Capodanno a Tenerife

Viaggio nato per caso, ma costruito e organizzato con passione e precisione tanto da poter essere definito un'esperienza perfetta

  • di antocimani
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Per molti Tenerife e in più generale le Canarie sono lo stereotipo di un viaggio facilmente organizzabile, più o meno rapido, economico, e dunque di massa. Spesso, nell’immaginario di gente poco informata, queste isole sono puro divertimento, belle spiagge, discoteche e rimorchio. Sono il rifugio di chi è stanco di pagare in patria troppe tasse, di chi cerca un’avventura lavorativa che duri il tempo di una stagione. Di chi vuole investire nel mattone e poi affittare assicurandosi un’ottima rendita annuale. Sono le isole dell’eterna primavera (che poi esattamente dov’è che sono?). Può darsi, ma non solo. Le Canarie sono molto di più; sono il prolungamento dell’Europa in Africa, sono puntini nell’oceano che conservano a tratti la nostra cultura, il nostro cibo, le nostre tradizioni ma che sapientemente mescolano con quanto di guanci ancora si possa trovare. Solo le palme e i balconi in legno ti fanno pensare all’esotico.

L’arcipelago delle Canarie è formato da 7 isole, varie per dimensioni e offerta turistica: Gran Canaria, Tenerife, Fuerteventura, Lanzarote, La Palma, El Hierro e La Gomera. Ciascuna di esse ha delle caratteristiche che la rendono unica e speciale. La nostra scelta è stata in realtà affidata al caso: un credito con Easyjet ci ha permesso di volare a Tenerife praticamente a costo zero, in una settimana in cui il prezzo del biglietto sfiorava i 600 euro a persona. Ciò nonostante, abbiamo preso informazioni su tutte le isole per capire soprattutto la questione vento: a Tenerife c’è, ma non di più che in altre località marittime italiane e pare che assieme a gran canaria sia la meno esposta alle correnti. Fuerteventura e Lanzarote, invece, ne sono accompagnate costantemente e per questo sono le preferite dai surfisti.

Tenerife ha due aeroporti, uno al sud e l’altro al nord, nonostante l’isola non raggiunga i 100 km di lunghezza. Entrambi sono ben collegati con le maggiori città dagli autobus della TITSA, la compagnia locale. Acquistando il bonovia, una tessera venduta nei tagli di 15, 25 e 50 euro, si possono percorrere tutte le linee usufruendo di sconti che vanno dal 30% al 50% a seconda della tratta. Purtroppo, in questo periodo e causa rifacimento chiosco, non si vende nell’aeroporto Sur Reina Sofía per cui se arrivate li il primo biglietto va pagato per intero al conducente. ​In molti forum si consiglia il noleggio di un auto: non c’è il minimo bisogno dato che i mezzi pubblici sono efficientissimi, economici e ottimamente organizzati. Con circa 30 euro a testa noi abbiamo fatto diverse escursioni, godendoci serenamente il panorama certi che saremo arrivati nel posto giusto rilassandoci.

Abbiamo scelto volutamente, e di questo non ci pentiamo, il nord come base di partenza: 4 notti a Santa Cruz e 3 notti a Puerto de la Cruz. E’ qui che si respira la vera essenza dell’isola, non di certo a Los Cristianos e a Las Americas, le Rimini tinerfeñe verso cui si indirizzano i turisti da agenzia e tour operator. Vi descriviamo in breve le nostre visite, certi che vi ispireremo...

Santa Cruz: situata nel nord dell'isola, è la capitale di Tenerife. E' una città abbastanza grande che può essere utilizzata come base di partenza per molte escursioni perché possiede una grande stazione degli autobus che la collegano praticamente con qualsiasi posto. Al piano superiore troverete i bus nazionali, mentre a quello inferiore i locali e i taxi. Gli hotel qui costano meno che al sud. Il nostro, Barcelo contemporaneo, era un po fuori dal centro storico, sulla Rambla de Santa Cruz, in una zona residenziale molto ben tenuta. Una camminata di venti minuti che attraversa anche il giardino botanico permette di raggiungere il Mercado de Nuestra Senora de Africa, che consigliamo di vedere a ora di pranzo. Molto carina la zona di Plaza de España che da sul mare: qui è possibile ammirare il monumento ai caduti di tutte le guerre e visitare gratuitamente le rovine sotterranee del Castillo de San Cristóbal. Risalendo per la via dello shopping, Calle del Castillo, ci si può fermare in uno dei tanti bar de tapas e assaggiare qualcosa di tipico

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