Sperduti tra i Masai

Partiti dall'aeroporto di verona, aereo preso per il rotto della cuffia, ci accingiamo a scoprire un pezzettino di africa.arriviamo all'aeroporto di zanzibar e subito ci assalgono da ogni parte per chiedere di tutto, di cambiare monete, di dare la mancia, ...

  • di welly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Partiti dall'aeroporto di verona, aereo preso per il rotto della cuffia, ci accingiamo a scoprire un pezzettino di africa.Arriviamo all'aeroporto di zanzibar e subito ci assalgono da ogni parte per chiedere di tutto, di cambiare monete, di dare la mancia, di portare le valige, di regalare i cappelli. Eravamo preparati, grazie anche agli altri racconti di viaggio letti, e quindi non ci facciamo scoraggiare da niente,abbiamo i dollari per la dogana (sono 50 per entrare e 30 per uscire, non li hai in dollari? li paghi in auro, ma infischiandotene del cambio sfavorevole. Per loro sono cinquanta.Se non hai i dollari ti arrangi) facciamo gli invorniti (termine romagnolo per definire uno che non capisce o non vuol capire)quando ci chiedono la mancia per non aprire la valigia,e tutti ci lasciano passare indenni.L'assistente in loco si vede per circa 2 nanosecondi poi si imbosca per i fatti suoi e noi ci ritroviamo in imbarcati su un autobus con un autista che non parla l'italiano e che vai a capire dove ci porterà.Tra le 6 persone sull'autobus regna lo sconforto e il dubbio su dove finiremo, una ragazza cede allo stress dell'assalto/macia- pseudo rapimento e inizia a piangere.Viaggiamo per circa un ora su una strada in mezzo alla giungla,finche 4 di noi non vengono depositati al white rose hotel.Altre due passeggere hanno una diversa destinazione, e benche ci chiedano di non abbandonarle vengono portate da sole verso il loro destino.Non le rivedremo piu. Chissa che fine hanno fatto.Nell'hotel ci siamo assolutamente solo noi 4 oltre al personale, che parla solo swaily o inglese, e la ragazza che proprio non ne sa una parola e sull'orlo dell'isteria.Nel villaggio si paga solo in contanti e quasi solo di piccolo taglio, il primo negozio se si avesse qualche necessità e a 50 minuti di macchina, per il resto intorno solo giungla.Abbandonati a noi stessi in mezzo al niente decidiamo di prendere la cosa in modo positivo, e ci buttiamo all'avventura.Scopriamo un fantastico cameriere che parla un po di italiano e ci aiuta, ci affita delle bici scalcagnate con cui andiamo alla scoperta dei dintorni e troviamo il villaggio dei ricchi, con tanto di animazione e pontile sull'oceano, torniamo e sulla nostra fantastica spiaggia, con l'acqua incredibilmente trasparente,che cambia ogni giorno gli orari della marea (un giorno si puo nuotare per chilomentri, quello dopo alla stessa ora i locali pescano i polipi in 10 cm d'acqua, per poi rienderli sulla spiaggia)facciamo amicizia con i beach boys che ci propongono, e ci portano a fare divertenti gite in giro per l'isola(a dispetto della guida che riappare solo per cercare di impedirci di fare queste gite con loro anziche con l'agenzia), con i masai che sembrano usciti da un documentario di caccia grossa, e invece passeggiano sulla spiaggia verso mete ignote (il mio inglese non e certo sufficiente per capire tutto)e chiacchierano di gusto con noi italiani casinari.Conosciamo anche i poveri bambini del villaggio a fianco, che vestiti con abiti europei incredibilmente logori,pescano conchiglie sulla riva con i cucchiai, e si dimostrano totalmente felici per le matite e i quaderni che gli abbiamo portato.Nuotiamo con i delfini,visitiamo le piantagioni, facciamo un turismo veramente per caso, non sapendo mai che fine faremo ma divertendoci sempre un mondo.L'importante quindi e seguire la lorofilosofia, pole pole, piano piano, e lasciarsi cullare da questo angolino di africa, per tutto il tempo che è possibile.

Non vi fate scoraggiare!ricordatevi:hakuna matata (non c'e problema!)

  • 1382 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social