La terra del sorriso

BANGKOK: Appena giunti a Bangkok frastornati per il viaggio e la lunga attesa per un volo all’improvviso cancellato, ci siamo subito infilati nella vita frenetica delle numerose stradine del quartiere di Banglamphu. Qui è il ritrovo dei routard per la ...

  • di emi.ale
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

BANGKOK: Appena giunti a Bangkok frastornati per il viaggio e la lunga attesa per un volo all’improvviso cancellato, ci siamo subito infilati nella vita frenetica delle numerose stradine del quartiere di Banglamphu. Qui è il ritrovo dei routard per la presenza di molte guesthouse a prezzi economici ( noi abbiamo alloggiato il New Siam I un po’ spartano ma pulito a soli 360 Bath al giorno www.Newsiam.Net ). Dopo una meritata notte di riposo è iniziato il nostro tour “fai da te” per il Palazzo Reale, il Buddha di smeraldo, il Wat Pho il Buddha disteso in posizione Nirvana, e gli altri più importanti della città. Il giorno seguente, dopo aver visitato Ayutthaya accompagnati da una guida esperta in italiano, ci siamo dispiaciuti per non aver fatto la stessa cosa il giorno prima, in quanto questi templi meritano delle spiegazione dettagliate per la storia che hanno alle loro spalle. Pur essendoci stati solo 2 giorni non abbiamo esitato ad uscire per goderci un po’ della famosa vita notturna di Bangkok “vascando” su e giù per Khao San Road e visitando il quartiere rosso di Patpong con i suoi locali go-go e il suo chiassoso mercatino.

CHIANG MAI: Arrivati a Chiang Mai dopo una notte di viaggio abbiamo trovato alloggio presso la Rendez Vous, un’accogliente e pulita guesthouse in Th. Radchadamoen Soi 5, con tv, frigo, acqua calda in ogni stanza e con un ottimo ristorante a 350 Bath. Chiang Mai è impressionante per i suoi innumerevoli mercati dal Night Bazar, il più famoso, che è talmente grande che è quasi impossibile girarlo tutto, al market di Th. Radchadamoen che ogni fine settimana si riempe di bancarelle di artigianato, cibo e vestiti un po’ più economici rispetto a quelli del mercato notturno. L’imperativo è contrattare! Durante la nostra permanenza di 5 giorni abbiamo affittato lo scooter e, per assaporare un po’ di vita reale, ci siamo spostati anche con i mezzi pubblici adattandoci ai loro tempi lunghi e alle loro strane usanze. E’ comunque secondo noi una bella esperienza da vivere anche se non sono facili da capire per la nostra mentalità certe situazioni ( il bus, partito dalla rimessa, dopo pochi chilometri si è fermato per mezz’ora abbondante poi quando è ripartito ha attraversato la città a passo d’uomo suonando ad ogni persona sul ciglio della strada nel tentativo di procacciare passeggeri! ). Abbiamo visitato il tempio del Doi Suthep ( infinita scalinata ma ne vale la pena! ) e ci siamo poi spinti oltre la collina fino ad un villaggio Mong, dove ci ha interessato di più vedere i papaveri da oppio che il villaggio di per sé molto turistico. E’ stato molto più caratteristico andare al mercato dei bufali d’acqua e del bestiame il sabato mattina a San Pathong, dove ci siamo subito resi conto non solo di essere gli unici turisti, ma anche gli unici occidentali! Per chi ha intenzioni serie di comprare mobili nuovi o d’antiquariato consigliamo di andare ai villaggi di Ban Wan e Ban Thawai dove si possono comprare bellissimi pezzi a dei prezzi sicuramente inferiori rispetto ai nostri e spedirli direttamente a casa. Per la visita al Parco Nazionale di Doi Inthanon e alle cascate Mae Klang, Wachiratan, Siriphum e Sirithan abbiamo dedicato un’intera giornata, dovuto anche al fatto che abbiamo raggiunto Chom Tong, il villaggio da dove partono i sawngthaew per le cascate, con il bus pubblico. Appena scesi dal bus i taxista si sono subito offerti di accompagnarci per delle cifre spropositate. Noi, invece, ci siamo rivolti ad un negozietto di abbigliamento, scoprendo poi che era anche il tourist information, dove una simpatica ragazza, forse l’unica a parlare inglese, si è offerta di trovarci un driver ( forse suo fratello! ) che per 500 Bath ci ha fatto vedere queste meravigliose cascate e una parte del parco. L’ultimo giorno abbiamo visitato un allevamento di serpenti lungo la strada che porta alle cascate Mae Sa. E’ una cosa molto curiosa vedere pitoni e cobra anche di 4-5 metri così da vicino, ma per noi che amiamo gli animali ci sentiamo di sconsigliarlo perchè oltre a squallidi show, anche animali come scimmie, coccodrilli e aquile sono rinchiusi in piccole gabbie. All’alba del sesto giorno siamo partiti per Ko Samui, contenti di raggiungere il mare ma anche dispiaciuti perché a Chiang Mai ci sono tantissime cose da fare e vedere anche se ogni attrazione turistica la fanno pagare a volte in maniera spropositata rispetto al tenore della loro vita quotidiana

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