In Thailandia da Bangkok al Triangolo d'Oro

I protagonisti di questo viaggio in Thailandia e Samui, durato 18 giorni, siamo io (fra) ed Angelo, il mio ragazzo. Il tour lo abbiamo organizzato recandoci in agenzia da una nostra amica, che ci ha "costruito" i vari spostamenti in ...

  • di franci1974
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

I protagonisti di questo viaggio in Thailandia e Samui, durato 18 giorni, siamo io (fra) ed Angelo, il mio ragazzo. Il tour lo abbiamo organizzato recandoci in agenzia da una nostra amica, che ci ha "costruito" i vari spostamenti in base alle nostre esigenze. Primo giorno: Roma-Bangkok. Siamo partiti da Roma Fiumicino venerdì 28 luglio poco dopo le 15.30: volo Thai (in perfetto orario), meta Bangkok, classe economica ma davvero moooolto comoda e spaziosa. Durata del volo, poco più di 10 ore, ma tra un film, un libro e una bibita, tutto sommato è passato in fretta. L'aereo è atterrato Bangkok alle prime luci dell'alba thailandese (circa le 6.30) e appena messo piede fuori dall'aeroporto, ci ha letteralmente assalit l'afa! Io ero già stata a Bangkok per lavoro un paio d'anni fa, perciò ero preparata, Angelo un pò meno, ma lo avevo avvertito. La sensazione che si prova è poco differente da quella che avverti entrando in un bgno turco! Ad attenderci in aeroporto, il Sig. Pong, un simpaticissimo thailandese che ci ha consigliato di cambiare gli € in bath (la moneta Thai), direttamete in aeroporto, poichè negli alberghi è molto meno conveniente! Detto-fatto. Il Sig. Pong ci hap oi accompagnati in albergo a bordo di un taxi. Arrivati al nostro hotel ci siamo resi immediatamente conto dell'estrema gentilezza e cura che i thailandesi mostrano verso i turisti. Ci hanno fatto accomodare nella hall e ci hanno versato del the verde. Fin qui nulla di particolare, se non fosse che, per versare il the nelle tazze, le cameriere si sono le "inginocchiate" accanto a noi! Devo dire che la cosa lì per lì ci ha messo un pò in imbarazzo...Ma poi, nei giorni a seguire, ci siamo abituati. L'hotel scelto a Bangkok è il Radisson, molto carino e pulito, non lontano dall'aeroorto, un pò decentrato, ma tanto con quello che costano i taxi!! Dico così perchè a Bangkok i taxi non vengono pagati a tempo, come da noi, ma a distanza e vi assicuro che non abbiamo MAI speso più di 2-3 € per arrivare fino in centro. Preso possesso della stanza abbiamo pensato di riposarci un paio d'ore e così, dopo una dormitina e una bella doccia, siamo partiti alla volta di un mercato locale che si svolge solo il sabato e la domenica. Il nome del mercato è Jatu Jak ed è un vero e proprio caos. Una folla oceaica di gente, bancarelle che vendevano di tutto: porcellane, fiori, tappeti, cuscini, cibo dall'aspetto e dall'odore molto improbabile, animali, dentiere (sì, dentirere!). Insomma, mi sono sentita come in un vortice indescrivibile. E' una città dentro la città ed è il mercato all'aperto più grande del mondo! Inutile dire che per girarlo è necessaria una mappa! A tutto ciò bisogna aggiungere il caldo,sui 30-32°, con quella bella percentuale di umidità che in Thailandia non manca mai...Mmmmm! Dopo una ventina di minuti abbiamo deciso di "fuggire" da quel delirio di suoni, voci e odori, e andarecene a pranzo da qualche parte meno caotica e più fresca. Abbiamo mangiato in un centro commericiale chiamato MBK, molto noto in città, dove all'aultimo piano ci sono una serie di fast-food/ristoranti niente male. Con circa 4 € a testa abbiamo preso pizza (lo so, non si dovrebbe mai all'estero, ma era buonissimaaaa!), riso Thai, una mezza specie di ravioli al vapore e bevande.

Dopo un breve giro nel centro commerciale, siamo tornati in Hotel: la stanchezza si faceva sentire. Bangno in piscina e cenetta per due, dopodichè a nanna.

Secondo giorno: Bangkok e mercato galleggiante.

Fantastico! Non avrei altri aggettivi per definire il mercato galleggiante! Per andarci siamo partiti prest, verso le 7.30 del matino, poichè si trova un pò fuori Bangkok, a circa 1,5 ore di viaggio con il pullman. A farci da guida un thailandese ribattezzatosi Sandro (le guide hanno l'abitudine di inventarsi un nome italiano!) che ci ha accompagnato a bordo di una barchetta di legno che sembrava un playmobil. Si tratta di un vero e proprio mercato sul fiume (rigorosamente marrone, come tutti i fiumi visti in Thailandia) dove si vende di tutto, spezie, abiti, noci di cocco, fiori e chi più ne ha più ne metta. Dopo il mercato, abbiamo fatto tappa in una specie fabbrica di artigianato in legno, e poi siamo andati a pranzo. Anche in questo caso abbiamo mangiato dell'ottimo riso thai (alla fine della vacanza non ne avremmo più voluto saperne di risotti, ma era ancora troppo presto per saperlo!) e pollo in salsa agro-dolce. E poi banane, più piccole e saporite rispetto alle nostre. Nel pomeriggio abbiamo visto uno spettacolo di danze thailandesi (un pò noioso per chi come me ama ritmi più coinvolgenti), molto bello dal punto di vista dei costumi e delle coreografie. Verso le 17.00 siamo tornati sul pullmann diretti in hotel, dove, dopo una cena a base di carne e verdure abbiamo optato per una bella e meritata dormita, anche perchè il fuso (+ 5 ore) ci metteva del suo! Terzo giorno: Bangkok - Templi Abbiamo trascorso la terza giornata a Bangkok, anche in questo caso cn una guida parlante italiano,visitando numerosi templi e i palazzo reale. Molto belli, a me ha colpito il Buddha sdraiato: lungo 46 metri ed alto 15!!! Ricoperto in oro!!! Quello che salta agli occhi poi è l'estremo contrasto tra la povertà della popolazione thai (ci ha detto la nostra guida chelo stipendio medio a Bangkok è di 250 € al mese) e lo sfarzo dei templi e delle pagode: oro zecchino, spesso pacchiano, un pò ovunque. E poi, il popolo thai, è davvero devoto al proprio dio. Ci sono Buddha ovunque e sono circondati da gente che prega e fa offerte. A differenza di quelli cinesi, i Buddha thailandesi sono mgri, nel senso che non hanno la pancia! Nei templi, così come nelle case private, si entra senza scarpe e con un abbigliamento "consono" ovvero spalle coperte (no quindi a canotte e top), e preferibilmente con pantaloni e gonne sotto il ginocchio (banditi shorts e gonne corte). Per visitare il palazzo reale, è addirittura richiesto di avere le caviglie coperte! Con quel caldo non è proprio l'ideale, ma del resto è fondamentale rispettare le usanze dei popoli. Dopo la visita al Buddha d'oro, 5 tonnellate di oro puro, siamo andati a pranzo. Ristorante thai: nasi goreng (il piatto più buono che abbiamo mangiato), una specie di riso alla cantonese, ma 100 volte meglio, maiale e bevande, tutto con 5 € a testa

  • 83661 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social