Thailandia e Cambogia 2006: una cronaca divertente

Protagonisti: Daniele detto Mela o Dany Roberto detto Roby o Io 15 AGOSTO MARTEDI’ (DA MILANO A BANGKOK VIA ZURIGO) SI PARTEEEE!!Da Malpensa. Ci ha accompagnato da Milano gentilmente la sorella di Mela. 18.25 ca volo Milano-Zurigo (Swiss air) Dopo ...

  • di RobyGava
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Protagonisti: Daniele detto Mela o Dany Roberto detto Roby o Io 15 AGOSTO MARTEDI’ (DA MILANO A BANGKOK VIA ZURIGO) SI PARTEEEE!!Da Malpensa. Ci ha accompagnato da Milano gentilmente la sorella di Mela.

18.25 ca volo Milano-Zurigo (Swiss air) Dopo che ci hanno semplicemente offerto 1 bicchier d’acqua e 1 cioccolatino (se non altro svizzero..), il mitico Mela chiede spudoratamente 1 birra ad una splendida hostess che con un sorriso diplomatico lo liquida senza molti complimenti, affermando che sulle tratte brevi non servono birra (c’è da dire che perlomeno ha fatto finta di chiedere un’eccezione alla collega...). Vabbé, ci siamo ampiamente rifatti all’aeroporto di Zurigo, sparandoci senza indugio 1 heineken (Mela) e 1 Weiss (io, da 50 cl!!). Un’ora dopo altra heineken in 2...L’inizio promette bene! Comunque comincio già a godere dei benefici per aver lasciato a casa il cellulare...

Cominciamo fin da subito a renderci conto che urge assolutamente ripassare l’inglese. Personalmente, dopo aver usato solo lo spagnolo alla grande nelle ultime vacanze latine degli ultimi anni, mi ritrovo a dover arrancare nel mio arrugginito inglese scolastico...Ma non demordo, mi conosco, dopo che ingrano un po’ riesco a far uscire il meglio di me (e speriamo che esca al più presto!) Volo Zurigo-Bangkok (Swiss air) Cenetta veramente buona, l’aereo è uno dei più belli mai visti. Mi sono intrippato subito a smanettare con il telecomando che regola il televisore (1 per ogni passeggero!!!) e tante altre cose. Decido di vedere “V for vendetta” (in italiano) e magari di darmi alla lettura di Lonely Planet e Morelli (ben due libri suoi mi son portato). Dopo ½ ora di visione però cado secco nel sonno fino a due ore prima di arrivare e quindi ciao peppo al film e ai libri!! (Mela quasi mi rimprovera per le mie facce strane e le le posture scomposte durante il sonno..Che sia l’invidia perché lui non riesce a dormire?) 16 AGOSTO MERCOLEDI’ (ARRIVO A BANGKOK) Eccoci atterrati, siamo in Asia!! Controllo passaporti, ritiro bagaglio (e questa volta per fortuna c’è. L’ultima volta, di ritorno dal Perù, mi avevano rubato tutto!), cambio denaro euro/bath (Mela ha fatto in tempo ad innamorarsi subito della cambista) e con un taxi meter ci dirigiamo al nostro hotel (TWIN TOWERS) dove ci aspetta un bel bagno tonificante nella piscina al 5° piano, sebbene non faccia comunque così caldo. Ci accorgiamo subito che l’aria di Bangkok è irrespirabile! Dopo aver fatto la nostra prima figuraccia (subito dopo esserci vantati della asciuttezza del nostro fisico con tanto di pose da balestrati, non ci accorgiamo mica che dietro al vetro dove ci stavamo specchiando c’era la sala fitness, con tanto di “tapis roulant” rivolti verso l’esterno, ovviamente piena di gente?), ci docciamo e via verso un curioso ristorantino (Sallim Restaurant) definito dalla Lonely apparentemente come il più sudicio della Thailandia, ma dove si mangia bene. In effetti in questo covo di Pakistani – a parte un paio di cavallette/scarafaggi sotto i miei piedi – si è mangiato veramente bene: pane arabo (nan?), salse speziate con carne e piatto di riso.

Infine passeggiata per Pat Pong (quartiere un po’ equivoco pieno di locali a luci rosse e mercatini) da cui torno non con una giovane Thai (a differenza di gran parte dei turisti occidentali) bensì con un trolley nuovo di zecca, fornito di ruote, pagato solo 930 bath (meno di 20 euro) 17 AGOSTO GIOVEDI’ (BANGKOK) Colazione e via verso il centro principale di Bangkok. A piedi per un po’, poi prendiamo lo skytrain (una metropolitana sopraelevata) fino ad una fermata vicino al fiume. Lì prendiamo il battello/vaporetto (il Chao Phraya river Express è un servizio di navigazione del fiume omonimo comodissimo!) che ci porta nella zona desiderata. Dopo aver fatti rimbalzare i soliti furbacchioni che si offrono come guide turistiche (con tanto di tesserino fasullo) e che cercano di portarti in un altro posto dicendo che oggi “sfortunatamente” i siti che ti interessano sono chiusi o sono in pausa, decidiamo di incominciare dal Wat Pho (ovviamente apertissimo con orario continuato!). Qua visitiamo un enorme Buddha disteso e altri monumenti veramente grandiosi e colorati che non mi aspettavo. All’interno ci concediamo un massaggio veramente tonificante fatto dal personale della scuola nazionale di massaggi (erano 2 vecchie bacucche, ma che forza nelle mani!) dopodiché andiamo al Wat Phra Kaeo-Grand Palace. Ovviamente, secondo la tradizione Buddista, ogni volta che entriamo in qualche tempio dobbiamo toglierci le scarpe (ci abitueremo a questa incombenza nel giro di pochissimo tempo). Dopo mangiato visitiamo il terzo sito: l’imponente Wat Arun

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