Esplorando Tenerife

A zonzo per l'isola con l’attenzione rivolta principalmente alle attrazioni naturali, salita alla cima del vulcano Teide in primis, e a esplorare i luoghi tipici, senza però trascurare del tutto le spiagge delle località più turistiche

  • di SimTiz
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Pianificazione del viaggio

Abbiamo fissato prima di tutto i voli (prenotati da casa circa venti giorni prima della partenza), di conseguenza i giorni di permanenza sull’isola, e prenotato l’auto a noleggio con Avis, sempre da casa, tramite Autoeurope (circa per xxx€ 13 giorni). Quindi abbiamo steso l’itinerario giorno per giorno con i luoghi che desideravamo visitare e abbiamo deciso come gestire i pernottamenti. La nostra scelta, a parte i due pernottamenti in un hotel comodo per l’aeroporto la prima e l’ultima notte, è stata di mantenere un alloggio fisso la prima settimana per la visita della zona sud dell’isola e poi di sostare una notte al rifugio del Teide (in modo da godere della vista dell’alba dalla cima), tre notti a Puerto de La Cruz per la visita della parte nord e una notte a Santa Cruz de Tenerife.

Nel dettaglio abbiamo pernottato come segue:

- San Isidro: Hotel Aeropuerto Sur, una notte;

- Tijoco Bajo: appartamento in affitto tramite Airbnb per 6 notti;

- Rifugio del Teide: una notte (complicata!) al rifugio Altavista, 20€ a persona;

- Puerto de la Cruz: appartamento in affitto tramite Airbnb per 3 notti;

- Santa Cruz de Tenerife: Hotel Silken Atlantida, una notte;

- San Isidro: Hotel Aeropuerto Sur, una notte (beh, in realtà mezza nottata).

Considerazioni

Il clima è caldo durante il giorno e le temperature diventano piacevolmente fresche la sera. La presenza del Teide influisce molto sul meteo, generando una coltre di nubi costante (soprattutto sul lato sud-ovest) che si schiaccia contro il pendio del vulcano. Lo abbiamo notato quasi sempre alla mattina, ma spesso durante la giornata l’accumulo nuvoloso svanisce. La costa rivolta a est invece è perennemente spazzata da un forte vento e infatti qui abbiamo trovato praticamente sempre il cielo libero.

Il costo della vita è facilitato da una bassa tassazione. Tuttavia nelle località turistiche della zona sud i prezzi sono un poco più alti che nelle altre zone. Non abbiamo trovato alcun problema nel pagare o prelevare con le carte. Le strade sono in buone condizioni e ben monitorate, non ci sono problemi di traffico.

IL VIAGGIO

Giorno 1 (Arrivo)

Partenza da Malpensa con volo Iberia per l’aeroporto di Tenerife Sur e scalo a Madrid di 7 ore. Ne abbiamo approfittato per lasciare i bagagli nell’apposito spazio all’aeroporto Barajas e fare un giro per il centro con abbuffata finale di tapas prima di riprendere il volo a tarda sera per Tenerife, dove atterriamo alle 2.30 circa. Recuperati i bagagli non possiamo fare altro che prendere un taxi e farci accompagnare all’Hotel Aeropuerto Sur della vicina San Isidro (circa 5 km e 10 minuti di tragitto).

Giorno 2 (Montaña Roja - Los Cristianos)

Sveglia, colazione veloce e di nuovo sul taxi verso l’aeroporto per prendere possesso dell’auto prenotata. Ci troviamo davanti un po’ di coda allo sportello Avis e verso le 11 siamo in strada. La prima tappa del nostro viaggio è giusto dietro l’aeroporto: la Montaña Roja, un promontorio roccioso, resti di un cono vulcanico eroso, formato da rocce dalla colorazione rossastra (da cui il nome), che cade a strapiombo sul mare. La sua sagoma è riconoscibile e risalta all’orizzonte anche guardando da lontano. Si trova tra le spiagge di El Medano, sempre spazzata dal vento e terra di surfisti, e quella della Tejita, una bella e ampia spiaggia di sabbia fine e chiara e più riparata

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