Thailandia zaino in spalla

...si abbiamo proprio utilizzato tutti i mezzi possibili ed immaginabili per questa nostra vacanza in Oriente svolta nell’estate del 2004. 13 luglio Il nostro viaggio comincia il 13 luglio con un volo da Milano a Bangkok: partiamo dall’aeroporto della Malpensa ...

  • di goku
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

...Si abbiamo proprio utilizzato tutti i mezzi possibili ed immaginabili per questa nostra vacanza in Oriente svolta nell’estate del 2004.

13 luglio Il nostro viaggio comincia il 13 luglio con un volo da Milano a Bangkok: partiamo dall’aeroporto della Malpensa alle 15 con un volo della Thay (molto comodo e tranquillo) per arrivare nella capitale thailandese il giorno successivo alle 6.25 dopo circa 10 ore e mezza di volo.

14 luglio Il primo impatto con Bangkok è molto forte: usciti dall’aeroporto ci assale un caldo soffocante con un’ umidità del 90% e troviamo fin da subito una città caotica con un traffico allucinante. Come da consuetudine, a parte il volo andata e ritorno Milano-Bangkok, non avevamo prenotato niente, quindi arrivati in città ci siamo fatti portare dal taxi nella zona di Thanom Silom e li abbiamo trovato un albergo abbastanza economico: l’Intown Residence, in Thanon Charoen Krung n° 1086.

Per 700 bath (circa 14€) prendiamo una doppia con bagno e con colazione inclusa nel prezzo. L’Hotel è piuttosto centrale, le camere hanno la tv, l’aria condizionata e il telefono, una buona soluzione di fascia intermedia... Comunque dopo una veloce doccia (ne faremo mediamente 3 o 4 al giorno) usciamo subito alla scoperta di Bangkok. La nostra prima tappa è Chinatown che raggiungiamo con un imbarcazione della Chao Phraya River Express, una società che gestisce un servizio di battelli sul Mae Nam Chao Phraya.

Il molo d’imbarco è a poche centinaia di metri dal nostro hotel e questo mezzo sarà per tutti i giorni di permanenza a Bangkok il nostro preferito, anche perché molto piacevole e veloce. Molte zone della Capitale sono facilmente raggiungibili con questo mezzo, che oltre che essere comodo è anche molto economico (6 bath a viaggio, circa 13 cents di euro), lo consigliamo a tutti, inoltre permette di vedere Bangkok da un’altra prospettiva (quella del fiume) sempre molto particolare ed affascinante.

Come detto la prima tappa è stata Chinatown: a posteriori devo ammettere che la scelta non fu così azzeccata, in quanto se Bangkok è già di per se una città difficile da affrontare per un occidentale, Chinatown è un eccesso di Bangkok: è un susseguirsi caotico e affollato di negozi di gioielli, casalinghi, alimentari all’ingrosso, tessuti e decine di altri piccoli esercizi. È un luogo ottimo dove fare acquisti, perché qui i vari articoli costano quasi sempre meno che altrove però la confusione ed il caos sono veramente eccessivi, anche gli odori, soprattutto di carne e pesce essiccati e di spezie, sono stordenti e non ultimo calcolate che i turisti sono veramente pochi (e questo potrebbe anche essere un punto a favore...). Se volete un consiglio visitatela pure, ma solo dopo 1-2 giorni nelle zone più turistiche, giusto per farvi un attimo le “ossa”...Noi, come detto, la visitiamo appena arrivati: da vedere soprattutto il via vai della gente , il mercato dove si vende di tutto e la concitazione generale che vi coinvolgerà sicuramente. Da Chinatown passiamo al quartiere Indiano dove ci fermiamo a mangiare in un ottimo ristorante segnalato dalla Lonely Placet. Il Royal India, (abbiamo speso circa 4€ in due mangiando in abbondanza). Finito il pranzo torniamo in albergo e per la prima volta prendiamo il mitico tuk-tuk: queste “simil ape-Piaggio” riccamente adornate di lucine multicolor, sono sicuramente un’esperienza da non perdere in un viaggio in Thailandia, ma con alcune importanti raccomandazioni: innanzitutto contrattare strenuamente sul prezzo, loro sparano sempre molto alto confidando nella stoltezza di noi occidentali (e a volte penso anche che gli vada bene...) quindi è necessario conoscere la distanza che si vuole percorrere ed in base a questa farsi un’idea del prezzo, a questo punto bisogna essere molto fermi e fissare una soglia oltre la quale non si è disponibili ad andare, se alla fine i prezzi sono ancora lontani, consiglio un accenno di saluto come per andarsene, 9 volte su 10 si verrà richiamati e il nostro prezzo verrà accettato, in caso contrario cercherete un altro tuk-tuk (la città ne è piena...). Tenete sempre in considerazione che i tuk-tuk sono aperti, quindi nel traffico sarete esposti ad una specie di camera a gas ambulante e che i guidatori per poter fare più viaggi e quindi guadagnare di più guidano come dei folli...Soprattutto in curva il rischio di ribaltamento è molto alto...Comunque, a prescindere da tutto, prendere uno di questi mezzi è un’esperienza irrinunciabile che vi consiglio vivamente..

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