Weekend primaverile tra Helsinki e Tallinn

Alla scoperta della romantica capitale estone, con breve visita in Finlandia

  • di Nicoletta ت Colomban
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

10.03.16: MILANO - TALLINN

In realtà, come per la maggior parte delle persone a cui prima di partire ho detto che avrei passato il weekend a Tallinn, anche per me fino a un annetto fa, il nome di questa città era del tutto sconosciuto! Poi una mia amica me ne ha parlato, ho visto le foto di questa cittadina medievale perfettamente conservata, e me ne sono innamorata! Ho monitorato i voli per mesi, ma erano sempre troppo cari; finché una newsletter della Easyjet non mi ha avvisata di una nuova rotta su Tallin... ed ecco, la ricerca è scattata immediatamente, e il giorno dopo avevamo pronto il regalo per il compleanno di Andrea, a soli 74€ a testa.

Il volo parte puntualissimo e arriva con 20 minuti di anticipo all’aeroporto di una Tallinn grigia e coperta dalla foschia.

Incontriamo una prima difficoltà nel capire dove e quali biglietti fare per la linea 2 del bus che dovrebbe portarci in centro (non ci sono indicazioni chiare né i nomi delle fermate!), finchè al’uscita dell’aeroporto troviamo le pensiline, facciamo il biglietto sul mezzo (2 euro) e per capire dove scendere.. imitiamo un altro gruppo di italiani. Orientandoci con la mappa alla fermata raggiungiamo in meno di 10 minuti il nostro hotel (Old Town Maestro’s), perfettamente posizionato all’interno delle mura, facciamo il check in una enorme e calda stanza, e ripartiamo alla scoperta della città.

Prima tappa: riempire le pance! L’ultimo pasto che ricordiamo è la colazione alle 4.30 di stamattina... ormai sono le 13 passate!

Non ci convince nessun locale, e neanche vogliamo andare da McDonalds… vorremmo assaggiare qualcosa di tipico! Ecco che finalmente ci imbattiamo nel Clayhills, un gastropub in perfetto ‘50 style dove un cameriere estremamente cortese ci serve un “Chichen in the pot” e un hamburger, entrambi gustosi e abbondanti, una coca e un succo di pomodoro per 29€. Usciamo soddisfattissimi e mentre andiamo verso Raekoja Platz ci imbattiamo in un negozio di specialità italiane e nel suo gentilissimo proprietario che, tra una chiacchiera e l’altra, ci consiglia un paio di posticini poco turistici dove mangiare specialità estoni, e ci racconta, con nostro grande interesse, perché ha deciso di lasciare l’Italia per l’Estonia.

Dopo aver gironzolato per la bella piazza, vediamo la chiesa di St. Nicholas (solo da fuori, è chiusa), poi raggiungiamo il Passaggio di Santa Caterina, uno stretto vicolo caratteristico ricco di originali botteghe artigiane, dove regnano sovrane la creatività e un’atmosfera di rilassatezza davvero molti gradevoli.

Subito dopo ci imbattiamo in un tratto di mura della Torre Hellemann, 200 metri di camminamento completamente conservato, dove è possibile salire e vedere i tetti della città, le torri e I campanili. Facciamo il biglietto dalla prima e unica ragazza davvero bella che incontriamo in questa vacanza estone (nonostante ci aspettassimo di incontrare degli autentici splendori nordici!), e dopo 15 minuti siamo nuovamente in cammino per raggiungere le altre mura sulla collina di Toompea, dove si trova anche la bellissima cattedrale ortodossa di Aleksandr Nevskij, riconoscibilissima per le caratteristiche cupole a cipolla, che all’interno ci stupisce per i rivestimenti d’oro delle icone, tipica espressione della religiosità russa e… l’assenza di posti a sedere.

Proseguiamo raggiungendo la cattedrale di Toompea (Toomkirik), ma anche questa la troviamo chiusa, così ci appuntiamo di tornarci nei prossimi giorni e ci fermiamo un po’ a gustarci i panorami della città dai punti di vista privilegiati sulla collina: da qui la vista spazia fino al mare, ed ecco non lontane le navi ancorate nel porto e i grattacieli fuori città!

Seguendo ancora le mura, raggiungiamo una grossa torre rotonda perfettamente conservata, poi decidiamo di tornare in hotel a riposarci un po’, facendo però prima tappa in un piccolo supermercato del centro dove compriamo succo di carota, biscotti ripieni di cioccolata e un cappuccino da asporto

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