Sion e terme

Venerdì 30 dicembre in una gelida mattina inizia il nostro week- end di capodanno in Svizzera, nel Vallese. Da Torino raggiungiamo Aosta e imbocchiamo la strada che porta al Tunnel del Gran Sanbernardo. Il paesaggio appare arido e desolato senza ...

  • di Lorella Bosio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Venerdì 30 dicembre in una gelida mattina inizia il nostro week- end di capodanno in Svizzera, nel Vallese. Da Torino raggiungiamo Aosta e imbocchiamo la strada che porta al Tunnel del Gran Sanbernardo. Il paesaggio appare arido e desolato senza traccia di neve. Solo dagli ultimi tornanti verso il tunnel si iniziano a vedere le montagne imbiancate. Pagato il pedaggio (conviene il biglietto andata e ritorno che costa circa 35,60 euro) iniziamo la discesa verso Martigny. Anche in Svizzera la neve è veramente poca. Imbocchiamo la valle del Rodano immersi in vigneti e frutteti che ricoprono le pendici delle alte montagne.

Sion appare all’orizzonte caratterizzata dai due curiosi castelli di Valére e di Tourbillon che le danno un aspetto inconfondibile. Trovato, non senza difficoltà, l’hotel Ibis prenotato direttamente tramite Internet ( 98 franchi a notte la doppia) facciamo un giro in centro. L’impressione è ottima: eleganti palazzi, viuzze pedonali, bei negozi e numerose gallerie d’arte, bar e ristoranti tipici tra cui scegliere per la cena. Il freddo pungente ci spinge presto verso la meta principale del nostro week - end: gli stabilimenti termali di cui è ricco il Vallese. Scegliamo di iniziare da quello di Saillon situato a circa 15 Kilometri di distanza. Il complesso è composto da una ampia piscina interna e da 3 piscine esterne tutte dotate di idromassaggi e getti d’acqua; al suo interno c’è inoltre lo spazio dedicato ai bagni turchi e saune, oltre al centro fitness. Optiamo per un primo approccio pomeridiano con l’ingresso alle piscine ( 17 franchi a testa). L’acqua è caldissima e la sensazione è già piacevole nella piscina interna che è comunque molto affollata. L’uscita nelle piscine esterne è splendida. Immersi nel vapore che si sprigiona dall’acqua a 34 gradi nuotiamo nel buio e nel gelo. La temperatura esterna è di 10 gradi sotto zero, ma si sta benissimo. Inizia anche a nevicare.

Terminata la nostra prima esperienza termale sotto una nevicata farinosissima, scegliamo per cena un ristorantino tipico nel centro storico di Sion il “ Cafè du chateux “, in rue des chateux, dove assaggiamo alcune delle specialità della cucina vallese: la fondue aux aerbres e l’assiette valesienne. Per concludere, ci attende una magica camminata per la cittadina ovattata da una abbondante nevicata tra i lampioni e gli alberi addobbati da luci colarate.

Il mattino successivo ci aspetta un breve shopping nei centri commerciali situati alla periferia della città. Il cambio è favorevole (un franco svizzero corrisponde a 65 centesimi di euro).La benzina costa circa 1 euro al litro ed anche l’elettronica ha prezzi ottimi. Compriamo una apparecchiatura per cucinare la raclette ( 55 franchi ) e del vino tipico della zona. Con la dovuta attenzione, visto che la strada è trasformata dalla neve e dal ghiaccio in una pista di bob, raggiungiamo nuovamente le terme di Saillon. La nostra idea era di provare anche i vicini stabilimenti termali di Ovronazz e di Leukebard (più famosi e forse più scenografici perché collocati in montagna) ma la difficoltà della circolazione fa preferire la strada del fondovalle già conosciuta di Saillon.

Oggi optiamo per l’ingresso all’area chiamata “Carpe diem”. L’ingresso in coppia costa 54 franchi. L’area riservata agli adulti è costituita da un piccolo alveum circolare di acqua calda con getti potentissimi e con zona Jacuzzi, e da un percorso di bagni turchi e saune a temperature diverse (calidarium, laconium, odorarium, frigidarium) nonché da una zona relax con sdraio ed angolo bar. E’ poco affollata e si rivela un vero paradiso di relax. Nel prezzo è poi compresa l’entrata alle piscine termali dove terminiamo la giornata con una bella nuotata tra il percorso interno ed esterno Per la cena abbiamo prenotato direttamente dall’Italia un ristorante carinissimo ricavato in una grande cantina scavata nella pietra “ La cave de tous ventes “. Il menu di San Silvestro è estremamente raffinato ( paté de fois gras, terrine de champignon, sorbetto, fondue baccus , gateaux au chocolat avec glace, cafè ecc..) oltre ad essere accettabile anche nel prezzo ed il locale è molto intimo e romantico.

Il primo gennaio, per iniziare in bellezza il 2006 e terminare queste brevi vacanze, decidiamo di ritornare di nuovo ai bagni di Saillon e poi nel primo pomeriggio facciamo ritorno a casa.

La nostra prima esperienza termale è stata dunque veramente positiva : torneremo sicuramente nella bella stagione per visitare le altre cittadine e per sperimentare gli altri stabilimenti termali e consigliamo a tutti di fare altrettanto. Enrico e Lorella

  • 10436 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social