Verde Tailandia

TAILANDIA 2006 Giovedì 16 novembre 2006 Tailandia! Questa volta scegliamo di prendere la navetta per andare all’aeroporto della Malpensa, è certamente molto più comodo, non hai il problema del posteggio o di allertare partenti e amici per farti accompagnare; e ...

  • di Nigel Mansell
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

TAILANDIA 2006 Giovedì 16 novembre 2006 Tailandia! Questa volta scegliamo di prendere la navetta per andare all’aeroporto della Malpensa, è certamente molto più comodo, non hai il problema del posteggio o di allertare partenti e amici per farti accompagnare; e poi il servizio della Comazzi che serve l’Ossola e il Verbano è una sorta di noleggio con conduttore: l’autista ti aspetta anche al ritorno rimandando la partenza del mezzo in caso di ritardi del volo; certo gli orari sono un po’ indicativi non si sa mai esattamente quando il mezzo si presenterà però la certezza che arrivi c’è. Pioviggina, qui a Mergozzo il cielo è nebbioso e triste e a giudicare dalle previsioni che abbiamo sbirciato su internet non ci aspetta niente di meglio in Tailandia.

Sull’aereo ci sono molto uomini che viaggiano soli o in piccoli gruppi di amici, quasi dei branchi, la cosa mette molto tristezza perché ti porta a pensare che per questi uomini la vacanza in Tailandia abbia un solo ed unico scopo.

Il boeing 777 della Thai è a dir poco favoloso, dobbiamo ricrederci riguardo la tratta Malpensa – Bangkok e rivedere il nostro giudizio in positivo: non eravamo rimasti molto contenti quando due anni fa eravamo andati in Indonesia, invece ora molto è cambiato. Se si escludono i soliti problemi dello scarso spazio a disposizione per le gambe e l’esiguità della larghezza del sedile, (ma a questo problema presente in tutte le economy class sembra che nessuna compagnia voglia porre rimedio nonostante la popolazione mondiale continui a crescere in altezza e in larghezza, gli obesi sono sempre di più), molto è stato fatto. La cucina è sempre di ottima qualità con posate di metallo che non si spezzano alla minima pressione sulle vivande, ci sono ora degli schermi dedicati per ogni passeggero su cui si agisce con un telecomando interattivo, come lo definisce la Thai, estraibile dal bracciolo della poltrona. Si può ingannare il tempo scegliendo tra gli innumerevoli videogiochi e giochi di società che si possono utilizzare individualmente o con il compagno di viaggio, o decidendo quale film visionare tra la numerosa scelta; c’è anche una telecamera posto sotto l’aereo che permette di assistere alle fase di decollo e atterraggio, durante il tragitto purtroppo non funziona.

Undici ore di viaggio sono comunque tante e quando atterriamo sono distrutto, è come se tutti quei fossero stati percorsi a terra e poi zippati: una volta a terra tutto il loro peso ci piomba addosso tra capo e collo, rendendoci affaticati ed apatici, rendendoci schiavi di quella sensazione di dondolio che assomiglia quasi a una sorta di mal di mare che non ti abbandona se non dopo parecchie ore.

Come sempre ci capita quando viaggiamo verso l’Asia, partiamo ieri per arrivare domani, siamo decollati alle ore 13,50 del 16/11/06 e siamo atterrati alle ore 06,00 del 17/11/06 o forse sarebbe meglio dire alle 6,00 a.M. Come si usa qui.

Una volta fuori dall’aeroporto, che è appena stato inaugurato, affrontiamo il caldo improvviso cercando di non farci fregare dallo stormo di tassisti. Scopriamo che basta andare al piano terra per trovare quelli regolari col tassametro ed evitare la compagnia “Limousine” che è carissima, e ci facciamo portare in centro Bangkok per raggiungere il nostro albergo.

Venerdì 17 novembre 2006 Scendiamo al Bosso Hotel, Anna lo ha prenotato con internet e possiamo dire che è decorso e pulito, non ci fa sentire la mancanza di uno con più stelle.

Non riesco a capire dove sono, Bangkok è enorme. E’ una mia mancanza, non mi piace mai leggere la guida prima di partire. E’ Anna che ha quest’incombenza, si sobbarca sempre lei l’onere di leggere e di informarsi, magari a letto prima di addormentarci, riguardo tutti gli itinerari e le curiosità del luogo che visiteremo nei giorni precedenti alla nostra partenza. Non so cosa farci, a me non piace farlo, mi sembra di leggere la trama di un film prima di vederlo, non voglio farmi influenzare. So solo che siamo vicino a un enorme grattacielo, è lo State Tower con un’entrata altissima dal colonnato stile classico e una guglia sulla sommità somigliante a quella del Campidoglio di Whashington, scopro poi che ce ne sono altri molto simili nelle fattezze, deve essere il tipo di architettura più in voga qui a Bangkok per costruire i grattacieli

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