Wild Tasmania

On the road di 1.200 km attraverso l’east coast e le isole fino a Hobart, passando per enormi baie di acqua blu cobalto, spiagge paradisiache e siti storici

  • di C&C
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

2 NOVEMBRE

Sveglia prestissimo (ancora vittime del fuso orario) diretti a Bay of Fires: 10 km di costa tra scogli rossi e viste mozzafiato. Ci concediamo una lunga camminata nella riserva naturale fermandoci di tanto in tanto in alcune delle numerose calette per fare qualche foto,poi ci spostiamo verso la vicina Binalong Bay e i suoi sconfinati km di spiaggia bianchissima. Ci tratteniamo per goderci il paesaggio e prima che faccia buio ci rimettiamo in cammino verso la prossima tappa: Bicheno. Ancora una volta ci tocca trovare un posto per la notte, giriamo per un’oretta e appena sistemati ce ne andiamo a cena in un ristorante della zona piuttosto famoso per la grande vetrata sul mare da cui spesso si riesce a vedere qualche balena di passaggio. Neanche a dirlo, una volta preso posto, ci incolliamo al vetro ed evidentemente deve essere la nostra serata fortunata perché riusciamo a vederne 3, più un paio di pinguini che se la scorrazzano sugli scogli.

3 NOVEMBRE - TAPPA DEL GIORNO: FREYCINET NATIONAL PARK

Ci sono diversi percorsi a piedi che si possono intraprendere attraverso il parco, tutti di diversa durata e difficoltà. Noi scegliamo quello di circa 2 ore e 30 (la durata è naturalmente indicativa, può variare a seconda di quanto siete veloci o di quante soste scegliete di fare). La salita è piuttosto dura considerando anche il fatto che è una bellissima giornata di sole, ma per fortuna abbiamo acqua a sufficienza e la voglia di arrivare in cima ci aiuta a non mollare. Quando finalmente siamo sulla terrazza che dà su Wineglass Bay, veniamo ripagati di tutti gli sforzi. La vista è una delle più mozzafiato di fronte alle quali mi sia mai trovata: due enormi baie di acqua blu cobalto l’una di fronte all’altra. Restiamo senza parole e, non ancora soddisfatti, decidiamo di scendere in spiaggia, il che ci costa altri 300 angusti scalini in mezzo a rocce ed alberi mastodontici. Ancora una volta non restiamo delusi, approdiamo su questa enorme spiaggia bianchissima; il mare sembra calmo ma le onde arringavano sul bagnasciuga con una violenza che non avevo mai visto. Siamo tentati dal farci un bagno ma l’acqua è gelata e preferiamo desistere. Restiamo a rilassarci in spiaggia per un po’ prima di riprendere il faticoso cammino per tornare indietro, i 300 scalini si fanno sentire ancora di più durante la salita e siamo costretti a fare un paio di soste lungo il tragitto. È proprio qui che abbiamo il nostro primo incontro ravvicinato con un Wallaby (piccoli marsupiali tipici di questa parte dell’Australia, molto simili a dei canguri ma di taglia più piccola). In un nano secondo siamo innamorati di questa piccola creatura che non sembra per niente intimorita e si fa avvicinare ed accarezzare rivelando il cucciolo che porta nel marsupio. Un’altra emozione indescrivibile che questo viaggio ci regala. Ancora entusiasti per l’incredibile mattinata decidiamo che è tempo di incontrare un altro abitante di questa terra straordinaria: il diavolo della Tasmania! Via di corsa verso una dei numerosi centri in cui moltissimi volontari si prendono cura della “wild life” locale e in particolar modo di questa creatura ormai a rischio di estinzione. Ci permettono di assistere mentre gli danno da mangiare ma non troppo da vicino perché, al contrario degli Wallaby, il diavolo della Tasmania è tutt’altro che cordiale e mansueto. È, invece, un tipo piuttosto nervoso e solitario a cui non piace la compagnia né tantomeno dover dividere il cibo a giudicare da come si azzuffano intorno a un pezzo di carne. È divertente guardarli, sono aggressivi ma goffi e teneri alla stesso tempo; riusciamo ad imparare molte cose sul loro conto grazie alle spiegazioni di uno dei ragazzi che se ne prende cura. Appena i diavoli sono sazi e stanchi di averci intorno, se ne ritornano nelle loro tane e noi corriamo dai nostri adorati Wallabies, li coccoliamo e gli diamo da mangiare..

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