Tenerife on the road

L'isola dell'eterna primavera regala scenari mozzafiato

  • di mdisoccio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il nostro volo Norwegian parte da Roma FCO alle ore 10,30 per atterrare alle 14,45 ora locale, all'Areoporto Sur Reina Sofia di Tenerife. Agli arrivi una ragazza ci porge una mappa dell'isola e devo dire che in tanti viaggi non ci era mai capitato e l'inizio a Tenerife ci piace molto! Dopo aver preso il bagaglio ci dirigiamo al box Cigar per ritirare le chiavi dell'auto prenotata on-line (7 gg al costo totale di euro 98,70). L'auto Opel Corsa si trova parcheggiata di fronte l'uscita dell'aeroporto, oltre la fermata degli autobus. L'uscita ti porta direttamente sull'autopista TF1, ovvero l'autostrada, c'è un distributore e facciamo il pieno di gasolio (29 euro, stento a crederci!). Sono le 15.30 e non avendo pranzato decidiamo di fermarci al Centro Commerciale Gran Sur di Adeje dove si trovano diversi ristoranti, pizzerie e caffetterie. Scegliamo la Taqueria, ristorante messicano, e prendiamo due ottimi Burrito vegetal accompagnato da riso basmati con verdure, una pinta di birra, acqua e caffè (18,60 euro). Il ristorante ha tavoli anche all'esterno, come altri nel centro commerciale, perché anche se il centro commerciale chiude alle 22 possono restare aperti fino alle 24. Dopo esserci ristorati ci dirigiamo verso Playa San Juan per farci un'idea della zona. Fa abbastanza caldo, sono circa le 18,30 e la temperatura è di 26 gradi. Risaliamo per il belvedere di Santiago che offre un tramonto strepitoso su Los Gigantes e beviamo una bibita sul bar Mirador Archipenque. Il sole si fa sentire e la vista da lì è davvero magica. Siamo anche stanchi per cui ci dirigiamo verso il nostro alloggio a Tamaimo, un paesino di 2000 abitanti scelto proprio perché lontano dai complessi turistici di massa, a soli 5 km dall'autostrada e 35 km dall'aeroporto Sur. Infatti ci siamo potuti muovere da una parte all'altra dell'isola andando dal mare alla montagna nel giro di poco tempo anche perché le strade sono ottime e l'autostrada (gratis) collega quasi tutta l'isola. La prima notte la trascorriamo alla Pensione Tamaimo e con soli 40 euro abbiamo una camera enorme, ben arredata, con balcone e tutte le comodità. Per la cena ci viene consigliata la pizzeria Pizzas' Locas di Vincenzo e Sara dove mangeremo ottime pizze, lasagne e tiramisù anche in altre serate.

Il giorno successivo facciamo colazione alla caffetteria sotto la pensione e andiamo a lasciare i bagagli al B&B Casa Regina di Matteo e Antonella, dove trascorreremo il resto della vacanza. La struttura ha 6 camere doppie, la nostra Junior suite Ave Paraiso è fornita di ogni comodità ben arredata e pulita con TV, salottino e bagno molto grande. C'è un terrazzo comune con solarium e jacuzzi. La wi-fi è presente in tutta la struttura. Sono le 10 e partiamo ad esplorare l'isola. La prima destinazione è Los Abrigos, un paesino di pescatori con un piccolo porticciolo. La spiaggia non offre servizi, facciamo una passeggiata (sul promontorio) poi torniamo in centro e prendiamo un caffè in un bar dove lavora una ragazza italiana che ci dà delle informazioni sulla zona e ci consiglia di visitare la spiaggia di El Medano verso l'aeroporto Sud, frequentata da surfisti ed in effetti capiamo il perchè visto il forte vento che c'è! Il paesaggio é particolare con lo sfondo della Montana Roia a picco sul mare. Proseguiamo per Santa Cruz per vedere Playa de la Teresita. Lo scenario è da cartolina, la spiaggia è dorata con le palme e sulla sinistra le montagne che riparano la spiaggia. Purtroppo ci sono diverse piattaforme petrolifere che rovinano la vista sull'oceano. Pranziamo da Bar-Restaurant El Tunel a San Andreas, posizionato in un vicolo e frequentato da persone del posto. Scegliamo insalata di polpo, pesce locale arrosto (pesato 1,5 kg) servito con patate arrugadas (patate con buccia lessate con sale grosso e poi rimesse in teglia al forno coperte del restante sale e cotte fino a quando diventano "rugose") accompagnate da salsa piccante e salsa all'aglio, insalata mista, bottiglia di acqua, bicchiere di vino, birra per un totale 54 euro. Ci fermiamo all'auditorio di Tenerife "Adán Martín", simbolo architettonico della capitale. L’edificio è collocato praticamente in riva al mare, non distante dal Castillo de San Juan. Fantastico lo scorcio sull'Oceano che si può ammirare salendo la scalinata esterna della struttura, e particolare anche quello opposto sul Viale della Costituzione. Bellissime le opere dipinte sugli scogli dall’artista bulgaro Stoyko Gagamov. Sono le 16 e ci rimettiamo in marcia verso Candelaria, un paesino famoso perché sul lungomare ci sono 12 statue di bronzo che raffigurano i Guanches, gli abitanti originari delle Canarie

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