Mercatini di Natale a Stoccolma

Partenza Giovedì 02 Dicembre con volo Ryanair dall'aeroporto di Orio al Serio. Purtroppo il volo ha ritardato di più di un'ora per il brutto tempo all'aeroporto di Skavsta. Il viaggio è stato molto tranquillo e dopo circa due ore e ...

  • di swan77
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Partenza Giovedì 02 Dicembre con volo Ryanair dall'aeroporto di Orio al Serio. Purtroppo il volo ha ritardato di più di un'ora per il brutto tempo all'aeroporto di Skavsta.

Il viaggio è stato molto tranquillo e dopo circa due ore e mezzo siamo finalmente atterrati in Svezia (unica nota dolente, lo spazio tra un seggiolino e l'altro era veramente minimo, meno del solito!).

In effetti aveva appena smesso di nevicare, anche se la pista era ormai libera.

Abbiamo preso il biglietto del bus che ci avrebbe portato in centro città alle macchinette automatiche - pagamento con carta di credito - e siamo usciti subito (avevamo solo bagaglio a mano). Dopo circa 1 ora e 15 minuti (era ormai quasi l'una) siamo arrivati alla stazione dei treni e dei bus, dove abbiamo deciso di prendere un taxi (ce ne sono una fila i attesa proprio degli arrivi di Ryanair!).

Per l'alloggio avevamo prenotato un appartamentino (gli alberghi erano davvero troppo cari!) attraverso il sito: www.Bed-and-breakfast.Se, ci hanno proposto una serie di possibilità, noi abbiamo scelto quello che ci piaceva di più e abbiamo fatto un bonifico con il 20% dell'importo finale per fermare la prenotazione. Purtroppo il primo che avevamo scelto ha avuto un problema di allagamento, così hanno provveduto subito a riprenotarcene un altro poco distante (anche se il primo era attaccato al Palazzo Reale, centralissimo) allo stesso prezzo anche se era molto più grande! Vista l'ora, nessuno ci stava aspettando, mi avevano mandato via e-mail il codice per entrare nel portone (invece dei campanelli hanno un codice che apre automaticamente l'ingresso), il prezzo della corsa è stato di 99 kr (1eur=9,3 kr), però l'autista è stato davvero onesto, una volta arrivato in zona e non conoscendo bene i vari sensi unici ha fermato il tassametro finché non è riuscito a entrare nella strada dal verso giusto.

Sinceramente io ero un po’ preoccupata, perché mi avevano scritto che avrebbero lasciato la porta aperta e le chiavi sul tavolo, e non mi fidavo moltissimo (e a quell'ora chi potevo chiamare??!! dove avremmo dormito??!!), invece abbiamo trovato subito l'appartamento, che si è rivelato essere davvero accogliente, molto caldo, con pavimenti di legno, arredamento Ikea e molte candele e piante disseminate ovunque. Abbiamo notato l'abitudine di mettere luci, stelle lunimose, fiori sul davanzale della finestra, rendono il tutto davvero molto suggestivo (ci siamo chiesti se aprono mai le finestre, visto come le ingombrano!!).

Finalmente a nanna, eravamo esausti! Venerdì 03 Dicembre 05: dopo aver lasciato i soldi dell'appartamento sul tavolo (si fidano, però!), ci siamo bardati e siamo usciti ad affrontare il gelo. In realtà la temperatura era su 0°C-1°C e probabilmente faceva più freddo in Italia, visto che nel frattempo qui stava nevicando, ma in ogni caso starsene in giro con quelle temperature tutto il giorno all'aperto non è proprio una passeggiata.

L'appartamento era a Sodermalm, appena dopo il ponte, quindi siamo ci siamo diretti verso Gamla Stan a piedi, cercando un bar per fare colazione, ma era un po’ presto evidentemente perché non abbiamo trovato niente di aperto (verso le 10.00 comincia a muoversi qualcosa). Non sapevamo ancora che tempo avrebbe fatto, perché era ancora troppo presto (cioè le 09,30!!) e ancora il sole non era sorto! Finalmente abbiamo trovato un bar aperto in Gamla Stan, dove abbiamo preso il primo dei numerosi dolcetti del nostro soggiorno aStoccolma e una tazza di the bollente. Nei bar funziona così: nessuno viene a prendere le ordinazioni, ci si serve da soli per quanto riguarda the e caffè (ci sono tazze, bollitori, bustine di tè), mentre per i dolci si va alla cassa e si paga subito. Inoltre ci sono caraffe di acqua da cui ci si può servire e queste sono gratuite. In effetti all'inizio è un po’ spiazzante non essere minimamente calcolati, ma poi una volta capito il meccanismo diventa divertente, e poi sembra di essere a casa propria più che in un locale pubblico! Verso le 11.00 ci siamo diretti verso i traghetti, la meta del nostro primo giorno era Djurgarden (i biglietti si acquistano alla biglietteria o direttamente sul traghetto)

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