Gemma dell’Est: Zanzibar

Con i miei genitori e mia sorella abbiamo scelto di trascorrere un “caldo” Natale nella costa nord dell’isola di Zanzibar. Ospiti della struttura che fa capo a Plan Hotel abbiamo soggiornato, sostenuti dal tempo caldo ma ventilato, dal 22.12.05 al ...

  • di Magda Paolillo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: 3500
 

Con i miei genitori e mia sorella abbiamo scelto di trascorrere un “caldo” Natale nella costa nord dell’isola di Zanzibar. Ospiti della struttura che fa capo a Plan Hotel abbiamo soggiornato, sostenuti dal tempo caldo ma ventilato, dal 22.12.05 al 29.12.05. L’hotel è spettacolare. Giochi d’acqua e strutture a terrazze si alternano su una collina offrendo una vista panoramica degna di un depliant pubblicitario. La spiaggia, di sabbia corallina bianca e sottile non risente del fenomeno della marea, che invece è molto sensibile nel resto dell’isola. Di contro, però, per chi ama lo snorkeling non è la sistemazione migliore perché l’acqua è un po’ torbida a causa della corrente che smuove il fondale sabbioso. E il personale (italiano) dello sport center certo non aiuta a trovare soluzioni alternative poiché troppo impegnato a prendere il sole o a...Fare non si sa cos’altro, poiché non abbiamo avuto il piacere né di vederli né di chiaccherarci (neanche dietro sollecitazione per organizzare gite di snorkeling o immersioni subacquee). Il cibo è favoloso, per tutti i gusti e servito in maniera impeccabile dai locali coadiuvati da un italiano che senza ogni dubbio sa fare il suo mestiere e sa come trattare i clienti.

Il personale locale dell’hotel è gentilissimo e molto piacevole: tra risate e cocktail siamo riusciti anche a chiacchierare (in inglese maccheronico ma efficace). E meno male, perché, nonostante il personale di intrattenimento italiano, in 7 giorni abbiamo collezionato un solo "buon giorno" e forse due "buona sera". Il programma di animazione non è stato rispettato: attese a bordo piscina per un acqua gym pomeridiano che non veniva fatto (l’animatrice preferiva massaggiare sulla spiaggia, davanti a me!, un’ospite “vip”); serate passate al bar in attesa dei balli latino-americani annunciati il pomeriggio e mai eseguiti (un’animatrice provava a distrarci, mentre la ballerina incaricata dell’intrattenimento, intratteneva qualcun altro); serate discoteca che iniziavano dopo la mezzanotte su sollecito dei cosiddetti “vip” (ma la cena termina alle 22.00 e dopo due ore di fare niente e con la musica di intrattenimento che salta, si incanta, subisce alti e bassi, io me ne vado a dormire!). Ma la cosa che mi ha più dato fastidio è che quando ho espresso le mie perplessità al capo animazione, questi ha accampato una serie di balle talmente palesi che anche il più stupido della terra se ne sarebbe accorto! D’altronde questo personaggio è lo stesso che accoglie i clienti al loro arrivo e che in 3 minuti di orologio spiega tutto ciò che c’è da fare e che bisogna fare a 4 persone che hanno fatto 24 ore di viaggio (siamo stati un po’ sfortunati con gli aerei) e poi sparisce per 7 giorni e la sera quando lo incroci non ti saluta nemmeno! Abbiamo fatto solo due gite, anche perché l’hotel è molto distante dai punti turistici e le strade praticamente non esistono. La prima di un pomeriggio a Stone Town (circa un’ora e mezza di bus per raggiungere la città). E’ stata un’esperienza forte ed indescrivibile: avevamo visto tanti documentari su questa gente, le sue abitudini, la sua storia, ma sentirsi raccontare il tutto da una guida locale (che parla italiano) è un’altra cosa. Non voglio rovinarvi la sorpresa, ma vi dico solo che siamo arrivati in città alle 15.30 e, all’ingresso nel mercato del pesce abbiamo perso la parola (per fortuna non i sensi) e l’abbiamo ritrovata solo la sera a cena! A fine vacanza abbiamo fatto anche il Blu safari (volevamo abbronzarci per bene prima di affrontare una giornata di barca, ma ci siamo bruciacchiati lo stesso!). Anche questa è una gita da fare (circa due ore di bus per raggiungere la barca): assolutamente meraviglioso il mare, la barriera corallina, i pesci, il pranzo a base di pesce e di frutta, i delfini e il rientro a vela Un bilancio: -se cerchi un posto per rilassarti al sole, servito e riverito dai ristoratori e in piena tranquillità, Gemma dell’est è perfetto, ma nel periodo natalizio perché a capodanno l’hotel è pieno.

- se prendere il sole e mangiare non ti basta, evita il Gemma dell’est.

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