Il Baltico in modo insolito

Tre capitali: Helsinki, Tallin e Stoccolma

  • di Giacomo & Giuly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Questo diario è forse un po’ lungo, ma non abbiamo voluto tralasciare nessuno spunto utile su Helsinki, Tallin e Stoccolma, tre capitali ben collegate fra loro dai traghetti che battono bandiera estone, finlandese o svedese e percorrono il Baltico, consentendo di spostarsi in modo diverso rispetto ai tour solitamente proposti. Si può iniziare il viaggio come nel nostro caso da Helsinki, o da Tallin per raggiungere Stoccolma passando per Helsinki oppure da Stoccolma: ciò potrebbe dipendere dalla disponibilità dei voli dalla zona d’Italia dalla quale si desidera partire.

La giovane Elsinki, un vero e proprio museo d’architettura a cielo aperto, incanta per le sue luci e suoi colori. Il contrasto fra le moderne costruzioni di Elsinki e le possenti torri e campanili medioevali di Tallin è sorprendente. A Tallin colpiscono anche le grandi case dei mercanti, ancora dotate della carrucola che permetteva di sollevare la mercanzia fino ai piani alti, e gli edifici delle Gilde (corporazioni di mercanti), che testimoniano i fiorenti traffici commerciali medioevali. A Stoccolma si respira l’aria della grande capitale, a differenza della piccola Tallin e della pur moderna Helsinki: la costante presenza dell'acqua che caratterizza ogni scorcio della città, e le tante navi che sono parte integrante del panorama, la rendono unica.

Quando: sempre

Durata: una settimana

Viaggio: aereo/traghetto

Costo a persona (approssimativo): 700 €

14.08.13 - I mille colori di Helsinki

Sveglia alle 2 di notte per prendere il pullman che dalle Marche ci porta a Roma Fiumicino, da dove, precisamente alle 11.15, decolla il volo low-cost della Norwegiam che ci porta a Helsinki. Purtroppo o per fortuna siamo molto abituati a viaggiare low-cost, dato che la nostra voglia di visitare nuovi luoghi è sempre tanta e le nostre finanze non ci permettono di meglio! Quindi tutto ciò che ci servirà in questa settimana l’abbiamo fatto entrare nei nostri trolley, e abbiamo con noi dei tramezzini visto che a bordo non ci serviranno il pranzo. In corriera restiamo svegli ma in aereo dormiamo profondamente. Atterriamo all'aeroporto di Vantaa, a 25 Km da Helsinki, e prendiamo un caffè espresso. Amara sorpresa: 3,60€! Durante tutta la settimana di viaggio, al massimo, lo pagheremo 1€ in meno, ma niente a che spartire con il prezzo a cui noi italiani siamo abituati per un caffè! In compenso l’autobus della Finnair ci porta alla stazione centrale di Heksinki a meno di 5€ a testa!

Arrivati alla stazione ne rimaniamo incantati: opera del grande architetto finlandese Saarinen, in stile tardo Art Nouveau, in gran parte rivestita di granito rosa, secondo noi è una delle maggiori attrazioni di Helsinki. Ammiriamo la torre dell'orologio e ci accorgiamo che purtroppo le due famose coppie di statue che tengono le lampade sferiche sono imballate dentro i ponteggi perché in ristrutturazione! Peccato! Rimane comunque il senso di forza e solidità che la costruzione trasuda, assieme all'inusuale leggerezza.

Mappa della città alla mano ci dirigiamo verso l’hotel che abbiamo prenotato, l’Omena Yrjönkatu. La catena “Omena”, che in italiano significa “mela”, unica parola finlandese cha abbiamo imparato, ha la particolarità di non avere reception e spazi comuni, quindi non vi si possono lasciare i bagagli per il tempo durante il quale non si dispone della camera alla quale si accede tramite un codice inviato qualche ora prima dell’arrivo via sms. Per noi che soggiorniamo a Helsinki per un tempo ristretto non c’è problema, altrimenti sconsigliamo gli hotel della catena Omena. Com'è la camera? Lineare e non particolarmente bella ma il rapporto qualità/prezzo è buono; comunque moderna, essenziale e funzionale come tutta Helsinki!

Il tempo di rinfrescarci e ci avviamo verso il porto, dove siamo colpiti dal luccichio delle cinque cupole rivestite da sottili lamine in oro, rosse e verdi, a forma di cipolla, della cattedrale russo-ortodossa Uspenski, insediata su un masso di granito rivolto verso il mare. Entriamo e abbiamo la fortuna di assistere ad una salmodiante funzione bizantina molto più solenne e “mistica” rispetto a quelle cattoliche. Apprezziamo così il sapore orientale di questa città nordica, porta tra il Baltico e la Russia

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