Nba Texas tour

La passione per il basket Nba ci porta nel triangolo texano (Houston, Dallas, San Antonio) per vedere i San Antonio Spurs, i Dallas Mavericks e i Cleveland Cavaliers

  • di Debora e Luca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Possiamo sembrare un po’ pazzoidi ma perché non unire due passioni, quella dei viaggi con quella per le partite di basket NBA? C’è chi gira l’Europa per vedere i concerti del BOSS, chi va a New York per i siti dei telefilm americani, noi andiamo in Texas per San Antonio – Cleveland, passando per il Toyota Center di Houston e finendo per vedere, fuori programma, anche Dallas – Cleveland aggiungendo la città di J.R.Ewing solo all’ultimo momento.

SABATO 7 MARZO

Verona-Monaco-Houston. Con un po’ di esperienza alle spalle e grazie a ben 272 film in visione sull’aereo della United, 11 ore e 25 di volo non ci spaventano. Preleviamo la ns. Ford Focus prenotata con Avis e depositiamo le valigie al Days Inn sulla North Freeway in perfetto orario per arrivare al Toyota Center quando … ha chiuso da poco! A quell’ora non c’è più nulla di aperto (ore 18) e Houston, come tante città americane, non ha un centro storico da visitare a piedi, quindi non ci resta che The Gallery, un enorme centro commerciale a più livelli, nei confronti del quale la nostra Grande Mela Shoppingland a Verona sembra un negozio di quartiere. Cibo, lusso e abbigliamento vario distinguono i tre livelli.

DOMENICA 8

Le attività all’aria aperta non sono indicate vista la minaccia di pioggia e quindi ci dedichiamo al NASA Space Center, senza troppe aspettative viste le recensioni non entusiastiche di Tripadvisor. A noi invece è piaciuto molto. Abbiamo scelto il biglietto combo per accedere a tutte le attrazioni e gli show, che sono davvero tanti, con filmati e riproduzioni degli eventi significativi di storia americana in campo spaziale. Molto utile l’audioguida (l’italiano non esiste) per capire i modi di vita all’interno delle navicelle, la storia di Saturno 5, il più grande missile costruito negli States. Come non emozionarsi poi di fronte alla gigantografia di Armstrong, Aldrin e Collins nello sbarco sulla Luna con la missione Apollo 11. E poi “Houston we have a problem” e la mente corre a Tom Hanks in Apollo 13. Bello, proprio bello!

Azzeccatissima la scelta per cena alla Saltgrass steack house, attaccata al Motel 6. Nella patria del BBQ non si resiste alla prime rib.

LUNEDì 9

La giornata dedicata al Rodeo si apre con pioggia battente ed è per questo che, grazie alle perfette previsioni meteo, abbiamo deciso di restare a dormire vicino alla Nasa così siamo subito pronti per l’outlet … bisogna pure passare il tempo! All’una siamo di ritorno in città e facciamo il ns. ingresso all’NRG PARK per il Rodeo Live Stock equipaggiati con il poncho protettivo. L’NRG Center è pieno di stand tutti legati al mondo del cavallo e del bestiame in generale; questa infatti è la più grande fiera al mondo del settore, con sezioni dedicate a pecore, maiali, conigli, pulcini, mucche, tra le quali le Longhorne. Nella main arena si esibiscono shows diversi con elezione della pecora più bella, del vitello più grasso. Fuori, un immenso NRG Carnival (alias luna park) e lunghi capannoni di stand culinari tex-mex, dove alle 16 addentiamo sausage and turkey leg, un enorme cosciotto di tacchino, meravigliosamente saporito. Alle 18:45 tutti dentro all’NRG Stadium per le semifinali del Rodeo ed il concerto di Justin Moore. Lo stadio è molto bello, grande, pulito, con il tetto retrattile che consente di stare all’asciutto. Siamo ovviamente al terzo anello, su su, per fortuna aiutati dai maxi schermi centrali che ci faranno apprezzare i movimenti dei cowboys, i rallenty e pure i loro guadagni in carriera. Cifre incredibili (per noi), fino a 2,5 milioni di dollari per restare in sella 8 secondi ad un cavallo imbizzarrito o per prendere al lazo collo e zampe di un vitellino scalciante.

La parata iniziale è uno spettacolo in stile U.S.A. con il solito spirito patriottico che noi purtroppo, popolo italiano, non ci sogniamo nemmeno. Luci spente, super gnocca bionda a cavallo con sfavillante abito a stelle e strisce che porta la bandiera sventolante, inno nazionale, fuochi d’artificio sparati dalla terra rossa su cui corrono i cavalli e banner pubblicitari che fanno scorrere i colori bianco, rosso e blu. Quasi da mano sul cuore! Spaccando il minuto iniziano i vari rounds delle diverse competizioni fino alle 21 quando il rodeo termina con l’invasione di ca. 50 ragazzi e ragazze che rincorrono i vitellini prendendoli per testa, coda e zampe, salendo in groppa per farlo proprio e vincere il trofeo tra le risate generali del pubblico per le cadute goliardiche e le lacrime della vincitrice che finirà sul TG nazionale il giorno dopo.

In un quarto d’ora i pickup a bordo campo trascinano un mega palco rotante sul quale sale l’idolo country del pubblico in jeans, stivali, cinturone e cappellone bianco e via con gli effetti speciali, in un gioco continuo di luci. Ancora una volta ribadisco, come già scritto in altri racconti, che partecipare ad eventi tipici del posto, non fatti per turisti, regala ad una vacanza emozioni speciali, impareggiabili. In un viaggio fai da te, un’attenta organizzazione con lo studio di fiere, concerti, manifestazioni trasforma il viaggio e lascia un segno indelebile

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