Quattro capitali, Ko Samui e Ko Phangan

Prima volta in Thailandia, prima volta in Asia. Tre settimane fai da te, appena appena sufficienti a fare e vedere la metà di tutto quello che avevo in mente…A parte il volo intercontinentale, abbiamo prenotato tutti gli alberghi online (tutte ...

  • di trolleypacker76
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Prima volta in Thailandia, prima volta in Asia. Tre settimane fai da te, appena appena sufficienti a fare e vedere la metà di tutto quello che avevo in mente...A parte il volo intercontinentale, abbiamo prenotato tutti gli alberghi online (tutte sistemazioni di fascia media con aria condizionata) su booking.Com, sul suo omologo thai sawadee.Com, sui siti diretti degli alberghi e, per il volo interno su Ko Samui, sul sito della compagnia aerea Bangkok Airlines. Forse un eccesso di programmazione... Tra tutte le persone incontrate siamo stati gli unici a muoverci così attrezzati. E’ il 24 luglio, Malpensa, e Francesca e Gigi partono con volo Thai diretto prenotato a gennaio per sfruttare l’ultima data estiva con la tariffa ‘media’ (950 euro, tax e spese d’agenzia incluse, visto che la compagnia aerea non accetta più prenotazioni direttamente). Dal giorno successivo saremmo rientrati in alta stagione, spendendo 300 euro in più. E in Thailandia con 300 euro possono fare veramente un sacco di cose: senza farci mancare nulla, dal volo diretto allo shopping compulsivo, abbiamo speso poco meno di 2.000 euro a testa.. A proposito di soldi, da pochi mesi in Thailandia prendono SOLO i bancomat con il chip, quindi se il vostro è vecchio e non ce l’ha andate a cambiarlo. Risparmierete un sacco di ansie.

Nel raccontarvi, taglio sulle visite classiche mentre vi lascio recapiti e informazioni molto pratiche sul come e dove, utili se, come me, approcciate il Paese per la prima volta e nulla ne sapete. BANGKOK – Siamo nel quartiere di Banglamphù, quello più vicino alla città vecchia, all’hotel Diamond House prenotato su Booking.Com (www.Thaidiamondhouse.Com), albergo molto carino e pulito a 1200 bath a notte, arredato con cura anche se con camere minuscole e, sulla strada, senza isolamento acustico... Comodissimo però, a 5 minuti da Khao San road, vivacissima giorno e notte, e dai moli dei traghetti sul fiume Chao Praya.

Visite classiche a parte, consiglio un gin tonic allo Sirocco (o altro locale su grattacielo) al 64° piano della State Tower, dove la vista al tramonto sulle luci della citta vale gli 8 euro del bicchiere. Ah, il tramonto è alle 18,30, alle 19 è già buio pesto. In zona Khao San invece ci sono più posti frequentati dagli studenti (oltre che dai turisti, tantissimi) che ogni sera suonano dal vivo nei vari locali. Se le sale massaggi di Khao San sembrano un po’scannatoi (ma a fine vacanza non ci farete più caso), per il primo massaggio tradizionale abbiamo scelto la Spa 1930 sicuramente più cara di quel che si trova per strada, 1600 bath per un’ora e mezza, ma ben spesi vista la cura dell’ambiente e la bravura delle massaggiatrici. E’ vicinissima alla fermata Chitlom dello Skytrain. Per lo shopping selvaggio è meglio attendere Chiang Mai, ma nel caso il posto più divertente è l’Mbk in Siam Square, il Siam Paragon se si è a soldi perché le cose di qualità costano care anche in Thailandia (abiti di marche thai sui 200 euro, accessori di più), mentre al Central World Plaza (area Zen) abbiamo trovato negozi interessanti, un’area ‘souvenir’ meno loffia di altre e anche un mercatino dei prodotti tradizionali commercializzati dalla fondazione della regina Sirikit a prezzi molto buoni. Il mercatino di Patpong ha cose veramente orride, è più interessante studiare il contesto a ‘luci rosse’ che c’è intorno, dribblando gli innocui ‘buttadentro’. Occhio ai canaletti di scolo a lato della strada, ci son finita dentro con un piede e m’ha aiutato a ripulirmi dal fango un gruppo di gentilissime ‘signorine’ del ‘locale’ accanto. Tutti m’han consigliato il mercato di Chatuchak del sabato e domenica, ma non ne ho avuto la forza. Per i trasporti i taxi meter sono la soluzione migliore perché costano veramente poco, soprattutto da e per la zona di Banglamphù dove la metropolitana e lo Skytrain non arrivano. Nel caso il tassista, interpellato prima di salire, non abbia intenzione di usare il tassametro (e capita spesso, soprattutto di sera nelle zone turistiche), basta fermarne un altro...A Bangkok ci sono più tassisti che abitanti. Quando, soprattutto in partenza dall’aeroporto, se ne trova qualcuno di particolarmente allergico al tassametro, anche dopo che siete saliti, basta dire ‘Police...’ e tutto si risolve: le tariffe proposte senza meter sono normalmente il doppio di quello che realmente si pagherebbe. Quindi, gentili ma fermi, insistere. I traghetti costano pochissimo (17 bath). I tuktuk chiedono 100 bath per brevi tragitti e nella metà cercano di menarti in giro dicendo che il tal posto è chiuso. Sorridi, e gli dici che vuoi andar li anche se è chiuso. Sempre che non sia tardo pomeriggio (16.00), perché a qual punto i luoghi turistici chiudono veramente. Ah ecco: Bangkok è l’unico posto dove funzionano i taxi con i meter: sia a Chiang Mai che a Samui ce ne sono, pochi, e per questo fanno pagare un forfait, per reggere la concorrenza con samlaaw e tuktuk. Per muoverci tra una città e l’altra abbiamo utilizzato i bus pubblici, molto puntuali e affidabili

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