Nord più Zanzibar in autonomia

A discapito di tutte le informazioni allarmiste e delle guide imprecise, dei racconti che descrivono solo cocktail di benvenuto e (finti) Masai sulla spiaggia vorremmo offrire una speranza a chi come noi è interessato a viaggiare in totale autonomia nel ...

  • di yups!
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

A discapito di tutte le informazioni allarmiste e delle guide imprecise, dei racconti che descrivono solo cocktail di benvenuto e (finti) Masai sulla spiaggia vorremmo offrire una speranza a chi come noi è interessato a viaggiare in totale autonomia nel rispetto della cultura e dei luoghi che si visitano, con un budget limitato ma tanta voglia di avventura... Speriamo di riuscire nell’intento! Ci teniamo inoltre a precisare che le descrizioni sono estremamente e volutamente lacunose rispetto alla quantità di emozioni che abbiamo provato e che non riusciremmo ad ogni modo a esprimere.

Dettagli tecnici: - date di viaggio: 08/10 (sera) – 24/10 (mattina) - costo totale: 1850 €/persona - volo Mpx-Doha + Doha-Dar con Qatar Airways a 675,00 €/pax. Questa si è rivelata l’opzione più vantaggiosa, nonché l’unica che ci permetteva di fare voli notturni sia all’andata che al ritorno.

- Voli interni: Dar-Arusha + Arusha-Zanzibar con Precision Air (270.000 TSH/pax) + Zanzibar-Dar con Coastal (75.000 TSH/pax) - Noleggio auto per 7 gg. 595 $ tutto incluso e km illimitati (Land Rover Defender) - Strade: quelle sterrate (quasi tutte) sono molto peggio di quanto si racconta, a tratti sabbiose e a tratti veri e propri cumuli di pietre... però ne vale veramente la pena perché conducono sempre a paesaggi incantati. È necessario un fuoristrada! - Programmi culturali: sono una piacevolissima alternativa ai safari, economici e contemporaneamente equosolidali, finanziano progetti locali e consentono un’immersione culturale nella vita di veri villaggi.

- Nonostante le scorte, non abbiamo usato nessun tipo di farmaco e non abbiamo fatto la profilassi antimalarico (non era stagione di piogge). Unico accorgimento: ci siamo sempre lavati i denti con acqua di bottiglia.

- Prese corrente: sono diverse tra Tanzania continentale e Zanzibar! Noi ci siamo sempre fatti prestare l’adattatore dai vari gestori di B&B.

- Scheda cellulare: abbiamo acquistato una scheda CELTEL e abbiamo speso in tutto 11.000 TSH di ricariche (abbiamo effettuato moltissime chiamate locali per reperire info sugli alloggi e i parchi e inviato messaggi in Italia).

- Vegetariani e vegani: posso dire che non dovrebbero esserci particolari problemi in quanto riso, verdura cotta e zuppe, frutta e pane erano disponibili in tutti i posti che abbiamo frequentato (oltretutto le verdure erano particolarmente buone).

Itinerario: - 09/10 = Dar Es Salaam - 10/10 = Arusha – programma culturale - 11/10 = Arusha – programma culturale - 12/10 = Moshi - 13/10 = Tarangire - 14/10 = Mannara - 15/10 = Ngorongoro - 16/10 = lago Natron - 17/10 = lago Eyasi - 18/10 = Moshi - 19/10 = Zanzibar – Stone Town - 20/10 = Bwejuu - 21/10 = Blue Safari - 22/10 = Bwejuu - 23/10 = Bwejuu / rientro - 09/10/07: arrivo a Dar Es Salaam puntualissimi. Non ci sono state chieste mance per i bagagli a differenza di quanto ci si aspettava. Mentre cambio i contanti Matteo si gode la scena di un film che stanno girando all’uscita dell’aeroporto...WOW! Comincia la contrattazione per il taxi e finalmente arriviamo al Safari Inn (doppia con aria condizionata = 25 $): zona vivace e colorata, camere super spartane...Ma basta appoggiare i bagagli e poi siamo già in giro a fare i primi acquisti: la SIM card e l’acqua. Qualche foto qua e là cercando di non passare per i soliti turisti, ma essendo gli unici bianchi in giro è difficile camuffarsi... 10/10/07: volo alle 7:30 per Arusha. In realtà si vola all’aeroporto del Kilimanjaro e poi con lo shuttle (gratis) si finisce dritti ad Arusha. La struttura prenotata dall’Italia è l’Outpost Lodge: carinissimo, comodo (si raggiunge il centro di Arusha a piedi in 15 min. – nella stessa via c’è una banca – ha il ristorante interno) e pulito. L’acqua della doccia è sempre fredda, ma le casette con le camere sono immerse nel verde, il personale è gentilissimo...Insomma, è l’unico lusso che ci concediamo! Anche in questo caso appoggiamo le valige e via che si parte! Destinazione: l’ufficio del turismo dove prenotiamo una gita culturale per il pomeriggio e una per il giorno dopo. Dopo pochissimo arriva la nostra prima guida che ci porterà al villaggio di Ikinding’a dove visitiamo il fabbricante di machete, il medico tradizionale, una famiglia. Camminiamo un bel po’ su strade polverose inseguiti da bambini che ci cantano canzoni e ci salutano divertiti e allo stesso tempo incuriositi dalla nostra presenza

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Commenti
  1. giuseppe
    , 18/1/2011 17:07
    Bellissimo report. Molto simile alla mia avventura Tanzaniana!
    Complimenti!
  2. giuseppe
    , 18/1/2011 17:07
    Bellissimo report. Molto simile alla mia avventura Tanzaniana!
    Complimenti!
  3. giuseppe
    , 18/1/2011 17:07
    Bellissimo report. Molto simile alla mia avventura Tanzaniana!
    Complimenti!

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