggi naturali da togliere il fiato. Complice anche la stagione delle piogge, la vegetazione è di un verde brillantissimo, che contrasta con la roccia spiovente e con la terra rossa. Arriviamo intorno alle 18.30 a Luang Prabang, dove prendiamo un tuk tuk che ci porta al nostro hotel per le prossime quattro notti, il My Dream Boutique hotel. Subito l'impressione che ci dà è quella di un'oasi di pace. Immerso nella natura e completamente di legno di tek è un po' decentrato ma la possibilità di prendere le bici gratis e la navetta che alle sette di sera ti porta in centro e alle nove ti riporta in hotel compensano la relativa lontananza. C'è anche una piscina, ma noi non la useremo perchè troppo piccola e affollata. Questa sera mangiamo in hotel, data l'ora. Infatti in Laos si mangia molto presto, i locali chiudono tutti intorno alle dieci e mezza. Non è di sicuro un posto per chi ama la vita notturna!

5 agosto

Svegli di buon ora, prima colazione in hotel e per oggi decidiamo di uscire a piedi senza bicicletta (scelta mia, perchè data la mia "incapacità" preferisco prima valutare dove dovrò pedalare!). Facciamo un ponte che attraversa il Nam Khan (affluente del Mekong) attraversabile solo in bici,moto o a piedi e nel giro di un quarto d'ora siamo già alla scalinata che ci condurrà al Phu Si. Questa è una collina che domina Luang Prabang, in cima alla quale è stato costruito un tempio con relativa stupa e dalla quale si può vedere un bellissimo panorama della città divisa dai due fiumi. La scalinata è un pochino impegnativa, con i suoi 329 gradini, ma ne vale davvero la pena! Ci concediamo poi una baguette in uno dei tanti chioschetti ai piedi della collina, in Th Sisavangvong, che è la strada principale della città, dove la sera dalle 18 alle 22 fanno un bellissimo night market. Lungo la stessa strada si trovano anche il Wat Mai, un bellismo monastero e il Museo del Palazzo Reale. Quest'ultimo è piuttosto interessante, perchè era l'antica residenza dei sovrani del Laos. Dopo queste visite torniamo in albergo, doccia veloce e siamo pronti per tornare in città per il mercato notturno!

6 agosto

Sveglia alle cinque stamattina. Giorgio vuole assolutamente partecipare alla Tak Bat, ovvero la processione delle elemosine dei monaci. Ogni mattina all'alba i monaci in fila passano in alcune strade della città con le loro ciotole che la gente devota riempie con riso glutinoso. Siamo fortunati e ben due gruppi di monaci sono soliti passare proprio nella starda davanti al nostro albergo. Giorgio si fa dare dal personale del nostro hotel del riso e dei biscotti, ed insieme a tanti altri abitanti della via riempie le ciotole dei monaci che passano in rigoroso silenzio. Esperienza suggestiva! Torniamo in stanza per dormire ancora un'oretta, poi colazione. Questa volta la bicicletta è d'obbligo! La giornata passa velocente, tra le visite dei tantissimi templi che si incontrano dietro ogni angolo... Da non perdere il Wat Xieng Thong, che si trova sulla punta della penisola creata dalla confluenza del Nam Khan nel Mekong, e anche tutta la zona circostante. Si respira un'aria di pace e quiete davvero indimenticabili! Per pranzo ci siamo fermati al Tamarind, un locale consigliato da varie guide e siti internet, perchè ti consente di ordinare piatti laotiani con piccoli assaggi per farsi un'idea della cucina locale. Tra l'altro il locale si è spostato (e ci abbiamo messo un po' a trovarlo!) e ora è proprio sulla riva del Nam Khan, quindi vale la pena mangiare fuori! Dopo pranzo, sempre con la nostra bici, siamo andati a visitare i vari templi della parte sud. Ci sono piaciuti molto, anche perchè essendo fuori dal giro più turisistico, eravamo i soli visitatori! Rientro in hotel e immancabile night market dopo cena

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Commenti
  1. gabrix22
    , 20/10/2013 18:57
    Ottimo diario e viaggio complimenti!

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