Capodanno alle Canarie

Relax al caldo sulle spiagge di Tenerife

  • di scricciolo87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Stanche di freddo e nebbia e di arrivare agli sgoccioli dell’anno senza nessuna idea di come festeggiare, lo scorso autunno abbiamo deciso che lo avremmo trascorso al caldo. Esclusa Bali per via della stagione delle piogge, abbiamo pensato ad un’altra destinazione calda e che non fosse molto lontana da noi: le Canarie. Quale isola? Tenerife, la più grande delle sette isole, la meno ventosa e con un clima temperato. II tour operator (TUI -Viaggi del Turchese) ci ha offerto un pacchetto che prevedeva la partenza da Bergamo Orio al Serio il 26 dicembre alle 7.30, ritorno il 2 gennaio alle 12.30 e soggiorno all’hotel Sol Tenerife nella zona Sud dell’isola a Las Americas, in mezza pensione, cenone di Capodanno incluso.

Partenza traumatica: la notte di natale tra i grandi festeggiamenti di rito e gli ultimi preparativi, non abbiamo praticamente chiuso occhio. La partenza era fissata alle 3 della notte. Alle 5 eravamo in aeroporto: il suono dell’inno di Mameli ha decretato l’apertura dell’aeroporto. Partite alle 7.30 in perfetto orario da una uggiosa, fredda e buia Bergamo, siamo atterrate quattro ore dopo in una soleggiata e calda Tenerife (aeroporto di Tenerife Sud) con la compagnia aerea Alba Star. Il tour operator ci ha destinate nell’autobus che ci ha lasciate davanti all’hotel. Albergo enorme, quattro stelle, costituito da due torri di 11 piani ciascuna, con ristoranti, bar, palestra e piscine nella zona comune. Dopo aver depositato i bagagli ed esserci rinfrescate, abbiamo subito indossato il costume e approfittato delle ore più calde per prendere il sole in piscina e fare una pennichella. Alzata l’aria più fresca in tardo pomeriggio, siamo uscite ad esplorare il lungomare e ammirare i surfisti. Dopo cena c’era solo l’imbarazzo della scelta: la zona di Las Americas è infatti ricca di locali nella strip chiamata Las Veronicas.

Il giorno successivo, il 27, partendo dalla stazione degli autobus (Estación de Guaguas) vicina al centro congressi Magma, abbiamo iniziato a visitare qualche spiaggia tra le immancabili secondo la guida Lonely Planet. Dapprima ci siamo fermati a El Médano (autobus n.450 - cambio a San Isidro - autobus n.408) famosa per gli sport acquatici tra cui surf, windsurf e kitesurf. La spiaggia è molto varia: si trova la sabbia, ma anche sassi, sabbia vulcanica e scogli; più riparata all’inizio e poi sempre più ventosa. Il paese è piccolo, ma ricco di ristorantini e bar sul lungomare. Poi ci siamo dirette sempre con l’autobus alla spiaggia di Las Galletas: spiaggia di sabbia e sassi, molto più calma e tranquilla e con un lungomare ricco anche qui di posticini da cui poter ammirare uno splendido tramonto.

Il giorno 28 lo abbiamo dedicato alla capitale Santa Cruz. Un’ora e mezza di autobus (n.110 o 111). La prima tappa è stata la spiaggia di Las Teresitas a circa venti minuti da Santa Cruz (autobus n.910). Semplicemente incantevole. Quasi un posto irreale dalla tranquillità che regnava. Spiaggia dorata e circondata da palme, e onde tranquille grazie agli scogli che ne attenuano la forza. Per pranzo siamo tornate a Santa Cruz. La città è molto piccola. Il luogo principale è Plaza de Espagna, la piazza più grande delle Canarie, sede del potere civile. Svetta anche proprio sul porto l’auditorium progettato dall’architetto Calatrava che assomiglia all’Opera House di Sidney. Qui abbiamo pranzato a base di tapas in un piccolo, colorato e tipico locale chiamato La Casita. Cibo buono, ricco di aglio, personale giovane che non parla nessuna lingua al di fuori dello spagnolo e menù solo in spagnolo. (Aiuto!). Non potevamo tralasciare la vicina cittadina di La Laguna, a soli venti minuti di autobus (n.015 / 014). Qui il paesaggio cambia completamente e fa anche più freddo rispetto alle altre zone da noi visitate

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