Wild Tasmania

On the road di 1.200 km attraverso l’east coast e le isole fino a Hobart, passando per enormi baie di acqua blu cobalto, spiagge paradisiache e siti storici

  • di C&C
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Ci hanno praticamente in pugno ormai!

4 NOVEMBRE

Ci prendiamo una giornata di relax dopo l’intesa camminata di ieri ed esploriamo un po’ la zona intorno a Triabunna e Orford, i due paesini più vicini alla nostra prossima tappa. Scoviamo un’incantevole spiaggetta nascosta dietro un’altura: Shelly Beach. Non ci vuole molto a scoprire da cosa prende il nome: l’intera spiaggia è completamente ricoperta da conchiglie di ogni forma, colore e dimensione. Io sono in estasi e ne faccio una bella scorta sperando che non me le sequestrino in aeroporto.

5 NOVEMBRE

Porto di Triabunna, pronti a imbarcarci per Maria Island. L’intera isola è un parco naturale per cui non c’è possibilità di portare con noi la macchina, decidiamo allora di fittare due bici visto che è troppo grande da poter essere visitata a piedi in un giorno solo. Ebbene, saranno 15km andata e ritorno tra salite e discese, buche, sentieri accidentati, alberi... ma anche paesaggi incontaminati ed incredibili, scogliere, saltellanti Wallabies e pacifici, pigri, ciccioni Wombat. Torniamo a Triabunna con il traghetto delle 5, l’ultimo della giornata. (Per chi volesse pernottare sull’isola, ci sono alcuni camping e un paio di ostelli che possono ospitare un limitato numero di persone, quindi se aveste quest’intenzione, sarebbe meglio prenotare con largo anticipo). Ci spostiamo a Taranna dove passeremo la notte nella più assurda delle strutture in cui ci siamo imbattuti durante tutto il viaggio: un cottage interamente in legno, costruito e arredato esattamente come le case delle bambole (pizzi e merletti ovunque, improbabili copridivano e tendine per le finestre come non se ne vedevano dai tempi de ‘la casa nella prateria’), immerso nel buio della foresta, senza neanche mezza tacca di segnale e con solo un camino per riscaldarci. Dire inquirente è dir poco ma la prendiamo con filosofia e ci addormentiamo sotto il nostro bel piumone a fiorellini.

6 NOVEMBRE

Torniamo online e dopo aver mandato qualche messaggio per rassicurare parenti e amici partiamo verso Port Arthur, uno dei pochissimi siti storici, se non l’unico, esistenti in Tasmania. La visita dura l’intera mattinata. Una guida ci spiega la tormentata e spaventosa storia dell’ex colonia penitenziaria, facciamo il giro delle carceri, del cimitero e dell’isola delle prigioni dei ragazzi e, sarà che ci siamo fatti un po’ suggestionare, ma benché sia una bella giornata di sole, si respira un’aria pesante solo a pensare a tutte le atrocità e il dolore di cui questo posto è stato testimone. Da Port Arthur facciamo una salto alla vicina Pirates Bay, dopodiché ripartiamo verso Kingston dove ci fermeremo per la notte.

7 NOVEMBRE

Dedichiamo la giornata a visitare alcuni dei villaggi intorno a Hobart, la capitale. L’unico degno di nota è Richmond in cui potrete ammirare il ponte più antico d’Australia; noterete che è imponente ma evidentemente storto! Il che gli conferisce una certa unicità, sembra uscito da un quadro di Monet. L’aria profuma di lavanda e sembra che il tempo si sia fermato mentre passeggiamo tra le sue stradine e i suoi negozi pieni di cianfrusaglie. Pernottiamo a Kettering, in un delizioso cottage immerso in un vigneto, da dove l’indomani mattina ci imbarcheremo per Bruny Island.

8-9 NOVEMBRE

Trascorriamo due giorni interi a Bruny Island tra lunghissime camminate, spiagge paradisiache, aspre scogliere e un cottage con vista mare. Ancora una volta siamo ci troviamo nella più incontaminata natura, senza segnale, e direi che mai come in questo momento ci siamo sentiti così in pace con noi stessi e con il mondo. L’unico rimpianto è non essere riusciti a salire, per via di alcuni lavori di manutenzione, sul lookout che affaccia sul punto più suggestivo dell’isola, quello da cui si riescono a vedere contemporaneamente le due baie, l’una di fronte all’altra, separate solo da una striscia di sabbia e alberi. Bruny è piuttosto grande per cui il consiglio è quello di girarla in auto, potrete imbarcarla sul ferry boat che parte da Kettering ogni mezz’ora, la traversa è molto breve, circa 15 minuti

10 NOVEMBRE

La nostra avventura in Tasmania si conclude con una giornata a Hobart. Non abbiamo molto tempo per visitarla perché il volo per Melbourne ci aspetta. Riusciamo solo a passare un po’ di tempo nel grazioso quartiere di Salamanca, il più caratteristico della città.

  • 3534 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social