Stoccolma e Visby

La Svezia è un paese meraviglioso e a Stoccolma ci siamo resi conto che coesistono due mondi

  • di Erika50
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Siamo partiti da Brindisi con un volo diretto della Ryanair e siamo arrivati, dopo circa tre ore, all'aeroporto di Skavsta. Questo scalo viene utilizzato dai voli low cost. L'aeroporto dista circa 80 km dal centro di Stoccolma che abbiamo raggiunto dopo un'ora e venti minuti con un bus della Flybussarna che avevo prenotato tramite internet. Ho acquistato due biglietti a/r e mio marito ha fruito anche di uno sconto in quanto ha più di 65 anni.La fermata è al Cityterminalen di Stoccolma, vicino alla stazione centrale da cui partono tutte le linee della metro.Avevo scelto un hotel vicinissimo a questo capolinea, il Comfort Hotel Stockholm, perchè al ritorno ci siamo dovuti alzare alle 2:30 per prendere il bus delle 3:30 in quanto il nostro volo partiva alle 7:00. Prenotazione tramite Booking.com con pagamento all'hotel alla fine del soggiorno. Una volta scesi dal bus bisogna tornare indietro e girare a destra. L'albergo si trova a pochi metri, accanto al World Trade Center. Nel prezzo era compresa un'ottima e ricca colazione per cui abbiamo fatto a meno di pranzare quasi sempre. Inoltre nella hall si poteva bere caffè, latte , thé ed acqua gratuitamente. Wi-fi gratuito tramite una password giornaliera, un pc messo a disposizione nella hall e diverse postazioni libere a cui attaccare il proprio portatile.Due volte non abbiamo potuto fare colazione perchè siamo partiti presto la mattina e ci hanno preparato dei sandwich con dei succhi di frutta.Sempre dall'Italia avevo acquistato la Stockolm Card per 5 giorni, per entrambi. Grazie a questo pass abbiamo fatto Innumerevoli viaggi in metro e tram e siamo entrati nei vari musei gratis (i trasporti a Stoccolma sono costosi).

Dopo aver sistemato i bagagli siamo subito partiti alla scoperta della città vecchia ovvero Gamla Stan. Dimenticavo di dire che Stoccolma sorge su 14 isole e si trova n un arcipelago formato da ben 24000 isole. Durante la settimana del nostro soggiorno il cielo era quasi sempre nuvoloso e la temperatura mite, simile alla nostra primavera. Le stradine brulicano di librerie, negozi di antiquariato, musei, eleganti palazzi e chiese. Il simbolo dell'isola è il Palazzo Reale che si staglia sul Slottsbacken dove tutti i giorni, alle 12:15, si svolge il cambio della guardia. Vicino si trovano l'Obelisco e la Storkyrkan ovvero la Cattedrale di Stoccolma dove si può ammirare la celebre scultura di San Giorgio ed il drago. Noi abbiamo visitato anche la Tyska Kirkan ovvero la chiesa tedesca che testimonia l'influenza che la Germania ebbe su Stoccolma nel XVIII secolo. La lega Anseatica controllava il Baltico ed i suoi porti ed infatti la pianta di Gamla Stan assomiglia a quella di Lubecca. Poi ci siamo diretti verso lo Skeppsbron, abbiamo passeggiato sul lungomare ed abbiamo raggiunto Slussen e qui abbiamo potuto ammirare il KATARINAHISSEN, un ascensore che collega Slussen con Södermalm. Costruito nel 1935, permette ai visitatori di salire fino in cima alla collina di Mosebacke che è uno dei punti di osservazione più famosi della città.Siamo passati davanti al museo Fotografiska, uno dei più grandi musei di fotografia moderna del mondo che purtoppo non ho potuto visitare per mancanza di tempo. E di qui siamo saliti su per una scalinata con tantissimi gradini e siamo giunti a Fjällgatan, una zona situata sull'estremità di una rupe da cui si gode una vista spettacolare di Stoccolma. Proprio qui si trova il ristorante vegetariano Herman's dove si può scegliere di cenare a buffet a prezzo fisso, 165 Sek - circa 18 €, e si può prendere tutto quello che si desidera finchè non se ne può più. Le bevande sono a pagamento, tranne l'acqua ed il Caffè. Se riuscite a trovare posto, perchè c'è sempre la coda, potete sistemarvi all'aperto ed ammirare Stoccolma dall'alto. Questa è stata la nostra prima giornata.

