Thailandia per famiglia

Bangkok, Chang Mai, Chang Rai, Koh Samui (Phuket) Ang Tong, Koh Tao. Due adulti e due bambini di anni 9. Della Thailandia, ne ho sempre sentito parlare molto, sicchè dopo alcune indecisioni sulla destinazione, Filippine ed Indonesia erano le alternative, ...

  • di macherie
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: 3500
 

Bangkok, Chang Mai, Chang Rai, Koh Samui (Phuket) Ang Tong, Koh Tao. Due adulti e due bambini di anni 9. Della Thailandia, ne ho sempre sentito parlare molto, sicchè dopo alcune indecisioni sulla destinazione, Filippine ed Indonesia erano le alternative, optai per la Thailandia. I motivi che mi indussero ad optare per questa destinazione furono essenzialmente due, da un lato i dati climatici, ottimali per il mese di Aprile e dall'altro il fatto che chiunque fosse stato in precedenza ne avesse sempre parlato, se non bene, almeno in modo sufficientemente positivo. La realtà è poi ben diversa, il Paese non è come uno se l'aspetta, sicchè è ragionevole ritenere un eccessivo entusiasmo in chi prima di noi c'è stato riferito ad un periodo temporale recente. D'altra parte è ovvio, la Thailandia non è un Paese come lo si poteva immaginare 20 o 30 anni fa, una nazione che allora era molto gettonata turisticamente, oggi soffre dei fasti di allora e si presenta come un Paese estremamente a misura di turista, teso a soddisfare, sotto tutti i profili le esigenze dei viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, per lo più australiani, giapponesi, svizzeri, svedesi, tedeschi, olandesi, italiani (pochi per la verità). La natura spesso a sud del Paese è contaminata dalle strutture ricettive, sicuramente di più che non a Nord. E' da escludersi pertanto una scelta della Thailandia, per colui che si propone di trascorrere una vacanza al mare. La conoscenza dell'area asiatica per una tal affermazione non manca, l'anno scorso trascorsi un mese circa in Malesia, e debbo dire che quest'ultimo paese è sicuramente al di sopra, di almeno un gradino, rispetto alla Thailandia. Peraltro non si tratta di semplici e soggettive considerazioni, ma d'una rigorosa valutazione in accordo con quanto desumibile dai fatti. I quotidiani locali, The Nation o il Bangkok News, nei giorni scorsi scrivevano sul significativo passo in avanti della Malesia che ha portato il Paese a superare la Thailandia l'anno scorso ed i primi mesi di quest'anno. Il sovraffollamento o l'eccesso di turismo, quale è stato il vero male della Thailandia, ha snaturato il Paese e le genti locali, portando da un lato la ricchezza, che è un bene, dall'altro i mali che lo sfruttamento intensivo comporta.

BANGKOK. E' una città affascinante, più simile ad HONG KONG, che alla vicina SINGAPORE, il Chao Phraya (il fiume che la attraversa) è il vero punto nevralgico della città e le barche in navigazione sullo stesso, sia pubbliche che private, sono le uniche che ti permettono in poco tempo di andare da un luogo ad un altro. Lo sky train è comodo per raggiungere i centri commerciali, ma non per i punti turistici di più o meno interesse. Ho alloggiato all'Oriental, una scelta che faccio ovunque in Asia ove sia presente, lo ritengo il migliore, sia per le posizioni che per il servizio, sempre ai massimi livelli. Da vedere, il Palazzo Reale, il Buddha reclyning, il tempio di Wat Arun, la classica chinatow, per i bambini Lumphini Park con nelle vicinanze l'istituto nazionale dello studio sui serpenti, per le signore Siam Square ed i vari mall a sud tipo MBK e quant'altro. Per godersi la città in tranquillità ci vogliono tre notti, così struttturate tenendo in considerazione i bambi, il primo giorno Palazzo Reale ed il grande Buddha, il secondo Wat Arun e chinatown, il terzo condiviso tra un qualsiasi Floating Market, ve ne sono tanti ed il bighellonare nei centri commerciali alla ricerca di non si sa che (i prezzi sono tutti allineati all'Europa). Cosa che non ho fatto, è partire da un qualsiasi pier lungo il fiume e giungere al mercato galleggiante più noto (ca. 60 km dal centro città in auto). In auto perdi tutta la mattinata e partendo alle otto, finisci che ti ritrovi in albergo alle tre snervato dalle lunghe code, in barca invece, quelle classiche lancie locali ci metti poco più di un ora via fiume, e quel che più conta, attraversi aree poco contaminate dal turismo di massa. Non è difficile trovare l'uomo adatto. Le agenzie locali, tendono a sconsigliare l'iniziativa, questo perchè se opti per un loro tour ti conducono come al solito in uno dei tanti esercizi commerciali dove ti vendono gemme o presunte tali e tessuti, di modo tale da consentire alle guide di percepire le percentuali sulle vendite, allo stesso modo per i ristoranti ed altri esercizi commerciali. Quindi la cosa migliore è il fai da te. Ti fermi dove vuoi e quando vuoi. Le indicazioni e la viabilità è abbastanza buona, congestionata ai limiti dell'inverosimile durante le ore di punta, sicchè non è raro, soprattutto a downtown finire in una vera e propria jam. Ristoranti. Youzen (giapp.) fantastico a costi ragionevoli ed in quantità, un pochino fuori dal centro ma ne vale la pena, e Baan Khanitha (Thai) il migliore della città per qualità e servizio. Prezzi allineati da 24 USD a ca 50USD a persona ca. 1200 bath. Merita anche il ristorante dell'Oriental, il Lord Jim's al primo piano, con vista sul fiume, arredato in modo incantevole ed una cucina di primissimo piano

  • 631 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social