Tenerife in lungo e in largo

Alla scoperta dell’isola, tra parchi, piccoli paesi e spiagge, in auto, in bici e praticando trekking

  • di luva.04
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo un lungo e freddo inverno finalmente le meritate vacanze: grazie alla Ryanair abbiamo preso un volo economico diretto da Bergamo a Tenerife Sud e poi noleggiato una macchina per poter girare l’isola (anche il noleggio auto è molto conveniente e il prezzo della benzina a 0.95€ aiuta!). Prima di entrare nel dettaglio volevo fare alcune considerazioni generali che potrebbero tornare utili; l’isola è molto grande e quindi variegata; la costa, tranne alcune eccezioni, è molto inflazionata dal turismo di massa e purtroppo anche da edilizia selvaggia mentre l’interno è ancora “naturale” e offre molte possibilità per gli amanti della natura o a chi piace fare trekking. Se noleggiate un'auto accertatevi che non sia proprio un catorcio perchè molte strade interne sono molto, molto pendenti e persino l’autopista (autostrada gratuita) in molti tratti ha pendenze importanti.

I primi giorni li abbiamo passati al mare sulla costa sud: si tratta in pratica di un unico grande agglomerato che inizia a Los Cristianos e prosegue fino a La Caleta, con un lungomare ininterrotto per svariati chilometri, pieno di ristoranti e negozi; un giorno abbiamo anche noleggiato le biciclette ma l’isola non è molto bike friendly: il lungomare è teoricamente solo pedonale, le piste ciclabili sono poche e terminano bruscamente in qualche rotonda o scalinata. Insomma, meglio una sana passeggiata! Le spiagge più belle sono a nostro parere Las Vistas, Torviscas/Fenabe e Playa el Duque, tutte con ottimi servizi e il frangiflutti davanti alla costa per permettere di fare il bagno a tutti. Una visita la merita anche La Caleta, non tanto per il mare, ma soprattutto per i ristoranti e per il fatto che è rimasto ancora il tipico paesino di pescatori. Sempre per quanto riguarda la vita da mare merita un giro Las Teresitas, che è una delle spiagge più grandi dell’isola e si trova a pochi chilometri da Santa Cruz.

Nei giorni successivi ci siamo invece dedicati alle escursioni: come prima cosa siamo andati a vedere il Parco Nazionale del Teide; prendendo la strada che da Los Cristianos sale sul Teide si passa da Villaflor e si inizia a salire su una pendente strada di montagna con tutta una serie di punti di osservazione, tutti ottimamente segnalati con un cartello con l’immagine di una macchina fotografica; tenete conto almeno una giornata solo per il parco senza la salita in vetta con la funicolare. Il primo punto che merita una sosta è sicuramente il Pino Gordo, come dice il nome un albero veramente imponente; continuando la salita ci siamo poi fermati a Boca Tauce, proprio ai piedi della vetta, zona perfetta per fotografare il pico del Teide; un altro posto che merita una fermata è Roques de Garcia, dove si può fare anche una passeggiata di pochi minuti che ti permette di ammirare strane formazioni rocciose e la piana alluvionale sottostante (oltre a un ampio parcheggio qui si trova anche un ristorante e un negozietto per comprare memorabilia); un paio di chilometri dopo vi è la partenza della funicolare (noi abbiamo optato per salire il giorno successivo ma si è rivelata una pessima decisione perchè per i 4 giorni successivi la salita alla vetta è stata vietata per le brutte condizioni meteo); proseguendo sulla strada si trova invece la Montana Blanca, dove si può passeggiare in un "paesaggio lunare"; poco più avanti vi è un bivio con alcuni ristoranti e la strada inizia a scendere; procedendo in direzione Puerto Cruz dopo alcuni chilometri si trova la Rosa de Petra, una strana formazione rocciosa creatasi per il veloce raffreddamento di una colata lavica

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