SECONDO GIORNO

Il giorno successivo siamo ritornati a Gamla Stan per vedere il Palazzo Reale dove ci sono ben cinque musei che noi abbiamo visitato gratis grazie alla Stockolm Card. A Gamla Stan c'è la via più stretta di Stoccolma (larga solo 90 cm) Mårten Trotzigs Gränd. Salendo i 36 gradini ci si rende conto della differenza di altezza tra le varie parti della Città Vecchia e di come le case siano state incastrate le une con le altre. La strada prende il nome da un commerciante tedesco proprietario di due di queste case alla fine del XVI secolo. Dopo essere stata chiusa per 100 anni la strada è stata riaperta nel 1945. Poi ci siamo diretti verso lo Strömbron, un ponte che collega la città vecchia con il quartiere di Norrmalm ed abbiamo deciso di riposarci facendo il tour dei canali storici partendo da Stadshubron (durata 50 minuti) perchè volevamo ammirare Stoccolma dall'acqua. Ci sono diversi tour ma noi abbiamo scelto questo tra i due che la Stockolm Card ci offriva gratuitamente. Abbiamo visto la City Hall, navigato sotto ponti, stretti canali, ammirato costruzioni affascinanti.Nel pomeriggio ci siamo recati a piedi in piazza Sergels Torg al centro della quale si trova un obelisco di vetro e acciaio. Sul lato meridionale sorge il Kulturhuset, una costruzione di vetro simbolo del Modernismo svedese. Ci sono tre gallerie dove si svolgono regolarmente diverse manifestazioni artistiche. C'è la Stanza dei Bambini che offre la possibilità ai piccoli di leggere, disegnare, ascoltare racconti o vedere film. Il centro ospita anche l'unica biblioteca svedese per i fan dei fumetti, sale di lettura dove poter visionare giornali e riviste Internazionali e le ultime pubblicazioni letterarie svedesi. Si possono prendere in prestito libri e CD-Rom. All'interno si trova anche il Teatro Comunale: sotto lo stesso tetto ci sono palcoscenici di diversa misura e stile. Un auditorium principale da 700 posti ed il minuscolo Teatro delle Bambole da 70 posti. Ogni anno vengono rappresentati circa 1400 spettacoli per un totale di 225.000 spettatori. All'ultimo piano c'è un ristorante self service dove abbiamo cenato spendendo 40 € in due. Dalla piazza si possono prendere tutti i mezzi pubblici ma anche le biciclette comunali. Dall’altro lato vi sono i Grandi Magazzini Ahlens City. Dopo cena abbiamo passeggiato sulla via pedonale più elegante di Stoccolma: Drottninggatan.

TERZO GIORNO

E siamo arrivati al nostro terzo giorno di viaggio in Svezia. Ci siamo alzati alle 4 ma il sole era già alto perchè sapete che qui durante l'estate il sole non tramonta mai. Vi chiederete come mai così presto. Adesso vi racconto... Quando stavo preparando i miei itinerari ho scoperto che tra le tante isole ce n'era una, Gotland, che meritava una visita perchè era definita l'isola caraibica del Baltico e poi perchè la sua unica città importante, Visby, era molto famosa per diversi motivi. Per poterla raggiungere abbiamo dovuto prendere alle 5 un pullman che ci ha condotti al porto di Nynashamn e da qui un ferry che partiva alle 7:00.I biglietti del pullman e della nave li avevo acquistati in internet sul sito Destination Gotland. Dopo circa tre ore di navigazione siamo giunti nel porto di Visby. E di qui a piedi abbiamo raggiunto il centro dove mi sono rivolta all'ufficio del turismo per avere delle info dettagliate e delle mappe. Gotland ha 800 Km di costa e qui il clima è molto mite 20° ( il sole brilla già a marzo mentre a Stoccolma è ancora inverno) per cui molti svedesi hanno delle case dove vengono a trascorrere le ferie. Visby è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco nel 1995. E' una cittadina medievale e quest'aria la si respira quando si passeggia nelle sue stradine di acciotolato e quando si fiancheggiano le casette fiabesche con tante finestre decorate, con giardini carichi di rose o quando si ammirano le sue chiese in stile gotico o romano quasi tutte distrutte dai tedeschi della Lega Anseatica nel 1525, tranne la cattedrale di Santa Maria. Alcuni la chiamano la "Città delle rose e delle rovine". Da non perdere i resti delle chiese di San Nicola, Santa Caterina, Sant' Olaf di cui rimane ben poco all'interno dell'orto botanico, San Clemente e San Lars che sono molto piccole e talmente vicine che spesso vengono chiamate "Le due sorelle" e poi Drotten che è consacrata alla SS. Trinità. Il nome Drotten è una forma anticonordica per indicare il sovrano, e qui indica il Signore. Molte di queste chiese vengono utilizzate oggi per concerti o banchetti e questo dona alla città uno Charme particolare.La città è circondata da una cinta muraria lunga 3,4 Km: Ringmurer. Si pensa che la cinta muraria più antica fosse stata eretta in gran fretta, ma nel 1288, in seguito a una guerra interna fra la popolazione delle campagne e gli abitanti della città, le mura furono rafforzate, sopraelevate (dagli originari m 6 fino a m 10) e provviste di torri. Nel mese di agosto si svolge "La settimana medievale" - una festa nata nel 1984 - durante la quale tutti gli abitanti girano per la città indossando costumi medievali e si può assistere anche ad un torneo. A Visby è legato il nome della famosa serie TV di Pippicalzelunghe tratta dal romanzo omonimo per ragazzi (Pippi Långstrump, 1945) della scrittrice svedese Astrid Lindgren. A mezz'ora di traghetto da Visby c'è la brulla isola di Fårö dove visse e girò diversi film il regista svedese Ingmar Bergman che sbarcò la prima volta in questo luogo nel 1960 e se ne innamorò talmente tanto che acquistò una casa. Qui girò e curò il montaggio di diversi film come Persona e la serie tv "Scene da un matrimonio". Qui ho voluto assaggiare il famoso dolce saffranspannkaka (torta di riso al latte con zafferano e mandorle, guarnito con salmbärssylt Almedalen. Abbiamo pranzato nella famosa Stora Torget, proprio di fronte alle rovine della Chiesa Santa Katarina.

