I parchi del sud della tanzania

Leggendo, un paio di anni fa, un articolo su una rivista che descriveva i parchi e le riserve del sud della Tanzania, ci eravamo ripromessi che, appena possibile, ci saremmo andati. Dopo aver contattato via internet diverse agenzie di viaggio ...

  • di Bushman
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Leggendo, un paio di anni fa, un articolo su una rivista che descriveva i parchi e le riserve del sud della Tanzania, ci eravamo ripromessi che, appena possibile, ci saremmo andati.

Dopo aver contattato via internet diverse agenzie di viaggio e tour operators locali, la scelta (che purtroppo, e come in seguito spiegheremo, non si è rivelata del tutto soddisfacente) è caduta sulla E.A. Di Dar Es Salaam, il cui titolare è Mr. D.

Il tour da noi proposto, che si doveva svolgere dal 29/08/2007 al 10/09/2007, è stato accettato da Mr. D senza alcuna variazione. L’itinerario prevedeva: - 1° giorno) Partenza da Roma alle ore 00,50 con volo Ethiopian Airlines (Roma - Addis Abeba – Kilimanjaro – Dar Es Salaam) con arrivo alle ore 14,00. Trasferimento dall’aeroporto all’Hotel concordato con D; - 2° giorno) trasferimento da Dar Es Salaam al Mikumi National Park; - 3° giorno) game-drive nel Mikumi National Park per l’intera giornata; - 4° giorno) trasferimento dal Mikumi National Park al Ruaha National Park. Nel pomeriggio primo game-drive; - 5° giorno) game-drive nel Ruaha National Park per l’intera giornata; - 6° giorno) walking-safari al mattino, il resto della giornata dedicata al game-drive nel Ruaha National Park; - 7° giorno) trasferimento dal Ruaha National Park all’Udzungwa National Park. Trekking pomeridiano; - 8° giorno) trasferimento dall’Udzungwa National Park alla Selous Game Reserve; - 9° giorno) game-drive nella Selous Game Reserve per l’intera giornata; - 10° giorno) al mattino boat-safari sul fiume Rufiji ed al pomeriggio walking-safari; - 11° giorno) trasferimento dalla Selous Game Reserve a Dar Es Salaam; - 12° giorno) partenza da Dar Es Salaam alle ore 16,30 con volo Ethiopian Airlines (Dar Es Salaam – Kilimanjaro – Addis Abeba – Roma); - 13° giorno) arrivo a Roma alle ore 6,00.

L’accordo con Mr. D prevedeva che egli avrebbe dovuto fornirci: l’auto, compreso il carburante, la guida-autista, il cuoco, l’alloggio in campi tendati fisso o lodges (situati al di fuori dei parchi perché per quelli situati all’interno i prezzi sono proibitivi), tre pasti al giorno, tutti i safari e le attività previste dal programma e le tasse governative. Il costo concordato è di 1.325 dollari USA, a persona. Se si vuole risparmiare si può optare per un tour in tenda.

Descrizione del viaggio 29/08 Partiamo dall’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma in perfetto orario ed arriviamo a Dar Es Salaam con 1 ora e mezza di ritardo (il volo Addis Abeba-Dal Es Salaam è partito in ritardo). Il volo, a parte il ritardo, è andato benissimo. L’unico timore che, come sempre, ci accompagna fino all’arrivo è: ci sarà la guida ad attenderci all’aeroporto ? Ritiriamo i bagagli in pochissimo tempo (non siamo all’aeroporto di Fiumicino). Nei pressi dell’uscita ci sono i soliti collaboratori delle diverse agenzie di viaggio che sono in attesa dei turisti. Cerchiamo invano ma i nostri nomi non li vediamo scritti in nessuno dei cartelli esposti. Purtroppo ciò che temevamo si è avverato, non c’è nessuno ad attenderci (il viaggio non inizia nel modo migliore). Che si fa ? Non ci perdiamo d’animo, Aldo entra in un negozio di telefonia con l’intenzione di acquistare una scheda telefonica per poter contattare Mr. D. Con qualche difficoltà riesce a spiegarsi, ma purtroppo vendono solo schede per telefoni cellulari. Il commesso del negozio, forse vistolo in difficoltà, molto gentilmente lo invita ad usare il loro telefono, e così finalmente riesce a contattare Mr. D che, inizialmente cade dalle nuvole, poi si ricorda e cerca di tranquillizzarlo dicendogli che presso lo Sleep Inn Hotel (che avevamo prenotato dall’Italia via internet) ci raggiungerà un suo collaboratore. Lui sta accompagnando un gruppo di turisti in un tour nei parchi del nord della Tanzania. Prendiamo un taxi e raggiungiamo lo Sleep Inn Hotel, ad attenderci troviamo M. (il collaboratore di D). Ci dice che dopo circa mezz’ora tornerà a prenderci per andare presso gli uffici dell’Agenzia per definire il tutto. La stanza dell’hotel è appena accettabile (scopriamo solo il giorno seguente, dopo aver sfogliato un depliant dell’hotel, che invece della “suite” (tale definizione è molto abusata) prenotata, ci avevano affibbiato una stanza singola adattata a doppia. L’unica consolazione è stata che costava circa la metà e che, per fortuna, era solo per una notte. Comunque, se vi dovesse capitare di dover pernottare a Dar Es Salaam evitate questo hotel. Dopo una veloce rinfrescata scendiamo ad attendere M.. Durante l’attesa facciamo conoscenza con un signore molto distinto e gentile che, sentendoci parlare in italiano, ha iniziato a conversare con noi. Ci dice di essere Somalo ma che vive a Milano da molti anni ed è a Dar Es Salaam per affari. Ci ha anche consigliato un ristorante per la cena dove, quando ci siamo andati, abbiamo incontrato anche lui

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