Leukerbad: sci e bagni termali

Volevamo trascorrere un week-end in montagna, non lontano da casa, in un posto carino dove anche chi non scia (come la sottoscritta) possa trascorrere momenti piacevoli. La risposta è LEUKERBAD, cittadina della Svizzera famosa per le sue sorgenti termali. Raggiungiamo ...

  • di danieladisa
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Volevamo trascorrere un week-end in montagna, non lontano da casa, in un posto carino dove anche chi non scia (come la sottoscritta) possa trascorrere momenti piacevoli.

La risposta è LEUKERBAD, cittadina della Svizzera famosa per le sue sorgenti termali.

Raggiungiamo Leukerbad attraverso il passo del Sempione. Da Milano ci impieghiamo circa 3 ore. Non serve nemmeno la vignette per l'autostrada in quanto il tragitto autostradale in Svizzera è talmente breve che, in prossimità di Briga, si può facilmente deviare.

Abbiamo scelto l'hotel tramite internet ed avendo ricevuto un'offerta a prezzi accettabili, prenotiamo un lussuoso 4 stelle nel centro della città.

L'hotel Grichting contiene anche un proprio centro termale con graziosa piscina di acqua tiepida e termario.

Il ristorante è molto elegante, il servizio impeccabile ma, ahimè, la cucina Svizzera non concilia molto con i gusti italiani.

Tuttavia non restiamo affatto a pancia vuota e tra le numerose portate del menù compreso nel trattamento di mezza pensione, riusciamo sempre a trovare qualcosa che ci piace.

Dopo aver completato le formalità in hotel ci dirigiamo verso i campi da sci e qui, purtroppo, rimaniamo un po' delusi.

Gli impianti sono rigorosamente separati: impianti per bambini e principianti ad una estremità della città e funivia per raggiungere le piste per esperti sciatori da tutt'altra parte.

Decidiamo quindi di rimanere agli impianti per principianti, vicino al Centro Sportivo SportArena, per permettere alla bambina di sciare senza difficoltà.

Purtroppo non riusciamo a noleggiare immediatamente gli sci, in quanto l'unico punto di noleggio si trova lontano dalle piste ed ha strani orari di apertura.

Inoltre, scopriamo che le lezioni private di sci hanno prezzi da capogiro (oltre 60 Euro per una lezione da 85 minuti) e quindi decidiamo, per questo primo giorno, di lasciar perdere lo sci.

Ci dirigiamo al palaghiaccio, dove mia figlia si consola con una pattinata sul ghiaccio.

Nel pomeriggio, invece, relax nella piscina e nel centro benessere dell'hotel e cena al ristorante dello stesso Il secondo giorno ci alziamo di buon ora e, dopo un'abbondante colazione a buffet, ci dirigiamo al negozio di noleggio sci ed affittiamo l'attrezzatura a prezzo piuttosto caro.

Trascorriamo tutto il giorno alle piste facili dello SportArena, dove gli abbonamenti giornalieri sono piuttosto economici ed i bambini hanno diversi impianti a loro disposizione.

Terminiamo la giornata con il consueto e rigenerante bagno in piscina.

Il giorno successivo decidiamo di recarci in uno dei due grossi centri termali della città.

A Leukerbad sono presenti due grossi bagni termali: Il Burgerbad e l'Alpentherme; entrambi con diverse piscine di acqua calda sia interne che esterne, idromassaggi, saune ecc. La particolarità è che in questi luoghi è possibile fare il bagno all'aperto anche in pieno inverno, circondati dalla neve ed immersi fino al collo nell'acqua calda. E' una sensazione bellissima che permette di respirare a pieni polmoni l'aria fresca delle montagne, restando al calduccio nell'acqua fumante. Se poi capita una bella giornata di sole, la sensazione è ancora più piacevole.

Dopo lunga meditazione scegliamo il Lindner Alpentherme: molto più tranquillo, anche se un po' più piccolo del Burgerbad, ma senz'altro di maggiore impatto estetico.

Acquistiamo un biglietto d'ingresso della durata di 3 ore al costo di circa 18 Franchi Svizzeri pari a circa 12 Euro.

Dovete sapere che in Svizzera tutti i negozi accettano indifferentemente Euro o Franchi ma danno il resto solo in Franchi Svizzeri All'uscita dal centro termale, spendiamo gli ultimi franchi in tavolette di cioccolato dai ripieni più strani (in Italia non si trovano) e, con un bellissimo sole che illumina il paesaggio circostante, ce ne ritorniamo a casa.

Dani e Max

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