Quarto giorno a Stoccolma

Ovunque si trovano atelier di artisti, botteghe di artigiani: design scandinavo, sculture, vetro soffiato, pittura, manufatti tessili a cui è difficile resistere. Allevamenti di pecore e lana dappertutto: negli abiti e nelle calzature, sui letti e sugli sgabelli, esposta nelle vetrine dei negozi di souvenir. Abbiamo fatto un giro anche nel curatissimo Giardino Botanico dove c'erano dei papaveri mai visti ed il giardinovisita di uno dei palazzi più famosi al mondo ovvero il Municipio di Stoccolma "Stockholms Stadhus" con le tre corone dorate sulla guglia. E' un simbolo vivente dela città. In questo edificio si svolgono numerose attività di cui la più nota è il Banchetto dei premi Nobel che ha luogo ogni anno il 10 dicembre. Grazie alla sua torre di 106 metri il Municipio è un punto di riferimento fondamentale della città. E' stato disegnato dall'architetto svedese Östberg ed è stato inaugurato durante la festa di mezza estate del 1923. E' in Stile nazional-romantico. Le sue facciate sono state realizzate con otto milioni di mattoni e al suo interno trovano posto uffici, sale riunioni e saloni. Östberg si ispirò ai palazzi rinascimentali italiani e sviluppò l'edificio intorno a due piazze, un cortile ed il Salone blu. Il Salone Blu sul progetto era blu ma poi l'architetto cambiò parere. Dopo aver visto l'effetto del mattone rosso, decise di lasciarlo a vista senza intonacarlo nè pitturarlo di blu. Ed è proprio qui che sisvolge il banchetto del Premio Nobel. Circa 1300 persone ascoltano discorsi, mangiano con stoviglie decorate con oro zecchino, accompagnano le tre portate della cena con champagne e vino. Trecento Cuochi, 228 camerieri, 5 persone addette all'aperture delle bottiglie, fioristi, tecnici... Ci hanno detto che le donne durante la settimana che precede il banchetto provano diverse mise e si allenano a scendere con i tacchi alti dai gradini della bianchissima scalinata.Fu Alfred Nobel ad istituirlo e a destinare a medicina, fisica, chimica, letteratura e pace (per suo volere consegnato a Oslo e non a Stoccolma) una parte del proprio capitale oggi gestito dalla Fondazione Nobel che affida a comitati scientifici di prestigiose istituzioni il compito della selezione dei vincitori (fino a tre per ogni categoria). Noi ci siamo trovati in questo luogo proprio il giorno in cui si celebrava la festa di mezza estate e così le guide (il palazzo non si può visitare da soli - le visite sono programmate ad orari prestabiliti) avevano il capo ricoperto da una corona di fiori. Prima di iniziare il giro hanno cantato un inno dedicato al sole. Dopo aver visitato questo splendido Salone Blu siamo andati nella Sala del Consiglio in cui si riunisce il consiglio comunale di Stoccolma. Il soffitto fa pensare a una casa dei vichinghi. Poi viene la Volta dei cento che è l'ingresso principale del palazzo, poi l'Ovale, la Galleria del Principe dove si svolgono i ricevimenti ufficiali della città e dalle cui finestre si ammira un incantevole fiordo: Riddarfjarden. Ancora la Sala delle Tre Corone che deve il nome ai tre lampadari dorati che pendono dal soffitto. Ed infine, oltrepassando due magnifiche porte di rame, che pesano una tonnellata ciascuna, si entra nel Salone Dorato. Einar Forseth con un mosaico formato da 19 milioni di tessere di vetro ed oro ha realizzato un salone dorato per banchetti in cui trovano posto fino a 700 invitati. In fondo c'è La regina di Malaren onorata da Oriente ed Occidente. Qui i vincitori del premio Nobel concludono la giornata ballando mentre i reali li osservano. Il premio Nobel viene invece consegnato nell'ex Palazzo della Borsa ed oggi conosciuto come Museo Nobel che si trova in Piazza Stortorget nel quartiere di Gamla Stan.

