Il viaggio 2006: l'ideazione (parte prima)

Oggi e’ lunedi’ 12 giugno. Si avvicina il tempo della partenza e conto non i giorni a venire ma le settimane che mi separano dalla avventura: sembra piu’ breve l’attesa. Tutto e’ iniziato a febbraio; periodo nel quale inizio a ...

  • di gtrizzo
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Oggi e’ lunedi’ 12 giugno. Si avvicina il tempo della partenza e conto non i giorni a venire ma le settimane che mi separano dalla avventura: sembra piu’ breve l’attesa.

Tutto e’ iniziato a febbraio; periodo nel quale inizio a pensare al mio grande viaggio dell’anno. Stavo già prefigurando compiutamente il percorso del Portogallo. E si , ero convinto di partire da Reggio Calabria con l’auto destinazione il Portogallo. Gia’ avevo letto sulle localita’ da visitare , dei suoi mari pescosi, della sua gente. L’unica indecisione era il punto di arrivo :al sud o al nord? Avrei iniziato a percorrere le strade del Portogallo e a visitare i suoi siti e le sue citta’ da Faro o da Porto. Avrei percorso la Francia per giungere sino a Bordeaux rivisitando la regione della Normandia e della Bretagna con destinazione Porto per poi scendere sino a Faro , percorrere in ritorno la Spagna sino a Barcellona e poi la costa sud della Francia sino a Nizza ? O al contrario ?. Ma quanti chilometri! Mi affascinava ,pero’, il cercare altre soluzioni di viaggio; altri paesi. Magari l’Asia o l’Africa o l’America del sud.- Ma era ancora solo fantasia ,pura fantasia. Stavo ancora valutando i possibili itinerari del Portogallo quando ,una domenica, Lucia , mia moglie e insostituibile compagna di viaggi, mi dice di aver visto un servizio su Bangkok : era rimasta affascinata dalle bellezze della Citta’ . Il suo “sarebbe bello che...” diventò per me un comandamento e , preso dalla nuova avventura organizzativa mi buttai a capofitto nella impresa che gia’ appariva di non facile soluzione. La Thailandia : pese sconosciuto e itinerari tutti da scoprire; il volo ,poi; gli alberghi !. Dovevo riuscire a capire sino a quale punto la stagione dei monsoni avrebbe potuto interferire sul nostro viaggio. Ma via , si tratta di acquazzoni: Sì violenti ma di poca durata ! Deciso: si va a Bangkok e non si cambia piu’! La sera andavo a letto presto per chiudere gli occhi e immaginare il viaggio, la sua durata, i suoi tragitti.; ma per dove, quali sono i posti da vedere;quelli turistici e quelli autentici; come ci si muove li’, quali sono i mezzi di comunicazione e come ci si arriva ? Una visita al sito “Tursiti per caso” ed ecco che , da un racconto di due giovani, d’un colpo ho una bozza di itinerario e so che la Thailandia e’ molto servita da linee di Bus con o senza aria condizionata e lenti nel procedere. Ora sì , la sera potevo iniziare a costruire il mio viaggio 2006. Compro due guide della Thailandia e parto da quell’itineriario letto su “Turisti per caso”; procedo con rigore logico : studio sulle guide i posti menzionati dai due giovani e apprendo la possibilita’ di itinerari alternativi. Pochi giorni a Bangkok e poi verso l’Ovest. Mi affascina la frontiera con la Birmania. Di solito le localita’ di frontiera sono i piu’ affascinanti e avventurosi : crocevia di culture diverse che devono convivere. Il “Triangolo d’Oro” , all’estremo Nord , in quella punta , a Sop Ruak, dove si uniscono Thailandia,Laos e Birmania e piu’ su ,a pochi chilometri, la Cina. Sara’ affascinante percorrere le strade , incontrare le tribu’, contrattare nei mercati dove la merce ha provenienze le piu’ disparate. Leggo ,e poi la sera immagino, gli spostamenti in barca. Leggo anche dei campi di addestramento degli elefanti : “chi non ha potuto vedere i campi vicino a Lampang ,puo recarsi a...” . Lampang. Ecco si puo andare a Lampang. Da Pitsanulok a Lampang. Leggo che Tak e’ una cittadina ad ovest di Pitsanulok del tutto anonima ma a poca distanza c’e’ Mae Sot , cittadina di confine con la Birmania. Pagando 10 dollari si puo’ attraversare il confine e passare un giorno in Birmania. Viaggiavo in auto verso Crotone , alle 8 di mattina; non mi annoiava la strada , spesso interrotta, perche’ facevo i conti dei giorni e disegnavo il percorso. Ho deciso : quattro notti a Bangkok , due notti a Mae Sot , cique pernottamenti vicino Chiang Rai e al Triangolo d’Oro , tre pernottamenti a Chiang Mai ; poi il mare a Hua Hin per tre o quattro notti; ritorno a Bangkok e ritorno in Italia. Si , e’ deciso: si parte dopo il 20 luglio e si ritona a meta’ agosto

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