Hakuna Matata!!

(“Tutto bene, nessun problema” in lingua Swahili) Diario del viaggio in Tanzania di Luc, MG e Marco Agosto 2001 Prologo La faccenda ha avuto un'evoluzione particolare. Già da qualche mese i primi sintomi, inequivocabili, si erano fatti sentire: quella particolare, ...

  • di sidecarural
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
 
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(“Tutto bene, nessun problema” in lingua Swahili) Diario del viaggio in Tanzania di Luc, MG e Marco Agosto 2001 Prologo La faccenda ha avuto un'evoluzione particolare. Già da qualche mese i primi sintomi, inequivocabili, si erano fatti sentire: quella particolare, tenace, invincibile voglia di viaggi in terre lontane alla quale sappiamo bene di non saper resistere a lungo, soprattutto dopo un paio d'anni trascorsi - mollemente - a goderci in panciolle il sole della Costa Azzurra durante le agognate vacanze estive.

Eccoci di nuovo, allora - dapprima con finto distacco, sostituito ben presto da determinato e professionale impegno - a sfogliare atlanti, valutare programmi, scrutare mappamondi, leggere resoconti, confrontare idee, immaginare itinerari, navigare in esotici siti internettiani, raccogliere informazioni e pareri da amici, conoscenti, parenti ... Con un sempre più irresistibile richiamo dall'Africa che si fa prepotentemente sentire.

Le spiagge dell'Oceano Indiano sono affascinanti, con chilometri di sabbia finissima, barriere coralline, palme, pesci esotici... Ma, d'altra parte, come resistere al fascino delle savane africane, gli animali esotici padroni del loro selvaggio universo, i confortevoli 'lodges' immersi nella natura, dove sorseggiare un esotico cocktail in braghette sulla veranda, con il sole che tramonta ed i leoni che ruggiscono in lontananza... Cosa scegliere ??? Semplice, la soluzione è di abbinare i due programmi! E così sia: dapprima ci dedicheremo ad una eccitante settimana di safari in Tanzania - su sferraglianti fuoristrada - nel mitico parco Serengeti e nelle magiche atmosfere del parco Ngorongoro (tra regali leoni, temibili leonesse, famelici leopardi, placidi pachidermi, sonnacchiosi ippopotami, leggiadre gazzelle, scattanti ghepardi, serafiche e snelle giraffe, inquietanti iene, cornuti rinoceronti, stupidi gnu) e poi una settimana di relax sulle bianche spiagge della mitica isola di Zanzibar, al largo della costa della Tanzania, tra le vestigia di antiche civiltà, intriganti atmosfere, profumi di spezie esotiche, sontuosi palazzi di illuminati sultani e tracce della antica saga della tratta degli schiavi, della quale Zanzibar era il baricentro alcuni secoli orsono.

Bando alle ciance, allora, e si passi senz'indugio alcuno al resoconto di questa ennesima, audace avventura in terre lontane! 7 agosto - martedì Siamo quasi dei campioni nella preparazione dei bagagli: con un po' di attenzione e qualche astuzia, siamo riusciti a stipare tutto il necessario alla nostra avventura in tre soffici sacche, più tre zainetti leggeri. Potremo portare il tutto con noi in cabina in aereo, e poi non avremo difficoltà nei trasferimenti tra parchi e savane. Verso le 18 ci trasferiamo a Malpensa, dove lasciamo l'auto al parcheggio ed iniziamo le pratiche per l'imbarco. Attorno a noi una vociante e variopinta folla di vacanzieri. Notiamo con meraviglia che tutti si portano dietro mezza casa, e certo l'intero guardaroba estate-inverno: c'è chi viaggia con enormi bauli, giovani coppie sono costrette ad ammettere - alla verifica del check-in - oltre 60 chili (in due) di bagaglio, e così via. L'addetta alla distribuzione dei biglietti non crede alle proprie orecchie quando le diciamo che noi non abbiamo bagaglio da far inghiottire dalle viscere dell'enorme B767 che ci trasporterà in terra africana, e viaggiamo con pochi, leggeri colli a mano...

Espletate le formalità di rito, mangiucchiamo qualcosa al baretto dell'aeroporto (pagando un conto faraonico per poco e mediocre cibo), e finalmente ci accomodiamo a bordo

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