Wild Tasmania

On the road di 1.200 km attraverso l’east coast e le isole fino a Hobart, passando per enormi baie di acqua blu cobalto, spiagge paradisiache e siti storici

  • di C&C
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quando dicevo a qualcuno che saremmo partiti per la Tasmania ottenevo sempre due diversi tipi di reazione: quella di chi, geograficamente parlando, non sapeva neanche dove fosse e quella di chi mi guardava esterrefatto chiedendomi cosa andassimo a fare laggiù. Per i primi: la Tasmania è uno stato dell’Australia, più precisamente quell’isola a sud-est del continente australiano. Per i secondi: ecco le tappe, le emozioni, gli odori e i sapori del viaggio che non ti aspetti e che ti resta dritto in mezzo al cuore.

Il nostro è stato un vero e proprio viaggio, intenso, che ha richiesto tanto spirito di adattamento attraverso una terra ancora poco conosciuta ma che ha tanto da regalare. Ci siamo emozionati, abbiamo riscoperto la bellezza delle cose più semplici, siamo stati accolti da un popolo gentile ed onesto che crede ancora nel prossimo, abbiamo fatto spesa nelle fattorie e mangiato i prodotti della loro terra, pulita ed incontaminata, ritrovando sapori ed odori che noi, qui, abbiamo perso. Spero che il nostro diario vi sia di aiuto o quanto meno vi incuriosisca ad andare alla scoperta di un mondo meraviglioso...perché ne vale la pena.

29-31 OTTOBRE

Volo Londra-Melbourne con scalo di circa un paio d’ore a Singapore. Atterriamo a Melbourne alle 8 del mattino del 31 ottobre con 11 ore di jet leg. Uscire da un qualsiasi aeroporto australiano è un’impresa più facile a dirsi che a farsi. Facciamo una lunga fila e superiamo numerosi punti di controllo. Il consiglio è quello di dichiarare tutto quello che si trasporta, sarebbe meglio non portare con se né cibo, né piante o semi poiché ci sono alte probabilità che ve li sequestrino. Essendo cittadini italiani non ci è stato richiesto nessun visto, abbiamo solo dovuto superare un normalissimo controllo passaporti. Appena liberi ci muoviamo verso il centro città con Skybus,servizio di navetta aereporto-city che parte all’incirca ogni 20/30 minuti (il costo di un biglietto singolo è di 19 AUD, € 12 circa e il tempo di percorrenza è 25 minuti, naturalmente in base al traffico). Approfittando del sole primaverile australiano passiamo il pomeriggio tra un po’ di relax al parco, Federation Square e i vari vicoletti del centro città.

1 NOVEMBRE

Volo Melbourne-Launceston, ancora un’ora e siamo finalmente in Tasmania (per chi volesse, si può raggiungere la Tasmania anche via mare attraverso il servizio di ferry boat Spirit of Tasmania Ferries da Melbourne a Devonport, il costo del biglietto è leggermente inferiore a quello del biglietto aereo e la traversata è di circa 10 ore e mezza). Avendo in mente un on the road la prima cosa che facciamo è avvicinarci ai numerosi banchi di car rental. Optiamo per Europcar ma la scelta è davvero vasta, la maggior parte delle compagnie accetta la patente italiana per cui non dovreste aver problemi a fittare un’auto; in caso contrario ci sono vari uffici nelle principali città che traducono la patente in inglese per un centinaio di dollari, basta informarsi con un po’ di anticipo. Dopo qualche minuto di panico per via della guida a sinistra ci facciamo coraggio e partiamo verso la prima tappa: St. Helen. La scelta di accettare il GPS offertoci dall’operatore di Europcar si rivelerà fondamentale; purtroppo ci sono intere aree senza alcuna ricezione e ovviamente senza possibilità di accesso ad internet. La compagnia che offre la migliore copertura è Telstra ma ci sono molte zone off limit anche per quest’ultima. Appena lasciato l’aeroporto ci troviamo catapultati in quella che sembra l’Alabama di Forrest Gump: immense distese di campi per lo più affollati da pecore e qualche casa di legno qua e là, di quelle con la staccionata bianca, il vialone in terra battuta e la cassetta della posta che da sulla strada. È GIÀ AMORE! (Scopriamo presto che una delle grandi passioni dei tasmaniani è quella di personalizzare nei modi più creativi e assurdi la propria cassetta postale ed è qui che comincerà la mia mania ossessivo-compulsiva di fotografarle tutte). A questo punto l’unica cosa che ci resta da fare è cercare una stanza per la notte e dopo diversi giri per St. Helen, in cui troviamo tutto inaspettatamente pieno, ci spostiamo nella vicina Scamander dove finiamo nel B&B di Terry e Vicky, un’adorabile coppia di sessantenni a cui piace tanto, ma proprio tanto chiacchierare. La maggior parte dei B&B o cottage sono a conduzione familiare e spesso non sono segnalati sui principali siti o guide, li troverete per strada indicati da grosse frecce blu. Cena al volo e di corsa a dormire immersi nella natura

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