Zanzibar dalle mille sorprese

Inizierò il racconto del mio viaggio con una premessa; non sono una persona che ama la vita da spiaggia né tantomeno quella da villaggio turistico. Amo i viaggi che ti fanno tornare a casa arricchita di tante nuove esperienze fatte ...

  • di Franetta80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Inizierò il racconto del mio viaggio con una premessa; non sono una persona che ama la vita da spiaggia né tantomeno quella da villaggio turistico. Amo i viaggi che ti fanno tornare a casa arricchita di tante nuove esperienze fatte e con la convinzione di essere riuscita a respirare (anche se per poco) la realtà del paese che mi ospita. Insomma sono quella che considera sprecata una vacanza passata a friggersi come una cotoletta al sole. Ma visto che la vita di coppia è fatta anche di compromessi e dato che lo scorso anno ho portato il mio ragazzo (amante del mare) in Irlanda, quest’anno lui è riuscito a farmi fare la mia prima vacanza “tropicale”. Quindi sono partita alla volta di Zanzibar, un pò con la curiosità di fare un tipo di viaggio nuovo, ma anche con un pò di paura di vedere solo ed esclusivamente, il mo lettino, il mio ombrellone e il bagnasciuga. Invece questa è stata una vacanza ricca di sorprese.

La prima emozionante sorpresa è stata vedere del finestrino dell’aereo la cima del Kilimangiaro svettare da sopra le nuvole con il suo gigante cratere. Arrivati a Zanzibar ci aspetta il suo piccolo aeroporto con la folkloristica sala di ritiro bagagli. Sembra un’immensa asta in cui il banditore dice il nome del proprietario del bagaglio e tutti si sbracciano per farsi riconoscere. Personalmente tutta questa situazione mi ha fatto molto divertire..Ma la maggior parte delle persone (e soprattutto gli italiani) non la pensavano come me... quindi ci troviamo in mezzo a questo branco di leoni inferociti che inveiscono in tutte le lingue del mondo contro questi tre poveri addetti zanzibarini. Ma cosa si aspettavano di trovare..L’aereoporto di New York??? Proseguiamo, a bordo di un pullman che sembra uscito dai film di Bud Spencer, verso il nostro villaggio. Il paesaggio che scorre al di là dei nostri finestrini è quello che mi aspettavo.. Molta miseria e povertà.. Baracche di argilla con tetti di foglie di palma, mucche magrissime e bambini che giocano tra il fango della rossa terra d’Africa. Ma, nonostante questo, al momento del nostro passaggio ci accolgono tutti con un sorriso e ci salutano con un caloroso “Jambo!”. I bambini sono bellissimi e hanno dei sorrisi così veri...I loro occhi e il loro sguardo sono stati il regalo più bello che mi ha fatto questa vacanza. Non li dimenticherò mai.

Arrivati al villaggio, sulla spiaggia di Pwani Mchangani, ci sembra di entrare in un altro mondo! Non mi dilungherò molto sulla sua descrizione, dico solo che io il Paradiso lo immagino così! Ma è un peccato veder sprecare tutto quel cibo di cui il nostro “all inclusive” ci permette di beneficiare e sapere che al di là di quelle quattro mura ci sono persone che muoiono di fame. Riflettete gente.. Riflettete! E poi vedo per la prima volta il colore del mare...Sembra finto.. Quasi fluorescente..Dà fastidio agli occhi da quanto luccica!Sono dentro una cartolina...Palme altissime, mare di un azzurro irreale e sabbia bianchissima!Ma è tutto vero?? Siamo andati a fare il tour delle spezie e a visitare Stone Town. La capitale non offre edifici o monumenti di particolare rilievo, ma è comunque divertente visitare tutti i negozietti e fare un salto al mercato centrale ( attenzione però, l’odore che si sente è spaventoso!!). Per quanto riguarda la casa di Freddy Mercury il tutto si limita a una targa sulla parete perché al suo interno c’è un negozio (tra l’altro il più caro di tutti!!) di souvenir! Il secondo giorno siamo andati a fare il tour chiamato Laguna Blu. Dalla spiaggia di Fumba si parte, a bordo della tipica imbarcazione a vela zanzibarina, alla volta della “striscia di sabbia”.E’ un isolotto di spiaggia bianchissima che affiora solo quando si abbassa la marea. Appena arrivati la nostra guida monta un tendone sotto cui ripararsi dal sole (non ci sono alberi e lì si rischia davvero di scottarsi) e poter mangiare cocco fresco. Noi facciamo un po’ di snorkeling e ci godiamo lo splendido panorama. All’ora di pranzo tutti di nuovo a bordo, si parte verso l’isola di Kwale! Ci avevano avvertito che sarebbe stato un pranzo abbondante..Ma nessuno di noi credeva ai suoi occhi!Un immenso vassoio pieno di aragoste, cicale giganti e gamberi! Insomma uno di quei pranzi che qua ti verrebbe a costare circa 70 euro a testa! Abbiamo mangiato a volontà e siamo andati a visitare il baobab gigante dell’isola

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