Terminata la visita siamo ritornati in hotel per riposarci un po' e nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto la zona di Kungstradgarden dove c'è una stazione metro particolare ma di questo parlerò più tardi perchè Stoccolma possiede delle stazioni metro ricche di arte. Appena usciti dalla metro ci si trova difronte alla Jacobs Kyrka dedicata a San Giacobbe. A qualche metro c'è il Giardino del Re dove si organizzano concerti, festival e d'inverno, quando è ricoperto di ghiaccio, vi si pattina. Da qui, con una breve passegiata, si raggiunge la Gustav Adolf Torg sulla quale si affaccia il Kungliga Opera. Abbiamo proseguito a piedi percorrendo la Stromgatan proprio difronte al Palazzo Reale, sul lato orientale del canale Strommen, ed abbiamo raggiunto Blasieholmen, un accesso naturale alle isole di Skeppsholmen e Kastellholmen. Nel '600 e '700 qui furono costruiti dei palazzi molto eleganti ma attualmente ci sono alberghi lussuosi di cui l'unico a 5 stelle "Grand Hotel Stockholm". Ha 19 sale per banchetti e riunioni e la Sala degli Specchi è una copia di quella di Versailles ed ha ospitato il banchetto del premio Nobel fino al 1929 quando l'evento per ragioni di spazio fu spostato al Municipio. E poi ancora il Nationalmuseum, banche, locali notturni, case d'aste, gallerie d'arte. Per raggiungere Skeppsholmen a piedi si attraversa un Romantico ponte di legno detto delle corone perchè vi si possono ammirare diverse corone dorate.Comunque vi si può arrivare anche con l’autobus 65.A metà del XVII secolo quest' isola era la base della marina svedese ed oggi le vecchie costruzioni navali sono state trasformate in musei ed istituti culturali.Il vanto dell'isola è il Moderna Museet. Alla fine dell'isola si trova ormeggiato l'ostello della gioventù ovvero il veliero a tre alberi Af Chapman. È uno dei più insoliti ed affascinanti ostelli della Svezia ed ospita 136 letti ed è molto difficile trovarvi posto. Sempre di questo Ostello fa parte un edificio difronte al pontile che contiene 152 letti. Il tre alberi fu costruito nel 1888 in Inghilterra ed utilizzato come nave da carico. Nel 1915 giunse in Svezia e servì da nave scuola fino al 1934. La città di Stoccolma lo acquistò dopo la Seconda guerra mondiale e si trova ormeggiato qui dal 1949. Qui è piacevole passeggiare grazie ai panorami ed alla tranquillità della zona e così siamo giunti fino a Kastellholmen, l'ultima isola caratterizzata da rocce di granito e scogliere. Abbiamo capito che per gli Svedesi la barca è la seconda casa oltre che un mezzo di trasporto. Lungo la riva erano ormeggiati antichi velieri e barche di ogni tipo.Stamattina siamo andati a prendere il tram linea 7 che ci ha portati da Sergels Torg all'isola di Djurgården. Ma la si può raggiungere anche a piedi in circa 30 minuti o ancora con un battello da Slussen o Nybroplan.Si tratta di un'isola posta al centro di Stoccolma. Fa parte del Parco Nazionale di Stoccolma ed è l'unica riserva al mondo creata all'interno di una città. Vi sono pochi edifici dove non vivono che 800 persone

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Commenti
  1. lapissi
    , 14/7/2014 02:34
    Utile davvero! Grazie ;)

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