A spasso per le capitali nordiche

Escursione estiva fra le capitali affacciate sul Mar Baltico: Stoccolma, Helsinki, Tallinn, Riga

  • di T&L
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

LUNEDì 19 AGOSTO

Aereoporto di Falconara. Pronti all'ennesimo viaggio pazzo... questa volta alla scoperta delle Capitali dell'Europa del Nord-Est (Stoccolma, Helsinki, Tallinn, Riga, il proseguo di un mio (Tati) viaggio in solitaria fatto 3 anni fa). Insolito problema della Ryanair che in partenza ci avvisa che non riesce a captare il segnale GPS e ci tiene bloccati sulla terra ferma. Poco male. Noi abbiamo 8 ore di attesa quando arriveremo allo scalo di Weeze (Dusseldorf - Germania), quindi possiamo permetterci anche un pò di ritardo. E poi abbiamo Dan Brown e John Grisham a farci compagnia, ed io (Lori) apro anche questo file che spero ci accompagnerà durante tutto il viaggio.

Atterrati nel piccolo aereoporto tedesco decidiamo di sfruttare il tempo a nostra disposizione per una visita a Kevelaer (in cui avevamo anche soggiornato una notte di ritorno da Amsterdam, Capodanno 2011). Andata e ritorno in bus per due persone costano 18€ in totale e il biglietto si fà direttamente sul mezzo, che si prende appena usciti dall'aereoporto. Kevelaer è semplice e carina, ordinata e silenziosa, pulita e piena di belle chiese. Siamo al confine con l'Olanda e l'influenza si nota nel mulino che subito incontriamo nel nostro cammino e anche (e soprattutto) nelle vetrate delle case aperte, con questi davanzali addobbati e pronti ad essere messi in mostra. Per mangiare scegliamo l'anonimo Zum Goldenen Sammer, molto casalingo, in cui una signora 60enne riesce a fare tutto: accogliere i clienti, cucinare, servire a tavola e fare i conti, ma soprattutto l'arte in cui eccelle di più: i puzzle. Ce ne sono una trentina a decorare le pareti del suo locale, veramente belli e particolari, oltre che particolarmente difficili da realizzare, dato che sono formati da pezzettini piccolissimi.

Il secondo aereo del giorno spacca il secondo, atterriamo a Skavsta in perfetto orario e riusciamo a prendere (quasi) al volo il bus che ci porterà al centro di Stoccolma in un'ora e venti minuti (prenotato dall'Italia su internet con la compagnia Flygbussarna). La capitale svedese ci dà il benvenuto quando il sole è già tramontato, ci avviciniamo ai canali guidati dalle luci dei palazzi. Arrivati a Gamla Stan ci addentriamo nella parte vecchia della città, con le sue piccole vie una di seguito all'altra, è solo un primo giro di perlustrazione, da domani si vedrà tutto con la luce del sole. Ultime righe per il nostro Anedin Hostel, una barca attraccata al porto in cui abbiamo prenotato una cabina piccola, e quando pensate ad una cabina piccola siete ancora lontani dall'immaginare quanto sia piccola questa cabina. La mia compagna di viaggio (e di vita) Tati, dice che non c'é niente di più suggestivo che dormire su una nave al porto di Stoccolma, ma considerando che l'abbiamo pagata quasi 100€ a notte (senza colazione) magari era lecito aspettarsi qualcosa di più.

MARTEDì 20 AGOSTO

La prima mossa della mattina é andare ad affittare le biciclette al Tourist Information, dove ti danno una mappa della città in cui sono segnalati tutti i posti in cui si prendono e si lasciano di volta in volta le bici. Facile e comodo (oh bisogna sempre spedalare intendiamoci), ti permette di arrivare dappertutto più velocemente senza usare i mezzi pubblici e soprattutto di sentirti molto svedese, dato che loro sfrecciano da tutte le parti su due ruote, chi in tuta sportiva, chi elegante da lavoro, uomini e donne, tutti con il caschetto protettivo. Giretto al municipio che dal giardino si affaccia sul Mar Baltico, poi a zonzo per i vari quartieri (Kungshalmen, Norrmalm, Slassen, Sodermalm) fino alla visita al Parlamento svedese. Ci sono quattro entrate giornaliere (h11, 12, 13, 14) con ingresso gratuito e guida in inglese. Noi non ce la siamo persa. Consigliamo inoltre due viste mozzafiato: dalla terrazza del teatro (una birretta al Sodra Teatern si può fare) e da Katarina Hissen. Colazione e pranzo a risparmio (purtroppo qui i prezzi sono carissimi), mentre per cena siamo andati al Friday's, un locale veramente carino, pieno di gente sia all'aperto che al chiuso in cui si può fare l'aperitivo e si può cenare. Noi abbiamo preso le Chicken Quesadillas e Chicken Fingers, birra e succo di frutta: tutto molto buono a parte la modica cifra di quasi 400 SEK (vicino ai 50€). Benvenuti in Svezia... e vi assicuro che meno di così è difficile mangiare

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