La Thailandia

11 - 26 MARZO 2007, THAILANDIA, BANGKOK - KOH SAMUI - PHUKET Domenica 11 marzo 2007 Finalmente è arrivata la nostra terza vacanza insieme, dopo esser stati ad aprile 2006 in Messico e a settembre 2006 a Sharm el Sheik. ...

  • di andreamarty2006
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  • Viaggiatori: in coppia
 

11 - 26 MARZO 2007, THAILANDIA, BANGKOK - KOH SAMUI - PHUKET Domenica 11 marzo 2007 Finalmente è arrivata la nostra terza vacanza insieme, dopo esser stati ad aprile 2006 in Messico e a settembre 2006 a Sharm el Sheik. Questa volta però staremo via più di 15 giorni e visiteremo tre posti diversi della Thailandia: qualche giorno a Bangkok, un po’ di giorni nella splendida isola di Koh Samui, nel golfo del Siam, e poi finiremo la vacanza a Phuket, nel mare delle Andamane.

La parola “Thai” significa “libero” e la Thailandia è quindi la “terra degli uomini liberi”. Nell’ antico Siam è bene dimostrare la dovuta reverenza a due soggetti: il re, che è il protettore della nazione e ai simboli della sua autorità è dovuto il massimo rispetto; e il Budda, compreso tutto ciò che lo riguarda, come le sue statue sacre e i monaci. Anche la testa è sacra: è la parte più nobile del corpo, sede dello spirito e dell’anima di una persona, mentre i piedi sono considerati la parte più umile, al contatto con la terra. Pertanto è assolutamente irrispettoso pestare le monete, dato che su di esse è raffigurato il re.

Fortunatamente partiamo da Venezia, vicino a casa, alle 19.20 di domenica sera; la nostra prima destinazione è Francoforte. Da qui ripartiamo alle 22.45, con volo Lufthansa, per Bangkok.

E’ la prima volta che andiamo verso Oriente e siamo super emozionati. Inoltre abbiamo letto così tanti racconti e visitato talmente tanti siti web sulla Thailandia che ci sembra di essere già lì, o addirittura di esserci già stati; le aspettative sono moltissime.

Lunedi 12 marzo 2007 Il volo è puntualissimo (10 ore e 10 minuti) e lunedi alle 14.55 atterriamo al Bangkok Suvarnabhumi International Airport. Cambiamo già i nostri primi soldi (100 euro = 4550 bath). All’uscita c’è un taxi che ci aspetta per portarci all’Amari Atrium Hotel, dove ci sono delle tenere thailandesi che ci salutano con il segno del wai, tipico saluto fatto unendo le mani (come in preghiera) al torace con le dita che sfiorano il mento. Raggiungiamo in un battibaleno la nostra camera, la numero 1534, depositiamo le valigie, facciamo una doccia velocissima e partiamo di corsa alla scoperta di Bangkok. Abbiamo quasi tutto il pomeriggio a nostra disposizione e non vogliamo sprecare nemmeno un secondo in questa nuova terra. Prendiamo un taxi che con 100 baht ci porta al Siam Paragon, uno dei più grandi e lussuosi centri commerciali della città. Qui ci sono le grandi boutique d’occidente (Gucci, Prada, Armani...); entriamo in qualcuna, ma i prezzi sono come da noi: questa è merce vera, non sono dei falsi. Saliamo e scendiamo per le scale mobili in velocità per vedere tutti i piani, tanto le griffe non ci interessano e poi l’aria condizionata è fortissima. Usciamo all’aperto e c’è aria calda. La piazzetta antistante il Siam è molto carina: c’è una scalinata disseminata di fiaccole che porta al siam ocean world, e poi c’è una piazzetta con delle fontanelle che spruzzano acqua ad intermittenza e guardando verso l’alto si vede passare lo skytrain.

Diamo un’occhiata anche al Siam Center, ma anche qui non c’è nulla di interessante.

Decidiamo così di prendere lo skytrain ( il biglietto costa 20 bath) e scendiamo a Patpong. Si tratta di due vie parallele colme di bancarelle e locali un po’ “loschi”. Camminiamo un po’ avanti e indietro incuriositi da questo nuovo, strano mondo e siamo frastornati. I commercianti vendono migliaia di oggetti contraffatti di ogni genere: borse, portafogli, cinture, scarpe, magliette...Tutto questo girovagare ci ha fatto venire fame e andiamo in un ristorantino di pesce. Ordiniamo tanto di quel pesce che non riusciamo nemmeno a finire e nel bel mezzo della cenetta che cosa accade?! Andrea viene chiamato al telefono, dall’Italia: è il suo futuro datore di lavoro che gli comunica di aver passato le selezioni, e che appena torna dalla vacanza sarebbe stato assunto!! Lo osservo mentre è al telefono che riceve la proposta che aspetta da un sacco di tempo: è emozionantissimo e non sta nella pelle...La sua espressione si è rilassata ulteriormente e gli occhi gli brillano...Bravo amoriello!! hai visto che ce l’ hai fatta!...Adesso puoi dare le dimissioni e cominci un nuovo lavoro! Il pesce è buono, ma il conto è salato: 3600 bath; abbiamo preso una bella pettinata, ma comunque spendiamo sempre meno di casa: forse si erano accorti che eravamo appena arrivati in Thailandia

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